OSSERVATORIO SULLE POLITICH E

PER LA MOBILITà URBANA SOSTENIBILE

 

Gruppo di lavoro – Resoconto sintetico dell’incontro del 27 maggio 2005

Trepiedi (Isfort) ha presentato il lavoro sin qui svolto all’interno dell’Osservatorio sulle politiche per la mobilità sostenibile promosso da Isfort.

Sono intervenuti: Ursini (ISFORT), Onufrio (ISSI), Zanchini (Legambiente), Fortunato (ANAV), Santel (Comune di Reggio Emilia), Pacella (FIT-CISL), Bertuccio (Euromobility), Malgieri (TRT), Pippa (Emmeerre), Maroni (Provincia di Ascoli Piceno), Valentini (ENEA), Mazzamurro (ACAM), Di Santo (FILT-CGIL), Molocchi (Amici della Terra), De Lucia (Ministero dell’ambiente), Gargiulo (Ministero delle infrastrutture e dei trasporti), Appetecchia (ISFORT).

Marletto (ISFORT) ha coordinato l’incontro.

Per i partecipanti all’incontro si veda nell’elenco allegato i nominativi segnati con un asterisco.

 

Sostanzialmente tutti gli intervenuti hanno apprezzato il lavoro svolto all’interno dell’Osservatorio Isfort sulle politiche per la mobilità sostenibile. L’Osservatorio può essere infatti un’occasione, allo stesso tempo di sensibilizzazione politica e di approfondimento metodologico e operativo. La mobilità urbana è questione ormai rilevantissima in termini di sostenibilità ambientale, sociale ed economica dei sistemi di trasporto. Ciononostante la questione non trova adeguato spazio nell’agenda politica, nazionale e comunitaria, rendendo le risorse disponibili assolutamente inadeguate allo scopo. Manca anche un lavoro scientificamente fondato e politicamente condiviso per l’impostazione, l’attuazione e la valutazione delle politiche per la mobilità urbana.

 

A parziale compensazione di quest’ultima carenza l’incontro ha consentito di portare a conoscenza alcune importanti iniziative di studio. Sono stati citati:

  • il Rapporto sullo sviluppo sostenibile dell’ISSI, all’interno del quale uno spazio rilevante è occupato dai temi trasportistici;

  • l’Ecosistema urbano di Legambiente, che confronta il profilo ambientale delle 103 città capoluogo di provincia, evidenziando anche l’impatto del trasporto;

  • il Rapporto dell’APAT sulla qualità dell’ambiente urbano, con approfondimenti su 8 importanti città (da segnalare anche la banca-dati GELSO dell’APAT che raccoglie studi di casi di politiche per lo sviluppo urbano sostenibile);

  • l’Osservatorio italiano sulla mobilità sostenibile (OSIMOS) promosso dal Coordinamento delle Agende 21 locali italiane e in corso di realizzazione da parte di Emmeerre con l’Università e il Comune di Brescia.

Ripetuto riferimento è stato fatto inoltre a ricerche e studi esteri. In particolare è stato ricordato il lavoro sugli indicatori TERM realizzato dall’Agenzia europea per l’ambiente (EEA).

 

Sono state inoltre ricordate le elaborazioni istituzionali realizzate o in corso di realizzazione, rilevanti per il tema del trasporto urbano:

  • la Strategia Tematica “Ambiente Urbano”, prevista nel sesto programma di azione ambientale dell’UE “Ambiente 2010: il nostro futuro, la nostra scelta”, che dovrebbe essere completata in questi giorni;

  • la “legge obiettivo per le città”, promossa dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e ora in discussione in Parlamento;

  • l’emanazione, sempre da parte del MIT, delle linee-guida per la redazione di strumenti specificamente trasportistici come i PUM (Piani Urbani della Mobilità) e strumenti più in generale orientati allo sviluppo urbano di medio-lungo periodo, come i Piani strategici delle città.

 L’incontro ha consentito infine di evidenziare tre importanti filoni per lo sviluppo futuro dell’Osservatorio di Isfort:

  • l’approfondimento dello studio degli indicatori per la valutazione ex-ante ed ex-post delle politiche (a partire dalla già citata elaborazione dell’EEA), dedicando l’attenzione primaria agli indicatori di impatto su scala locale e di area vasta;

  • la predisposizione di linee-guida (o manuali o schemi-tipo) per le politiche, eventualmente articolate per tipologie di città (oltre alla usuale distinzione per dimensione o per densità, anche: le “città verticali”, le città turistiche, le città d’acqua, ecc.) e per temi d’intervento (la distribuzione delle merci, reti e servizi ferroviari o stradali, ecc.);

  • l’avvio di una campagna di sensibilizzazione nazionale, che a partire dall’individuazione di obiettivi condivisi, ponga al centro dell’agenda nazionale il tema della qualità urbana e, di conseguenza, la necessità di politiche ambiziose e lungimiranti per la mobilità sostenibile. Un’attenzione specifica dovrà essere dedicata alla quantificazione delle risorse necessarie e delle modalità per reperirle, così come già fatto da Federmobilità (insieme alle associazioni sindacali di settore) per il solo comparto del trasporto pubblico locale. Rilevante è anche l’eventuale introduzione di criteri di premialità, che portino cioè alla ripartizione delle risorse nazionali e comunitarie non solo su base demografica, ma anche tenendo conto della qualità delle politiche proposte e realizzate.