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MOBILITA' CICLO-PEDONALE |
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Bicicletta, sicurezza stradale e mobilità sostenibile Fiab Onlus (febbraio 2006) Linee-guida elaborate dalla Federazione Italiana Amici della Bicicletta. |
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“Bicicrazia – Pedalare per la libertà” Zenone Sovilla, Saggistica, Nonluoghi Libere Edizioni, maggio 2004 [p. 156, 10 euro] L'intento di questo breve volume è quello di indicare l'urgenza di adoperarsi per porre al centro del dibattito sociale, dell'impegno politico e dell'attività istituzionale una serie di questioni correlate con la qualità della vita e con i rischi per la salute delle persone, nel quadro di un modello economico e culturale che genera questi gravi effetti collaterali.Centrale è il tema del riconoscimento della bicicletta quale mezzo di trasporto privilegiato, come strumento meritevole di un posto in prima fila nella pianificazione urbanistica. |
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Bike for the future II - A Funding Strategy for National Investment in Cycling to 2012 Cycling England (Settembre 2007, in inglese) Strategia di “Cycling England”, entità creata nel 2005 dal Dipartimento dei Trasporti inglese per favorire la diffusione dell’utilizzo della bicicletta come mezzo di trasporto. Il documento risulta essere notevolmente ispirato all’esperienza di Transport for London che, negli ultimi anni, ha incrementato gli investimenti a favore della mobilità ciclabile nella città di Londra. |
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Buone pratiche per promuovere la mobilità pedonale e ciclabile Consortium Adonis (aprile 1999, in inglese) All’interno del progetto comunitario di ricerca ADONIS (Analysis and Development Of New In-sight into Substitution of short car trips by cycling and walking) è stato prodotto e pubblicato un report di buone pratiche sulla promozione della mobilità pedonale e ciclabile. Il report contiene un elenco di buone pratiche per promuovere l’uso della bicicletta e di percorsi pedonali urbani e offre alle autorità locali una chiave di lettura per affrontare adeguatamente le sfide connesse alla programmazione della mobilità urbana. |
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Velo-city conference 2009 Al termine della conferenze Velo-citiy 2009 è stato redatto e reso pubblico un documento, “ la Carta di Bruxelles”, che contiene impegni formali delle città sottoscriventi - tra cui alcune capitali europee come Madrid, Bruxelles, Helsinky, Copenhagen - ad investire nella bicicletta come parte integrante del sistema di trasporto urbano, promuovere in particolare l’uso della bici nei percorsi casa-scuola o casa-lavoro e cooperare al fine di sviluppare le infrastrutture dedicate e migliorare la sicurezza stradale. Con questa iniziativa, gli aderenti (per l’Italia Ferrara, Reggio Emilia, Milano) sollecitano, inoltre, Commissione e Parlamento Europeo a fare proprio l’obiettivo di portare entro il 2020 la quota di uso della bicicletta dall’attuale 5% al 15%. Sempre a proposito di Velo-city 2009, si segnala l’interessante dossier – a cura ECF (European Cyclists’ federation) – con statistiche e le informazioni comparative sulla diffusione dell’uso della bici nei vari Paesi europei e sui benefici complessivi del ricorso alle due ruote. |
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A Case for Change. How car manufacturers are dismissing the EU’s fuel labelling directive AAVV (dicembre 2009, in inglese) Ampio rapporto realizzato da associazioni ambientaliste italiane ed europee in cui si analizza il comportamento delle principali case automobilistiche in materia di pubblicità. Lo studio dimostra che oltre l’80% delle pubblicità di auto risulta non conforme alla direttiva 1999/94/EC in materia di informazione ai consumatori su consumi ed emissioni dei modelli auto. |
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La città ai nostri piedi. 1980 - 2010: 30 anni di isole pedonali Aci-Legambiente (ottobre 2010) Il rapporto Aci-Legambiente racconta la storia e i numeri di una delle misure più efficaci per la promozione della mobilità alternativa: la pedonalizzazione delle strade, strategia capace di produrre effetti positivi di breve e lungo periodo anche su qualità dell’aria, inquinamento acustico, tutela del patrimonio storico-artistico delle città, sicurezza stradale ecc. La parte centrale del rapporto è dedicata alla recensione delle esperienze europee dei “quartieri senz’auto” (Amsterdam, Malmo, Friburgo, Edimburgo, Londra) mentre in quella finale Aci e Legambiente rivolgono al mondo della politica una serie di proposte per migliorare la mobilità in area urbana. |
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Cycling-inclusive Policy Development: A Handbook GTZ SUTP , I-Ce(aprile 2009) Frutto di una collaborazione tra il Sustainable Urban Transport Project (SUTP della GTZ) e l’Interface for Cycling Expertise (I-Ce), questo manuale è stato realizzato da dodici esperti nello sviluppo e nella diffusione della mobilità ciclabile e, presentando una serie di buone pratiche raccolte in tutto il mondo, offre informazioni molto dettagliate su come realizzare politiche e interventi capaci di integrare in modo strutturale la dimensione della ciclabilità nelle aree urbane. Si rivolge quindi a pianificatori, politici, autorità locali, ingegneri e a tutti coloro che sono coinvolti nella gestione della mobilità e del trasporto urbano. |
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Ministerie van Verkeer en Waterstaat (gennaio 2009, in inglese) Il documento, realizzato dal Ministerie van Verkeer en Waterstaat fornisce una ampia ed esaustiva documentazione sull'utilizzo della bicicletta nei Paesi Bassi. Al suo interno viene riportato in sintesi l'approccio olandese e le politiche adottate nei confronti della mobilità ciclabile e del suo sviluppo nonché, illustrate attraverso una serie di casi, le facilitazioni previste per particolari segmenti della domanda (bambini, lavoratori, utilizzatori della bici in combinazione con il mezzo pubblico ecc..) |
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Elogio della bicicletta (In libreria; Bollati Boringhieri, 2006) La rielaborazione in italiano del titolo (la traduzione dell'originale è: "Energia, velocità e giustizia sociale") non dà giustizia ad un saggio tanto agile (meno di 70 pagine) quanto ricco di riflessione profonde sul rapporto tra mobilità e modernità. |
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Enciclopedia di sopravvivenza metropolitana Simona Castelli, Chiara Ginestra, Alberto Pieralisi (maggio 2006) Questa guida, rivolta agli aspiranti ciclisti metropolitani, si propone di promuovere l’uso consapevole della bicicletta in una grande metropoli. Contiene numerosi suggerimenti e informazioni per trasformare la bicicletta, di cui vengono evidenziati i numerosi vantaggi, in un mezzo di trasporto urbano a tutti gli effetti, nel rispetto degli spazi comuni. |
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Interim Report to the U.S. Congress on the Non-motorized Transportation Pilot Program Federal Highway Administration with the Assistance of the U.S. Department of Transportation (novembre 2007) Il rapporto sintetizza i progressi e i risultati iniziali ottenuti dalle quatto comunità pilota (Columbia, Missouri; Marin County, California; Minneapolis, Minnesota; Sheboygan County, Wisconsin) che partecipano al programma pilota “Non-motorized Transportation”. Obiettivo del Programma è quello di costruire un network di infrastrutture per il trasporto non motorizzato che riesca a connettere efficientemente i centri di massimo interesse pubblico (scuole, centri commerciali, aree industriali e residenziali…) per rendere il trasporto non motorizzato un’alternativa valida all’utilizzo dell’auto. Il rapporto finale è atteso per il 2011. |
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Making the Case for Investment in the Walking Environment University of the West of England, Bristol, and Cavill Associates (2011, in inglese) Il rapporto, realizzato da un team multidisciplinare di esperti, si occupa di sottolineare l’importanza di investire in spazi pubblici pensati anche per i pedoni, spazi in cui camminare sia sicuro e piacevole. Dopo aver valutato nel dettaglio i vantaggi connessi a una maggior attenzione alla pedonalità nella pianificazione urbana in termini ambientali, sociali, nonché di salute e qualità della vita dei cittadini, lo studio elenca e descrive gli elementi che possono trasformare un’area a misura di pedone. Un apposito paragrafo è invece dedicato ad evidenziare il potenziale dell’applicazione di misure integrate per la mobilità pedonale anche come strumento per il rilancio delle economie locali. La parte finale passa in rassegna dieci casi studio internazionali in cui sono state fatte scelte di successo a favore dei cosiddetti “utenti deboli” della strada. Lo studio si conclude con raccomandazioni e punti chiave per orientare l’attività futura di ricerca sul tema. |
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Methodologigal guidance on the economic appraisal of health effects related to walking and cycling Nick Cavill, Sonja Kahlmeier, Harry Rutter, Francesca Racioppi, Pekka Oja (2007, in inglese) Generalmente, gli effetti sulla salute umana prodotti dalle diverse tipologie di trasporto non sono elementi considerati nell’analisi costi-benefici che sta alla base dell’attività di pianificazione dei trasporti. Questa guida, realizzata dall’Ufficio Regionale per l’Europa dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, vuole fornire degli orientamenti utili agli Stati membri, esortando i decisori politici e i programmatori delle politiche dei trasporti ad includere nell’attività valutativa delle misure prescelte anche gli effetti che la mobilità collegata all’attività fisica produce sulla salute umana. |
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Optimising Bike Sharing in European Cities: A handbook Progetto OBIS (giugno 2011, in inglese) Il progetto OBIS “Optimising Bike Sharing in European Cities”, finanziato dal programma comunitario EIE - Energia Intelligente per l’Europa, ha recentemente pubblicato il risultato di una ricerca triennale condotta su più di cinquanta sistemi di bici condivise in dieci paesi europei. L’obiettivo principale del progetto è stato quello di valorizzare il ruolo e le opportunità offerte dal bike sharing come nuovo modo per spostarsi in città in modo sostenibile, salutare, efficace e pulito. La pubblicazione contiene la descrizione di ciascun modello analizzato, dalle dimensioni, alla tecnologia adottata, la struttura della rete, il design del servizio, ponendolo in relazione con i fattori esterni che caratterizzano ogni contesto urbano. |
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New York City Bicycle Lane and Trail Inventory Report New York City Department of City Planning, Transportation Division (ottobre 2007, in inglese) Il rapporto, il terzo realizzato dal New York City Department of City Planning dal 2000 ad oggi, contiene l’analisi e l’inventario dettagliato degli impianti urbani (piste, corsie riservate) destinati alla mobilità ciclabile a New York. La pubblicazione raccoglie informazioni e valutazioni sulla collocazione degli impianti, sulle condizioni della segnaletica, del fondo stradale, etc. Inoltre sono disponibili dati sugli incidenti che coinvolgono ciclisti e sul volume di utilizzo effettivo delle strutture prese in considerazione. L’analisi fa riferimento al periodo che va dal giugno 2006 al marzo 2007. |
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Ricerche Trasporti (settembre 2009, a pagamento) Il nuovo Quaderno di RT (collana di approfondimento sui più rilevanti temi della ricerca nel settore della mobilità e dei trasporti) è dedicato all’analisi delle principali problematiche legate alla sicurezza degli utenti stradali solitamente definiti come “deboli”: i pedoni e i ciclisti. La vulnerabilità di questi appare evidente soprattutto in due circostanze appositamente considerate nel volume: l’attraversamento stradale e la circolazione all’interno di rotatorie (fenomeno più recente ma sempre più presente nelle città italiane). Il Quaderno è acquistabile on-line dagli iscritti (sono previste agevolazioni per gli abbonati al portale Ricerche e Trasporti) |
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Todd Litman - Victoria Transport Policy Institute (marzo 2010, in inglese) Lo studio curato da Litman analizza la capacità del trasporto non motorizzato di contribuire al raggiungimento di diversi obiettivi di miglioramento sociale e ambientale, perseguibili su scala della città e più complessivi. Esso propone alcuni modelli per la valutazione di politiche a supporto della pedonalità e della ciclabilità sottolineando come, normalmente, gli schemi di stima adottati tendano a sottostimare alcuni dei benefici prodotti dalla diffusione, presso i cittadini, di abitudini di spostamento alternative al motore (risparmio energetico ed economico, salute pubblica, coesione sociale e qualità della vita di comunità, protezione dei luoghi e del paesaggio, ecc.). |
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Rendere la bicicletta irresistibile: lezioni da Olanda, Danimarca e Germania John Pucher, Ralph Buehler of Bloustein School of Planning and Public Policy - Rutgers University (luglio 2008, in inglese) Questo approfondimento evidenzia come Olanda, Danimarca e Germania abbiano reso l’uso della bicicletta un modo sicuro, pratico ed economico per muoversi in città. L’analisi si basa su dati nazionali aggregati così come su singoli casi-studio di città grandi e piccole in ciascun paese. Il successo di questi tre paesi nel promuovere la bicicletta viene spiegato con l’adozione e l’implementazione integrata di apposite politiche. Lo studio opera anche un confronto con gli Usa e la Gran Bretagna, dove ancora l’uso della bicicletta è marginale e copre solo l’1% degli spostamenti urbani. |
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Reti Ciclabili in area mediterranea, Vademecum della ciclabilità Assessorato ai Trasporti della Regione Puglia-Fiab, Progetto CYRONMED (ottobre 2008) Pubblicato a conclusione del progetto di cooperazione internazionale CY.RO.N.MED (“Cycle Route Network of the Mediterranean"), il volume si propone come utile strumento conoscitivo e contributo alla crescita della cultura tecnica degli operatori pubblici e privati della mobilità ciclabilità in ambito urbano, metropolitano e naturale. Il manuale in particolare mette a disposizione del lettore i risultati di anni di studi nel settore da parte della FIAB e dei suoi tecnici, ed è ricco di immagini sulle buone pratiche italiane ed europee inerenti gli strumenti di pianificazione di medio termine della reti ciclabili (es. “Biciplan”) e gli organismi di coordinamento delle politiche fuori e dentro le istituzioni (es. Uffici Mobilità Ciclistica). |
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Why Canadians cycle more than Americans: a comparative analysis of bicycling trends and policies John Pucher, Ralph Buehler (ottobre 2005, in inglese) Nonostante il clima, in Canada la bicicletta viene utilizzata fino a tre volte di più che negli Stati Uniti. Le ragioni sono molteplici ma questo studio dimostra il ruolo chiave svolto dalle politiche del territorio, aprendo nuove prospettive per un aumento della diffusione della mobilità ciclabile anche in altre realtà. |