22° Rapporto sulla mobilità degli italiani “Audimob”

Dopo gli shock della pandemia e la faticosa uscita dall’emergenza sanitaria, nell’ultimo biennio si stiano effettivamente modificando alcuni assetti di sistema. I segnali di cambiamento riguardano in primo luogo le scelte modali dei cittadini che consolidano la spinta graduale verso modelli più equilibrati e sostenibili. Il trasporto pubblico prosegue nel lento recupero dei livelli di mercato pre-Covid, l’uso dell’auto in condivisione (pooling) si rafforza e, soprattutto, cresce il peso della mobilità ciclistica e della micromobilità, favorite dal baricentro consolidato della mobilità urbana e di corto raggio. Ma altre linee positive di inversione di tendenza si affacciano. Ad esempio, la soddisfazione per i diversi mezzi di trasporto – pubblici e privati – mostra, per la prima volta dopo anni, un miglioramento leggero ma diffuso, possibile spia di una migliore organizzazione dei servizi e dei flussi veicolari. Ancora, i divari territoriali nei modelli di mobilità, storicamente contrassegnati dalla bassissima sostenibilità al Sud, nelle aree periferiche e nei territori più poveri, si stanno lievemente riducendo grazie soprattutto alla crescita della mobilità pedonale e ciclistica, nonché a un utilizzo un po’ più intenso – ma pur sempre marginale – del trasporto pubblico.
Queste le prime indicazioni del 22° Rapporto sulla mobilità degli italiani che si compone di tre Sezioni, un Allegato e un’Appendice metodologica.
La Prima Sezione (“Il quadro della domanda di mobilità”) è come di consueto dedicata ad un’ampia analisi della domanda di mobilità, a partire dai dati dell’Osservatorio “Audimob” di Isfort (per la metodologia dell’indagine “Audimob” si veda l’Appendice metodologica).
La Seconda Sezione (“I focus settoriali”) si concentra sui comparti principali del trasporto passeggeri, in particolare le reti infrastrutturali, la mobilità privata motorizzata, la mobilità pubblica e la sharing mobility. La Sezione include un capitolo dedicato alla sicurezza stradale.
La Terza Sezione (“Le politiche per la mobilità sostenibile alla prova della transizione: verso nuovi approcci regolativi e di pianificazione della domanda”) discute le prospettive per il Paese aperte dalle grandi traiettorie di cambiamento che stanno orientando politiche e dinamiche della mobilità, ovvero la transizione energetica e ambientale, la transizione digitale e dell’innovazione, i nuovi modelli di pianificazione e il tema emergente della “povertà dei trasporti”.
Infine, chiudono il Rapporto un Allegato statistico contenente la serie storica delle rilevazioni dell’Osservatorio “Audimob” (2000-2023) per gli indicatori significativi di descrizione della domanda di mobilità e un’Appendice metodologica.