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Online il Conto Nazionale delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili – anni 2020-2021

È disponibile, per la consultazione ed il download, il “Conto Nazionale delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili – Anni 2020-2021”, con prefazione del Ministro, Enrico Giovannini.

Il Compendio, giunto quest’anno alla cinquantesima edizione, composto da una sezione introduttiva, da quattordici capitoli e da un’ampia appendice, offre i risultati delle principali e più recenti rilevazioni ed elaborazioni statistiche ufficiali di settore.

Tra i diversi capitoli è presente la consueta sintesi dei principali risultati delle più recenti indagini annuali sulla domanda di mobilità curate dall’Isfort attraverso l’Osservatorio “Audimob”.

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Convegno “Il Sentiment della Mobilità”

Il 4 luglio presso la Sala Gialla del CNEL si è svolto il convegno “Il Sentiment della Mobilità”. L’evento può essere rivisto sul Canale YouTube del CNEL (clicca qui).

Il mondo social, oggi, è un motore di ricerca di grande interesse e deve essere necessariamente approfondito per coglierne in pieno tutti i messaggi che invia. Non vanno quindi minimizzati proprio per l’essenzialità e l’efficacia comunicativa che li caratterizzano e che possono a loro volta contribuire a generare rivisitazioni dell’offerta di trasporto in chiave di evidente orientamento all’esigenze dell’utente/cliente.

L’analisi social realizzata ha una dimensione nazionale con focus territoriali nelle città di Milano, Bologna e Napoli.

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La sfida della Smart Mobility e il ruolo del Mobility Manager per il futuro delle Città

Giovedì 14 aprile dalle ore 15:00, Isfort e CNEL, in collaborazione con l’Istituto CREVIT, organizzano il convegno su “La sfida della Smart Mobility e il ruolo del Mobility Manager per il futuro delle Città”.
All’evento parteciperanno:

  • Tiziano Treu, Presidente del CNEL
  • Paolo Colarossi, Coffice Architettura e Urbanistica
  • Carlo Carminucci, Isfort
  • Marco Ghisi, V.P. Offer Engineering Cyber Security Division Leonardo S.p.A.
  • Armando Cartenì, Professore di Pianificazione dei Trasporti e Mobility Manager presso l’Università degli Studi della Campania “L. Vanvitelli”
  • Alessandro Leon, Area Trasporti e Logistica della Città metropolitana di Venezia
  • Francesco Brognara, Mobility Manager Philip Morris International sede di Bologna
  • Francesco Barbaccia, Presidente Istituto Crevit
  • Alessandro Fuschiotto, federMobilità
  • Mauro Bonaretti – Capo Dipartimento per la mobilità sostenibile del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili
  • Gian Paolo Gualaccini – Coordinatore Consulta per la Sicurezza stradale e la Mobilità sostenibile del CNEL

Il convegno verrà trasmesso in diretta streaming sul canale YouTube del CNEL (https://youtu.be/4IFs52Wr9bE)

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Presentazione del rapporto “MobilitAria 2022”

Giovedì 5 maggio, Kyoto Club e Istituto sull’Inquinamento Atmosferico del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-IIA), in collaborazione con Isfort, Ferrovie dello Stato e con la Campagna europea Clean Cities, presentano il Rapporto “MobilitAria 2022”.

Delineare un quadro complessivo sull’andamento della qualità dell’aria e delle politiche di mobilità urbana nelle principali città italiane nel periodo 2021-2022. È quello che fa “MobilitAria 2022. Mobilità urbana emissioni di gas serra e qualità dell’aria nelle 14 città metropolitane“, il rapporto annuale, giunto alla sua quinta edizione, realizzato dal gruppo di lavoro “Mobilità sostenibile” di Kyoto Club e dagli esperti di CNR-IIA (Consiglio Nazionale delle Ricerche, Istituto sull’Inquinamento Atmosferico).

L’edizione 2022 fa il punto sui provvedimenti di mobilità ai tempi della pandemia nelle 14 grandi città ed aree metropolitane nel 2021, sulle mosse dell’Unione europea e analizza i provvedimenti contenuti nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza italiano per delineare le prospettive del settore, sottolineare i punti critici e le carenze e riflettere a che punto sia la decarbonizzazione e la transizione ecologica della mobilità nelle città italiane.

L’evento è organizzato in collaborazione con ISFORT, Ferrovie dello Stato e con la Campagna europea Clean Cities.

Il convegno di presentazione dello studio si terrà giovedì 5 maggio a partire dalle ore 10 a Roma presso la sede di Ferrovie dello Stato (Piazza della Croce Rossa, 1).

Per la partecipazione in diretta streaming è necessario iscriversi cliccando qui

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18° Rapporto Audimob sulla mobilità degli italiani

Online il 18° Rapporto Audimob sulla mobilità degli italiani di Isfort, realizzato con il supporto del CNEL e con il contributo scientifico di Agens e Asstra.

Rivedi la presentazione del 18° Rapporto Audimob sulla mobilità degli italiani

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17° Rapporto Audimob: rassegna stampa

Principale rassegna stampa sulla presentazione del 17° Rapporto sulla mobilità degli italiani “Audimob”, realizzato da Isfort in collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti ed il CNEL e con il contributo scientifico di Agens.

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Webinar: Il lavoro agile nel post COVID-19: un passo avanti verso la transizione digitale, quali impatti sulla mobilità delle persone?

Martedì 22 Settembre dalle 16:00 alle 17:30 verranno presentati i risultati del sondaggio che ha coinvolto circa 5 mila persone, sulle caratteristiche della mobilità nel periodo dell’emergenza sanitaria.

Ne discutiamo con le aziende e i tecnici delle pubbliche amministrazioni.

Introducono: Patrizia Malgieri (TRT Trasporti e Territorio) e Carlo Carminucci (ISFORT)

Sono invitati ad intervenite: Regione Emilia-Romagna, Università di Bologna, IKEA, Unipol, IMA, Agenzia TPL Milano, Roma Servizi Mobilità

Modera: Andrea Bardi (Fondazione ITL)

Per ricevere i risultati della ricerca e partecipare al webinar clicca qui

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Convegno “I servizi di trasporto per i disabili. Dal quadro attuale al superamento dell’emergenza”

Nell’ambito del Convegno promosso dall’Associazione federMobilità che si terrà il 9 luglio 2020 a partire dalle ore 15.00 in modalità webinar, Isfort presenterà lo studio sui servizi di trasporto per i disabili commissionato da federMobilità.

Sarà anche l’occasione per affrontare la situazione attuale emergenziale e condividere idee per le possibili misure gestionali da attuare già nei prossimi mesi.

Iscriviti in anticipo per questo webinar:
https://us02web.zoom.us/webinar/register/WN_VgQRZ5HcQVWRaXVKIj0S_w

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Intervista al Direttore di Isfort Carlo Carminucci alla conferenza #lesscars

Nell’intervista Carlo Carminucci racconta l’ultimo studio sull’andamento dei comportamenti di mobilità giornalieri dei cittadini nella prima fase di applicazione delle restrizioni per effetto dell’emergenza sanitaria da Covid-19.
L’intervento si inserisce all’interno della IV Conferenza nazionale sharing mobility dal titolo LessCARS.

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Il tasso di mobilità degli italiani al tempo del Covid-19

Le stime per i primi 15 giorni di lockdown

L’Osservatorio “Audimob” di Isfort effettua rilevazioni campionarie continuative sulla mobilità degli italiani, attraverso interviste telefoniche e via computer. E’ possibile quindi osservare l’andamento dei comportamenti di mobilità nella prima fase di applicazione delle restrizioni per effetto dell’emergenza sanitaria da Covid-19. A tal fine sono stati elaborati i dati relativi al periodo 12-26 marzo, ovvero i primi 15 giorni con le regole più restrittive di mobilità (“post-DPCM11/3”), e sono stati messi a confronto con gli andamenti della prima parte del 2019, in particolare da inizio febbraio fino all’11 marzo.

Gli indicatori considerati nell’analisi sono tre:

  1. il “tasso di mobilità in senso stretto”, ovvero la percentuale di intervistati che nel corso della giornata hanno effettuato almeno uno spostamento di qualsiasi tipo, ad eccezione degli spostamenti a piedi inferiori ai 5 minuti
  2. il “tasso di mobilità di prossimità”, ovvero la percentuale di intervistati che nel corso della giornata hanno effettuato solo spostamenti molto brevi (inferiori a 5 minuti) e solo a piedi, ad esclusione delle uscite al solo scopo di passeggiare o fare attività motoria
  3. infine il “tasso di mobilità allargato” che è la somma delle due precedenti percentuali.

La Tabella che segue riassume i risultati principali dell’analisi effettuata.

Nei primi 15 giorni post-DPCM11/3 si è registrato un calo consistente del tasso di mobilità in senso stretto, che nella media nazionale si è quasi dimezzato scendendo dall’80% al 43%; in sostanza, il 37% in meno della popolazione ha effettuato in giornata spostamenti con mezzi motorizzati, in bicicletta o a piedi (in quest’ultimo caso solo se superiori ai 5 minuti). Letto da altra angolatura: nonostante il regime di restrizioni, ancora il 40% abbondante dei cittadini è in media uscito di casa in giornata per fare almeno uno spostamento di non brevissima durata. Il calo del tasso di mobilità è stato particolarmente accentuato nelle regioni del Centro Italia (-51%), decisamente inferiore alla media nelle regioni del Sud e nelle Isole (-30%) e relativamente contenuto anche nelle regioni del Nord, soprattutto quelle nordorientali (-32%). Rispetto all’età, il crollo del tasso di mobilità è stato evidente tra gli over 65, dove si è praticamente abbattuto dei tre quarti: nel corso di queste prime giornate di vigenza delle restrizioni alla mobilità meno del 15% dei cittadini di età 65-80 anni ha fatto almeno uno spostamento con mezzi motorizzati o a piedi superiori ai 5 minuti. La riduzione del tasso di mobilità è stato inoltre molto forte, più che dimezzato, tra giovani e giovanissimi, dove è evidente l’impatto della chiusura delle scuole.

Il tasso di mobilità di prossimità, ovvero la quota di coloro che sono usciti di casa solo per tragitti a piedi molto brevi, cresce invece dal 10% al 18%, con variazioni più alte nel Nord-Ovest (+11%). E’ chiaro che una parte della popolazione ha sostituito spostamenti più “strutturati” (con mezzi motorizzati e superiori a 5 minuti) con tragitti molto brevi a piedi; sono quelli che non sono andati a lavorare o a scuola, ma hanno comunque effettuato piccoli spostamenti per necessità. Non a caso la mobilità di prossimità è cresciuta di più nelle fasce attive della popolazione (fino a 64 anni) che hanno dovuto ridurre di più gli spostamenti ordinari per motivazioni di lavoro (o di studio).

Infine, il tasso di mobilità allargato, ovvero la somma complessiva di quanti sono usciti di casa in giornata anche solo per brevissimi spostamenti, è diminuito in media di circa il 30%, passando dal 90% di inizio anno al 61% dei primi 15 giorni post-DPCM11/3. Anche qui è da sottolineare che in ogni caso 6 italiani su 10 hanno effettuato in giornata spostamenti, in parte solo di brevissima durata, nel periodo iniziale di applicazione delle regole restrittive di mobilità. E in questa stima non sono inclusi quanti sono usciti di casa al solo scopo di passeggiare o fare attività motoria. Il calo del tasso di mobilità allargato è stato nettissimo nelle regioni del Centro (-42%), molto meno nel resto del Paese (-25% sia al Nord che al Sud e Isole). Guardando alle fasce di età, il tasso di mobilità allargato è diminuito soprattutto tra gli over 65 (più che dimezzato, passando dal 72% al 30%), mentre nelle classi centrali di età (30-65 anni) il decremento è stato più contenuto.

In sintesi, i dati del monitoraggio Audimob mostrano una riduzione significativa del tasso di mobilità dei cittadini nelle due settimane successive al DPCM11/3, ma confermano che una quota non marginale di popolazione ha comunque effettuato spostamenti in giornata, in alcuni casi (minoritari) solo di brevissima durata, in altri (maggioritari) di più lunga durata. Inoltre, l’applicazione delle regole di restrizione della mobilità sembra aver più diffusamente modificato i comportamenti abituali dei cittadini nelle regioni del Centro e tra le fasce di età anziane.

Nota metodologica
I dati presentati derivano da un’indagine su campioni rappresentativi della popolazione italiana in età compresa tra 14 e 80 anni. Sono state effettuate complessivamente 2.175 interviste nel periodo 1 febbraio – 11 marzo (pre-DPCM11/3) e 1.086 interviste nel periodo 12 marzo – 26 marzo (post-DPCM11/3). Le interviste sono state effettuate per il 70% telefonicamente con sistema CATI (Computer Assisted Telephone Interview) e per il 30% via computer con sistema CAWI (Computer Assisted Web Interviewing).