SALUTE, AMBIENTE E COSTI ESTERNI

 

 

 

Health Effects Institute (2009, in inglese)  

Il progetto APHENA, sviluppato da un gruppo di ricerca europeo e nord americano all’interno del V Programma Quadro di Ricerca della Commissione Europea, si è proposto di approfondire la relazione esistente tra inquinamento atmosferico e salute, partendo da una serie di studi precedentemente realizzati che mettevano in relazione i dati di monitoraggio dell’aria (PM10, ozono) e i ricoveri ospedalieri per cause cardiovascolari o respiratorie, in 24 città europee, 90 città statunitensi e 12 canadesi. Il rapporto, acquistabile all’interno del sito HEI (Health Effects Institute), ha cercato di sviluppare un metodo standard di analisi dei dati di serie storica, valutando inoltre la consistenza dei legami esistenti tra smog e tassi di mortalità e ricovero nei diversi contesti ed esplorando, infine, le possibili cause (es. fattori ambientali e socio-economici) degli elementi di eterogeneità riscontrati.

EEA – European Environment Agency (luglio 2008, in inglese)

Il rapporto redatto da EEA - European Environment Agency per la Commissione Europea - accompagna l’inventario annuale dei dati relativi alle emissioni di gas serra riferiti a tutti i paesi dell’Europa a 27.

La pubblicazione presenta una panoramica sui dati relativi alle emissioni inquinanti nel periodo che va dal 1990 al 2006 e, in particolare, evidenzia il contributo significativo all’inquinamento atmosferico proveniente dal settore dei trasporti, che risulta essere la fonte principale di alcune tipologie di emissioni. Dopo una prima parte introduttiva ed esplicativa delle metodologie utilizzate per l’analisi, il rapporto evidenzia le variazioni e le tendenze manifestatesi nelle emissioni inquinanti nel periodo considerato e l’importanza della revisione e aggiornamento dei dati nell’ottica di ulteriori miglioramenti nelle procedure di raccolta.

OMS - Organizzazione Mondiale della Sanità (2011, in inglese)

L’impatto sulla salute prodotto dall’inquinamento acustico è un argomento sempre più centrale sia per l’opinione pubblica che per i decisori politici. Questa pubblicazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità/Ufficio Europa si propone come valido strumento di supporto all’attività di valutazione dei rischi connessi al rumore, partendo dall’evidenza dei dati di relazione tra elevati livelli di inquinamento acustico e disturbi cardiovascolari, disturbi cognitivi e del sonno, acufene e altri disagi psico-fisici.

Istituto Superiore della Sanità e Istituto Motori CNR (2008)

Lo studio, co-finanziato dal Ministero dell’Ambiente, descrive da un punto di vista chimico e tossicologico, le emissioni di motori destinati al trasporto pubblico urbano, alimentati con gasolio, gas naturale e bio-diesel e quantifica sia gli inquinanti regolamentati sia quelli non regolamentati. Infine, approfondisce il tema dell' impatto sulla qualità dell'aria urbana e i potenziali effetti sulla salute che derivano dall'uso del gas naturale per il trasporto pubblico.

Legambiente

Annuale monitoraggio di Legambiente sui livelli di inquinamento atmosferico registrati nelle città italiane, con dati e valutazioni sui (pochi) passi in avanti registrati sul tema, corredata da alcune proposte su come rispondere ad una situazione di enorme gravità sociale (potenziare la mobilità dolce, investire nel trasporto collettivo e sperimentare nuovi schemi di urbanistica orientata alla sostenibilità dei trasporti).

Ambiente Italia - Legambiente

L’annuale fotografia sulla vivibilità ambientale dei capoluogo di provincia italiani. Redatto da Legambiente e Ambiente Italia, il rapporto si propone di valutare i carichi, la capacità di gestione ambientale e la qualità delle risposte messe in atto nei 103 comuni capoluogo italiani.

Federmobilità 

Primo rapporto di Federmobilità sull'inquinamento atmosferico, il ruolo dei trasporti e l'efficacia delle misure. Introdotto da definizioni e concetti di base, presenta il quadro aggiornato dei dati ed analizza l'impatto di alcuni interventi locali e nazionali.

Transport Research Knowledge Centre (ottobre 2008, in inglese)

Il Rapporto di sintesi, realizzato dal Transport Research Knowledge Centre, approfondisce il tema dell’impatto ambientale dei trasporti considerando aspetti come l’inquinamento atmosferico e idrico, il rumore e le vibrazioni, l’impatto visivo, l’impatto sociale e lo smaltimento prodotti dai rifiuti del settore dei trasporti. Il Rapporto si articola i tre parti principali: Valutazione dell’impatto ambientale; Misure di intervento; Sviluppo di forme di trasporto a basso impatto ambientale.
Ciascuna parte si articola a sua volta in 4 sottosezioni: background, obiettivi della ricerca, risultati della ricerca, implicazioni a livello delle politiche dei trasporti.

EEA - European Environmental Agency (gennaio 2011, in inglese))

Negli ultimi anni l’UE ha introdotto una serie di strumenti legislativi per ridurre gli inquinanti prodotti dal trasporto su strada e dal settore industriale: fonti da sole responsabili dei due terzi delle emissioni nocive. Lo studio dell’Agenzia Europea per l’Ambiente analizza e quantifica gli effetti di queste misure (es. direttive sugli standard di emissione per i veicoli) in termini di miglioramento della qualità dell’aria, affrontando anche il tema del potenziale ancora inespresso dalle medesime, ipotizzandone un’applicazione più estesa ed efficace (“full application scenario”).

Apat (novembre 2005)

Studio curato da Mario Contaldi e Roberta Pignatelli dell'APAT che applica gli indicatori TERM dell'Agenzia europea per l'ambiente al caso italiano. Particolarmente evidente la carenza di dati necessari per gli indicatori su: accessibilità, costi e prezzi del trasporto, coefficienti di carico.

Gruppo EpiAir (novembre 2009)

Pubblicazione prodotta all’interno del progetto EpiAir “Inquinamento Atmosferico e Salute: Sorveglianza Epidemiologica ed Interventi di Prevenzione”, (ASL Roma E) Il progetto ha studiato il rapporto tra salute e smog in Europa ed in Italia, un filone di ricerca oggetto di crescente interesse da parte della comunità scientifica internazionale, data la relazione esistente tra inquinamento atmosferico e morbosità cardio-respiratoria evidenziata dalll’ OMS. La pubblicazione EpiAir integra istanze sanitarie e ambientali, con cenni sulla normativa vigente in tema di qualità dell’aria e sull’efficacia dei possibili interventi di prevenzione.

Nick Cavill, Sonja Kahlmeier, Harry Rutter, Francesca Racioppi, Pekka Oja (2007, in inglese)

Generalmente, gli effetti sulla salute umana prodotti dalle diverse tipologie di trasporto non sono elementi considerati nell’analisi costi-benefici che sta alla base dell’attività di pianificazione dei trasporti. Questa guida, realizzata dall’Ufficio Regionale per l’Europa dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, vuole fornire degli orientamenti utili agli Stati membri, esortando i decisori politici e i programmatori delle politiche dei trasporti ad includere nell’attività valutativa delle misure prescelte anche gli effetti che la mobilità collegata all’attività fisica produce sulla salute umana.

The PEP: The Transport Health and Environment Pan European Programme

A causa dell’insufficiente risposta delle politiche nazionali e internazionali ad un tema cruciale come quello del legame tra trasporti ambiente e salute la WHO (World Health Organization / Organizzazione Mondiale della Sanità-OMS) la Commissione Economica delle Nazioni Unite per l’Europa (UNECE- United Nations Economic Commission for Europe) hanno istituito nel 2002 “The Transport Health and Environment Pan European Programme (THE PEP)”. Gli obiettivi principali del programma sono: favorire l’integrazione delle politiche dei trasporti con quelle per la salute e per l’ambiente; favorire un trasporto urbano sicuro, efficiente e sostenibile; favorire politiche per la gestione della domanda di trasporto.
Pubblicazioni PEP

(WHO – UNECE 2008)

Il rapporto si propone di valutare l’efficacia del programma PEP nel migliorare la comunicazione e la cooperazione tra gli Stati membri relativamente alla realizzazione di politiche integrate che armonizzino i temi trasporti, salute e ambiente

(WHO – UNECE 2008)

Il rapporto si propone di dimostrare i vantaggi dell’adozione di politiche integrate dei trasporti, indicando le strade da percorrere per la realizzazione di politiche efficaci e sostenibili.

(WHO – UNECE 2008)

Il rapporto analizza le tendenze rilevate in Europa nel decennio 1997-2007 relativamente a trasporti, effetti del trasporto su salute e ambiente, adozione di politiche integrate e sostenibili.

Ispra

Il Rapporto sulla Qualità dell’Ambiente urbano è una pubblicazione annuale dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale , che descrive lo stato e la dinamica della qualità dell’ambiente urbano nelle principali città italiane, attraverso l’aggiornamento di un set di indicatori chiave.

S. Kollamthodi, J. Alanko, S. Cross, J. Cunningham, T. Hazeldine, L. Middlemiss (aprile 2005, in inglese)

Rapporto commissionato dalla Commissione europea che ricostruisce il quadro delle prescrizioni nazionali e regionali in materia di programmazione urbana in campo ambientale e dei trasporti. 

World Health Organization (2006, in inglese)

Il rapporto finale del progetto Hearts propone modelli per la valutazione integrata di politiche di trasporto urbano anche in termini di effetti sanitari, fornendo una metodologia per stimare le conseguenze dell’inquinamento atmosferico, del rumore e degli incidenti stradali sulla salute umana e degli strumenti di supporto all’integrazione del tema della salute nei processi decisionali.

Karen Vancluysen (febbraio 2005, in inglese)

Il Report, prodotto all’interno del progetto comunitario di ricerca “Silence”, fornisce un quadro esaustivo sulle politiche e sulle azioni intraprese da diverse città europee per la riduzione dell’inquinamento acustico prodotto dal trasporto su gomma e su rotaia nelle aree urbane.

Transport & Environment (settembre 2009, in inglese)

Secondo i risultati dello studio “Reducing CO2 Emissions from New Cars: A Study of Major Car Manufacturers” realizzato da Transport and Environment (T&E), associazione europea indipendente che promuove lo sviluppo di politiche per la sostenibilità e l’accessibilità dei trasporti, nel 2008 i produttori di auto hanno ridotto le emissioni di CO2 dei modelli complessivamente venduti sul mercato europeo del 3,3%, portando la media di settore a 153,5 gCO2/km: un miglioramento notevole rispetto agli anni precedenti (cfr. dati per l’anno 2007 e per il 2006) anche se ancora il trasporto su gomma contribuisce al 19% del totale della CO2 emessa in Europa e rispetto al 1990, anno di riferimento per la riduzione di emissioni prevista dal protocollo di Kyoto, le emissioni provenienti da questo settore sono aumentate del 28%.

European Environment Agency

Pubblicato a partire dal 2000, il report annuale TERM ha lo scopo di monitorare le tendenze del settore dei trasporti e punta a stimare, con il ricorso ad alcuni indicatori chiave, gli effetti delle politiche ambientali degli stati UE.

European Environment Agency (marzo 2008, in inglese) 

L’Unione Europea negli ultimi anni ha riconosciuto un ruolo essenziale alla performance ambientale del settore dei trasporti per raggiungere gli obiettivi di medio e di lungo periodo fissati nella strategia adottata per il controllo e la gestione dei cambiamenti climatici a livello globale. A questo proposito sottolinea la necessità di attuare tutte le misure ragionevoli disponibili sia a livello regionale che locale.
Questo Rapporto, elaborato dall’Agenzia Europea per l’ambiente, presenta sei esempi di successo di azioni implementate a livello locale nel campo dei trasporti che possono offrire dei modelli da trasferire e realizzare anche in altre realtà europee.

4° Report IPCC - Intergovernmental Panel on Climate Change 

IPCC (2007, in inglese) 

I rapporti IPCC (comitato scientifico promosso nel 1988 dalle Nazioni Unite) sono ampiamente citati nell'odierno dibattito sul mutamento climatico. Negli anni sono già stati pubblicati tre "Assessment Reports" mentre il quarto è ancora in elaborazione. Al suo interno l'IPCC è composto da tre "working group" e da una unità operativa che si occupa specificamente del monitoraggio dei gas serra. Sono disponibili on-line i contributi di ciascun gruppo al 4° report IPCC: la prima parte riassume le cognizioni scientifiche attuali sul clima e sulla sua evoluzione dovuta all'attività umana ed è stata presentata a Parigi il 6 febbraio 2007; la seconda parte riassume le conoscenze sugli impatti del cambiamento climatico ed è stata presentata a Bruxelles in aprile; la terza parte indica le possibili strategie di mitigazione e adattamento ed è stata presentata a Bangkok il 4 maggio (con un capitolo specifico su trasporti e infrastrutture). All'interno del sito IPCC è disponibile un rapporto di sintesi.

European Environment Agency (ottobre 2007, in inglese)

Pubblicato il 10 ottobre il 4° Rapporto della EEA sullo stato ambientale in Europa è stato realizzato con la collaborazione di organizzazioni internazionali, istituzioni governative e ONG. Il rapporto si distingue per la gamma particolarmente ampia di argomenti trattati relativi alla tematica ambientale.

Todd Litman - Victoria Transport Policy Institute (novembre 2008, in inglese)

Il rapporto elabora un quadro per la valutazione e l’identificazione delle migliori strategie per la riduzione delle emissioni inquinanti originate dal settore dei trasporti. Le attuali metodologie valutative, sulla base dell’analisi di Litman, risultano spesso inadeguate dimostrando un atteggiamento diffuso a prediligere soluzioni legate all’efficienza dei veicoli piuttosto che all’efficienza del sistema di trasporto, ignorando i notevoli impatti che il trasporto produce anche a livello economico, sociale e ambientale. Dopo aver fornito una sintetica rassegna dei modelli attualmente utilizzati per valutare le strategie di riduzione delle emissioni, l’autore descrive come l’applicazione di un modello di analisi più articolato e complesso renda possibile l’individuazione di strategie ottimali per la riduzione delle emissioni, massimizzando i vantaggi per la società sotto diversi aspetti.

Commisione Europea (gennaio 2006)

Comunicazione al Consiglio e al Parlamento Europeo, datata 11 gennaio 2006, con cui la Commissione europea ha formalizzato la strategia da seguire per il miglioramento delle condizioni dell’ambiente urbano.  Le misure proposte nel documento mirano a potenziare le politiche vigenti, incoraggiando le autorità locali affinché adottino un approccio alla gestione urbana maggiormente integrato e invitando gli Stati membri ad appoggiare tale processo, avvalendosi anche delle opportunità offerte a livello comunitario.Di particolare interesse, al par. 5.2, gli orientamenti relativi all’elaborazione di piani per il trasporto urbano sostenibile.

Holger Dalkmann and Charlotte Brannigan (ottobre 2007, in inglese)

Il trasporto è un fattore strategico nella lotta ai cambiamenti climatici. Nelle grandi metropoli del mondo, destinate ad una continua espansione, il carattere eco-sostenibile del trasporto urbano può incidere nel ridurre significativamente il livello di emissioni di gas serra nell’atmosfera.
Questa pubblicazione presenta molti degli strumenti disponibili per affrontare i cambiamenti climatici attraverso la pianificazione dei trasporti e i meccanismi finanziari per affrontare i cambiamenti climatici, in particolar modo il CDM (Clean Development Mechanism) e il GEF (Global Environment Facility).

WHO (World Health Organization), UNECE (United Nations Economic Commission for Europe ), The PEP (Transport, Health and Environment Pan-European Programme) ( 2004, in inglese)

Questo studio, un’iniziativa realizzata con il contributo di sei realtà nazionali (Austria, Francia, Malta, Olanda, Svezia e Svizzera) si rivolge specificamente alle autorità politiche suggerendo azioni per la riduzione degli effetti dannosi del trasporto sulla salute dei bambini causati dall’inquinamento atmosferico, dal rumore, dalla diminuzione dell’attività fisica e dall’impatto a livello psicologico. La pubblicazione si compone di cinque rapporti, ciascuno dedicato ad un tema specifico (inquinamento atmosferico, rumore, attività fisica, effetti psicologici e sociali, valutazione economica).
La raccolta è introdotta da un documento di 12 pagine rivolto esplicitamente alle autorità e ai decisori politici.

Transecon Consortium (ottobre 2002, in inglese)

Analisi qualitativa e quantitativa sugli impatti di investimenti per le infrastrutture di trasporto in 13 città europee. (scaricabile dal sito RT-ricerchetrasporti previa registrazione)