| PIANIFICAZIONI REGIONALI | |
|
Questa sezione fornisce i collegamenti alle pagine dei siti ufficiali del Ministero dell’Ambiente, delle Regioni e delle Province italiane contenenti la normativa in tema di trasporto pubblico (in particolare il Piano Regionale dei Trasporti) e in materia di inquinamento atmosferico (in particolare il Piano Regionale per la tutela e il risanamento della qualità dell’aria). |
|
|
TRASPORTO PUBBLICO Con la legge Bassanini (59/97) e successivi provvedimenti (L.127/97, D.L.422/97 e D.L.112/9) si realizza in Italia un elevato grado di decentramento di poteri e funzioni dal governo centrale alle regioni ed enti locali. La riforma della Pubblica Amministrazione modifica profondamente il ruolo delle istituzioni regionali a cui vengono attribuite competenze di alto profilo in materia di trasporti (federalismo dei trasporti). Il principale strumento di pianificazione dei trasporti diventa, a livello regionale, il Piano Regionale dei Trasporti (PRT), attraverso il quale la Regione persegue gli obiettivi di un razionale e funzionale utilizzo del proprio territorio, assicurandone accessibilità e fruibilità. In alcuni casi le istituzioni regionali attuano un ulteriore decentramento di competenze in favore di Province e Comuni. In questa sezione è possibile consultare i Piani Regionali dei Trasporti disponibili on line e le normative regionali di riferimento in tema di trasporto pubblico locale; l’obiettivo di questa pagina è quello di offrire uno strumento di rapida consultazione degli atti più rappresentativi dell’attività di pianificazione regionale relativa ai trasporti, consentendo di delineare lo stato di attuazione a livello regionale del processo di decentramento delle funzioni di programmazione nelle politiche dei trasporti, attivato dalla Legge Bassanini. Secondo i dati raccolti da Opmus, aggiornati al febbraio 2008, nelle 19 regioni italiane e nelle due Province Autonome sono 13 i PRT in vigore, 2 i PRT in via di elaborazione o approvazione, 3 i documenti di indirizzo con funzione equivalente al Piano Regionale. |
INQUINAMENTO ATMOSFERICO E QUALITA’ DELL’ARIA La normativa italiana sulla qualità dell’aria recepisce quella europea (Direttiva 92/62/CE e atti successivi) e indica la necessità di adottare Piani e Programmi per risanare e mantenere la qualità dell’aria, affidando alle Regioni e alle Province autonome le principali funzioni in materia. Alle Regioni e Province autonome (con l’eccezione della regione Molise) è dunque attribuito il compito di effettuare la valutazione della qualità dell'aria (dati qualità dell’aria – inventario delle emissioni), suddividere il territorio di competenza in zone omogenee sulla base dei differenti livelli di concentrazione degli inquinanti atmosferici e della popolazione residente (zonizzazione) e quindi di redigere Piani di risanamento per le zone critiche e Piani di mantenimento per quelle ottimali, il cui livello di inquinanti risulti inferiore ai valori limite (attività di pianificazione). In alcune casi le istituzioni regionali attuano un ulteriore decentramento di competenze in favore delle Province. In questa sezione è possibile consultare i Piani Regionali e Provinciali di risanamento della qualità dell’aria disponibili on line e le normative regionali di riferimento in tema di inquinamento atmosferico; l’obiettivo di questa pagina è quello di offrire uno strumento di rapida consultazione degli atti più rappresentativi dell’attività di pianificazione relativa alla qualità dell’aria, consentendo di delineare lo stato di attuazione a livello regionale e provinciale delle direttive comunitarie recepite a livello nazionale. Secondo i dati raccolti da Opmus, aggiornati al febbraio 2008, nelle 19 regioni italiane e nelle due Province Autonome la situazione delle varie realtà è piuttosto eterogenea visto che in alcuni casi l’intervento è ancora limitato all’inventario delle emissioni e alla zonizzazione del territorio in base alla qualità dell’aria mentre in altri i documenti contengono già dei veri propri interventi di mantenimento o risanamento. Da segnalare anche l’esistenza nelle Regioni Emilia Romagna, Toscana e Umbria di protocolli di intesa o accordi per la qualità dell’aria e la riduzione delle emissioni inquinanti che si pongono come quadro di riferimento per le azioni in materia di inquinamento atmosferico in quei territori. Caso isolato, ma comunque positivo, è quello dell’Accordo di programma interregionale tra le regioni Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte, Veneto e le Province Autonome di Trento e Bolzano e la Repubblica e Cantone Ticino per la prevenzione e la riduzione dell’inquinamento atmosferico (febbraio 2007). L’atto evidenzia la consapevolezza nascente della necessità di affrontare con un approccio non più legato strettamente ai confini amministrativi dei territori un problema che ha dimensioni sovra-regionali. |
ACCORDI INTERREGIONALI
|
|