STUDI

 

 

CONSULTAZIONE TEMATICA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

POLITICHE PER LA MOBILITA' URBANA SOSTENIBILE

Cycling England (settembre 2007, in inglese)

Strategia di “Cycling England”, entità creata nel 2005 dal Dipartimento dei Trasporti inglese per favorire la diffusione dell’utilizzo della bicicletta come mezzo di trasporto. Il documento risulta essere notevolmente ispirato all’esperienza di Transport for London che, negli ultimi anni, ha incrementato gli investimenti a favore della mobilità ciclabile nella città di Londra.
Bike for the future II” è la nuova strategia del governo inglese fino al 2012. Obiettivo principale della strategia è di produrre un incremento della ciclabilità di almeno il 20% rispetto ai livelli del 2007.

Institute for Transportation and Development Policy (giugno in inglese)

Ampia guida sul sistema Bus Rapid Transit, proposto come soluzione efficace per un trasporto urbano di alta qualità e a basso costo. Il BRT non va visto come misura a sé ma, inserito nelle politiche per il trasporto non motorizzato e di utilizzo del territorio, rappresenta la parte di un pacchetto di interventi integrati per trasformare le città in spazi più vivibili. La guida riporta l’esperienza realizzata in molte città del mondo e descrive le varie fasi di pianificazione e realizzazione di un sistema BRT.

Transport for London (luglio 2008, in inglese)

Prosegue puntualmente l’attività di monitoraggio dell’agenzia per la città di Londra “Transport for London” che annualmente pubblica un ampio rapporto redatto sulla base dei dati raccolti nell’annualità precedente per descrivere e analizzare l’impatto che l’introduzione del pedaggio urbano (dal 2003) sta producendo a livello sia economico che sociale. Tra i temi principali trattati nella pubblicazione troviamo: i modelli di traffico nella zona interessate dall’introduzione del pedaggio urbano, la congestione urbana a Londra nel 2007, il trasporto pubblico, gli incidenti stradali e la qualità dell’aria, le evoluzioni nei comportamenti dei viaggiatori.

Transport for London (luglio 2007, in inglese)

Il quinto rapporto annuale analizza l’impatto del pedaggio urbano a Londra utilizzando i dati aggiornati al 2006.
Sempre sul tema si riporta un'analisi sintetica su obiettivi, problematiche e risultati dei primi quattro anni di attuazione del pedaggio urbano a Londra a cura di Enrico Fedrighini.

Città contro l'effetto serra - 100 esempi da imitare

Silvia Zamboni e Karl Ludwig Schibel (In libreria; Edizioni Ambiente, 2005)

Rassegna di progetti urbani per la mobilità sostenibile curata da Silvia Zamboni e Karl Ludwig Schibel.

MVA for Commission for Integrated Transport (marzo 2005, in inglese)

MVA for Commission for Integrated Transport (marzo 2005, in inglese)

I due rapporti sono stati promossi dalla Commissione per l'integrazione dei trasporti, organismo indipendente del Regno Unito. Sono presi in esame l'evoluzione della domanda e le politiche dei trasporti in 9 aree metropolitane (Barcellona, Londra, Mosca, Madrid, New York, Parigi, Singapore e Tokyo) e in 6 città di medie dimensioni (Dublino, Lione, Nottingham, Perth, Roma, Zurigo).

Federal Highway Administration with the Assistance of the U.S. Department of Transportation (novembre 2007)

Il rapporto sintetizza i progressi e i risultati iniziali ottenuti dalle quatto comunità pilota (Columbia, Missouri; Marin County, California; Minneapolis, Minnesota; Sheboygan County, Wisconsin) che partecipano al programma pilota “Non-motorized Transportation”. Obiettivo del Programma è quello di costruire un network di infrastrutture per il trasporto non motorizzato che riesca a connettere efficientemente i centri di massimo interesse pubblico (scuole, centri commerciali, aree industriali e residenziali…) per rendere il trasporto non motorizzato un’alternativa valida all’utilizzo dell’auto. Il rapporto finale è atteso per il 2011.

Isfort (luglio 2006)

Indagine realizzata dall'Isfort sulle caratteristiche e le prospettive della mobilità pedonale e ciclabile a Parma.

A. Atterbrand, B. Jorde, O. Kasin, T. Krag, B. Silfverberg, J. Skur, M. Stenvall (marzo 2005, in inglese)

Tutti i paesi del Nord Europa stanno adottando da anni politiche di promozione del Mobility Management. Questo rapporto, finanziato dal Nordic Council of Ministers, si propone di raccogliere e analizzare le informazioni relative agli interventi realizzati in Svezia, Danimarca, Norvegia e Finlandia a favore del Mobility Mangement. Dopo un primo capitolo introduttivo, la pubblicazione approfondisce il concetto del Mobility Management (cap. 2), il suo ruolo (cap. 3), il contesto politico-legislativo in cui si inserisce nei paesi nordici (cap. 4), le azioni realizzate in riferimento al fenomeno del pendolarismo (cap.5) e le prospettive future del Mobility Management nel Nord Europa (cap.6).

La nuova mobilità urbana

RT RicerecheTrasporti - Isfort (maggio 2006)

Il Quaderno n. 9 RT (ricerchetrasporti), redatto congiuntamente da RT e Isfort, offre una rassegna ragionata delle misure volte alla riduzione dell’impatto del sistema della mobilità sul sistema ambientale e sul sistema urbano. Il Quaderno è corredato dalle buone pratiche nazionali e internazionali. (a pagamento)

Rémy Prud’homme e Pierre Kopp, Università della Sorbona settembre 2006, in inglese)

Il documento illustra come la tassa d’ingresso a Stoccolma abbia portato ad una riduzione del traffico garantendo velocità maggiori e guadagno di tempo per i restanti utenti della strada. Nel report vengono effettuate una serie di valutazioni economiche e si giunge alla conclusione che un sistema di pagamento per l’accesso ad una città per produrre dei ricavi deve rispettare tre condizioni: un alto grado di congestione, un costo di implementazione del sistema ragionevole e un sistema di trasporto pubblico con costi marginali bassi.

Chris Cherry, UC Berkeley Center for Future Urban Transport (agosto 2005, in inglese)

Proposte di politiche di gestione della mobilità per le aree urbane e suburbane cinesi, partendo dall'analisi di esperienze di altre città asiatiche.
(scaricabile dal sito RT-ricerchetrasporti previa registrazione.

Opmus (giugno 2005)

Studio e comparazione dei casi di Roma, Milano, Torino, Napoli, Genova, Palermo, Padova, Parma, Cesena e Forlì, Bolzano. Realizzato dall’Osservatorio sulle politiche per la mobilità urbana sostenibile di Isfort.(in corso di aggiornamento)

European Environment Agency (marzo 2008, in inglese)

L’Unione Europea negli ultimi anni ha riconosciuto un ruolo essenziale alla performance ambientale del settore dei trasporti per raggiungere gli obiettivi di medio e di lungo periodo fissati nella strategia adottata per il controllo e la gestione dei cambiamenti climatici a livello globale. A questo proposito sottolinea la necessità di attuare tutte le misure ragionevoli disponibili sia a livello regionale che locale.
Questo Rapporto, elaborato dall’Agenzia Europea per l’ambiente, presenta sei esempi di successo di azioni implementate a livello locale nel campo dei trasporti che possono offrire dei modelli da trasferire e realizzare anche in altre realtà europee.

Isfort-Federmobilità (ottobre 2007)

I numeri e la qualità delle limitazioni alla circolazione e alla sosta in ambito urbano, le prospettive d’innovazione sull’esempio delle capitali europee (ticket d’accesso, zone a bassa emissione, park-price esteso), in un ampio approfondimento realizzato da Isfort con il contributo di Federmobilità.

Isfort (ottobre 2006)

Studio dell'Isfort sulla situazione e sulle prospettive future delle reti e dei servizi ferroviari nelle città italiane. Analizzato anche lo scenario internazionale.

Institute for Transportation & Development Policy (febbraio 2010, in inglese)

Il rapporto approfondisce il tema delle politiche per la sosta negli Stati Uniti, sottolineandone l’importanza strategica e le conseguenze in termini di design urbano, qualità dell’aria e della vita nelle città. L’esperienza maturata nell’ultimo decennio da alcune amministrazioni (S. Francisco, Portland, Boulder, Chicago, New York, Cambridge), descritta dettagliatamente nella parte conclusiva della pubblicazione, dimostra che esiste una relazione diretta tra politiche per la sosta e un sistema di mobilità urbana equilibrato e orientato alla sostenibilità.

Department of Transport Ireland (gennaio 2008, in inglese)

Il documento del Department of Transport irlandese tratta le questioni riguardanti la nascita di un modello di trasporto sostenibile in Irlanda con l'obiettivo di coinvolgere la popolazione in una serie di consultazioni che possano condurre alla redazione del Sustainable Travel and Transport Action Plan nel 2008.
Nella pubblicazione è descritto il modello di trasporto che si vuole raggiungere nel 2020 caratterizzato da maggior uso dei mezzi pubblici, della bici, del car sharing, della riduzione degli spostamenti e da un migliore accesso ai servizi di trasporto. La parte finale sottolinea i benefici che si possono ottenere dalle forme di mobilità alternativa e gli investimenti in opere infrastrutturali da parte del governo.

 

 

 

 

 

 

 

 

STRUMENTI PER LA PROGRAMMAZIONE DELLE POLITICHE

ISPRA (novembre 2009)

Negli ultimi anni è cresciuta progressivamente l’importanza riconosciuta alle misure di adattamento ai cambiamenti climatici in ambito internazionale. Il Rapporto ISPRA analizza e confronta alcune tra le più significative iniziative, (strategie, programmi e piani di adattamento), intraprese da alcuni Paesi europei come Francia, Spagna, Finlandia, Danimarca, allo scopo di assicurare al proprio territorio uno sviluppo sostenibile nel tempo evitando conseguenze troppo pesanti in termini di danni ambientali, perdita di vite umane e costi economici.

EEA-European Environment Agency (dicembre 2008)

Storicamente la domanda di trasporto è stata esaminata ponendo il settore dei trasporti al centro delle analisi e considerando essenzialmente variabili come i cambiamenti dei modelli di spostamento, senza considerare altre determinanti fondamentali. In questo rapporto, l’Agenzia Europea per l’Ambiente (EEA) cerca invece di costruire un quadro di riferimento per identificare i “fattori esterni” che determinano la domanda di trasporto (es. spostamenti per lavoro, tempo libero, shopping) e per individuare le misure che possono incidere sulla domanda stessa (interventi sulla forma urbana, riorganizzazione degli insediamenti industriali e scolastici, cambiamenti culturali e sviluppo tecnologico ecc.). Il rapporto si basa sull’analisi di casi di studio e focalizza l’attenzione sull’impatto di alcune situazioni particolarmente rilevanti a livello europeo.

Fiab Onlus (febbraio 2006)

Linee-guida elaborate dalla Federazione Italiana Amici della Bicicletta.

GTZ SUTP , I-Ce (aprile 2009)

Frutto di una collaborazione tra il Sustainable Urban Transport Project (SUTP della GTZ) e l’Interface for Cycling Expertise (I-Ce), questo manuale è stato realizzato da dodici esperti nello sviluppo e nella diffusione della mobilità ciclabile e, presentando una serie di buone pratiche raccolte in tutto il mondo, offre informazioni molto dettagliate su come realizzare politiche e interventi capaci di integrare in modo strutturale la dimensione della ciclabilità nelle aree urbane. Si rivolge quindi a pianificatori, politici, autorità locali, ingegneri e a tutti coloro che sono coinvolti nella gestione della mobilità e del trasporto urbano.

Ministero dell'ambiente - Ministeri dei lavori pubblici, della sanità e dei trasporti e della navigazione (marzo 1998)

Il Decreto prevede interventi di razionalizzazione della mobilità urbana quali: l’adozione, da parte delle Regioni, dei piani per il risanamento e la tutela della qualità dell’aria, l’adozione di misure speciali per la prevenzione e la riduzione delle emissioni inquinanti, l’adozione del piano degli spostamenti casa-lavoro per le aziende e gli enti con un numero definito di dipendenti, la diffusione di servizi di uso collettivo ottimale delle autovetture, il rinnovo del parco autoveicolare delle amministrazioni locali con mezzi a impatto ambientale ridotto.

ELTIS (maggio 2011, in inglese)

Il Piano d’Azione per la Mobilità Urbana della Commissione Europea (settembre 2009) evidenzia la necessità di diffondere l’adozione nelle città UE dei Piani Urbani per la Mobilità (in italiano, PUM). Nonostante ciò, in Europa si percepisce ancora la mancanza di una visione comune per l’elaborazione e l’implementazione di tali Piani. All’interno dell’iniziativa comunitaria ELTIS – nata con l’obiettivo di promuovere lo scambio di informazioni ed esperienze di successo nel campo della mobilità - si è sviluppata un’attività specificamente orientata alla diffusione dei PUM (in Inglese, Sustainable Urban Mobility Plans). Il progetto SUMP, finanziato dal programma Energia Intelligente per l’Europa (EIE) ha recentemente prodotto le linee guida qui presentate, le quali spiegano come condurre al meglio l’attività di pianificazione.

Norwegian Centre for Transport Research (febbraio 201, in inglese)

Il rapporto del Norwegian Centre for Transport Research si propone di individuare i fattori principali (drivers) economici, sociali e politici che entrano in gioco nel determinare il fenomeno dello sprawl urbano, ossia l’espansione tentacolare delle periferie dei grandi centri abitati che sempre di più caratterizza la geografia urbana contemporanea. Anche il trasporto condiziona profondamente il modello di sviluppo delle città di oggi contribuendo a favorire la dispersione urbana. Conoscere bene i fattori da cui lo sprawl urbano è determinato e la rete di relazioni che li lega l’uno all’altro è la base di conoscenza indispensabile per contrastare la tendenza in atto.

Transport Research Knowledge Centre (giugno 2010, in inglese)

Il rapporto analizza il tema della mobilità sostenibile concentrandosi sulle sue implicazioni economiche e sulle scelte politiche ad esse collegate. Se tradizionalmente l’idea di sviluppo è legata a quella dell’apertura dei mercati per favorire meccanismi di concorrenza, più recentemente il dibattito sulle politiche europee per i trasporti si è incentrato sull’opportunità dell’adozione di politiche dei prezzi come strumento per correggere le distorsioni create dal libero mercato e per combattere problemi come la congestione e l’inquinamento atmosferico. Il rapporto individua possibili modelli per conseguire sviluppo ed efficienza economica così come gli approcci per la valutazione delle performance di sistema offrendo, nella seconda parte, un’ampia rassegna dei risultati della ricerca a livello europeo.

European Commission Directorate-General Energy and Transport (agosto 2009, in inglese)

Lo studio analizza i principali sviluppi che, tra il 2000 e il 2008, hanno caratterizzato il settore europeo dei trasporti e le politiche comunitarie in materia, fornendo elementi per conoscere e prevedere le possibili evoluzioni future. Partendo dall’identificazione degli obiettivi chiave della politica comunitaria sui trasporti (CTP) contenuti nel Libro Bianco del 2001, il rapporto analizza l’impatto ottenuto dalle misure adottate a livello europeo e nazionale. L’analisi è stata condotta in riferimento a una serie di aree specifiche di intervento (Appendix A) e prende in considerazione tre casi studio nazionali: Italia, Spagna, Germania (Appendix B).

Victoria Transport Policy Institute (febbraio 2010, in inglese)

La modalità di valutazione di un sistema di trasporto può influire sul suo valore percepito. La pubblicazione del Victorian Transport Policy Institute, descrive come costruire una metodologia per la valutazione dell’impatto totale (costi e benefici) di un nuovo servizio di trasporto o di sue modifiche, individuando uno schema articolato relativo alle categorie di impatto (in termini di tempo, utilizzo del territorio, riduzione della congestione, diminuzione dell’uso dell’auto privata, sicurezza e salute, costi di parcheggio, di manutenzione…) e indicando come operare una misurazione per ciascuna categoria; presenta inoltre buone pratiche per la valutazione dei trasporti evidenziando gli errori più comuni che causano distorsioni nei risultati.

European Expert Group on Future Transport Fuels (gennaio 2011, in inglese)

La de-carbonizzazione del trasporto, e quindi la diffusione di carburanti “puliti”, è uno dei temi chiave della strategia “Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva” che si propone di ridurre complessivamente le emissioni di CO2 dell’80-95% rispetto ai livelli del 1990 entro il 2050. L’iniziativa Clean Transport System, prevista per la fine del 2011, elaborerà una strategia per la progressiva sostituzione delle fonti energetiche fossili, unita all’individuazione di misure per migliorare la gestione del trasporto, diminuendo il volume dei flussi. Nel marzo del 2010 è stato costituito un gruppo di esperti a supporto della CE il cui lavoro ha prodotto il rapporto “Future transport fuels”, pubblicazione contenente un’analisi dettagliata del potenziale di mercato, degli aspetti tecnici, economici, industriali e sociali dei diversi carburanti alternativi che saranno i protagonisti delle strategie UE nei prossimi anni.

UN Road Safety Collaboration (2011, in inglese)

Nell’aprile del 2004 nasce l’UN Road Safety Collaboration” (UNRSC) organismo interno alle Nazioni Unite, coordinato dalla OMS, con la finalità specifica di facilitare la cooperazione internazionale e rafforzare il coordinamento tra agenzie nell’implementazione concreta delle risoluzioni in materia di sicurezza stradale. Recentemente l’UNRSC ha elaborato un Piano Globale d’azione per la sicurezza stradale per la decade 2011-2020 come prodotto di un ampio ed esteso processo di consultazione. Il Piano costituisce un quadro d’insieme per tutte le attività da realizzare nel periodo di riferimento.

UK Department of Transport (aprile 2009, in inglese)

La pubblicazione, commissionata dal Dipartimento dei Trasporti inglese mira a stimolare l’adozione di Piani degli spostamenti come utile strumento di promozione della mobilità sostenibile e propone una selezione di buone pratiche raccolte a livello nazionale sulla base di ricerche recenti. Sul tema segnaliamo anche due pubblicazioni realizzate da Transport for London, l’autorità del trasporto metropolitano di Londra, dedicate alla pianificazione degli spostamenti casa-lavoro e degli spostamenti residenziali.

Transport for London (2008, in inglese) (aprile 2009, in inglese)

Transport for London (2008, in inglese)

Sebastian Bührmann, Frank Wefering, Siegfried Rupprecht (settembre 2011, in inglese)

Il Piano per la mobilità urbana sostenibile è lo strumento con cui un’amministrazione persegue congiuntamente obiettivi come accessibilità, sicurezza, riduzione dell’inquinamento atmosferico e acustico, efficienza energetica, miglioramento del TPL e della qualità dell’ambiente urbano. Queste linee guida, realizzate all’interno del progetto SUMP – Sustainable Urban Mobility Plan, planning for people 2010-2013, finanziato nell’ambito del programma EIE – Energia Intelligente per l’Europa, individuano i requisiti essenziali e le fasi necessarie alla pianificazione e all’implementazione dei piani mobilità sostenibile (in italiano PUM), descrivendo buone pratiche europee a largo raggio. Il ventaglio di esempi citati dimostra che approcci efficaci di pianificazione sono realizzabili anche in contesti molto diversi tra loro.

Todd Litman, Victoria Transport Policy Institute (marzo 2008, in inglese)

L'articolo di Todd Litman, Victoria Transport Policy Institute tratta del Mobility Management e delle diverse politiche ed interventi che possono essere messi in atto con l' obiettivo di migliorare la mobilità e ne valuta i benefici. Nei primi tre capitoli il tema del Mobility management viene trattato in termini generali riportando la letteratura esistente in materia, nei i capitoli successivi vengono valutati gli impatti degli interventi (riduzione della congestione, riduzione dell'inquinamento ecc..) e quantificati i benefici.

Transportation Research Board of the National Academies (gennaio 2008, in inglese)

Il “Transportation Research Board of the National Academies” è una delle principali divisioni del Consiglio di Ricerca Nazionale degli Stati Uniti. La guida segnalata intende fornire strumenti per valutare e migliorare il rendimento dei servizi di trasporto a chiamata con una particolare attenzione rivolta alle aree urbane. Essa sviluppa quindi una classificazione delle possibili tipologie di sistemi di servizio a chiamata nel settore dei trasporti urbani, basandosi su elementi peculiari della performance fornita e rilevando, in particolare, i fattori, le politiche, le pratiche e le strategie che possono influenzare il rendimento del sistema.

Dipartimento per il coordinamento dello sviluppo del territorio del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

Bozza di documento elaborato dal Dipartimento per il coordinamento dello sviluppo del territorio del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che contiene linee guida relative al "Piano strategico delle città come strumento" per ottimizzare le condizioni di sviluppo della competitività e della coesione, sulla base dei nuovi regolamenti comunitari per la fase di programmazione finanziaria 2007-2013 che assegnano alle città un ruolo chiave nella realizzazione degli obiettivi economici e sociali dell'UE.

Dipartimento per il coordinamento dello sviluppo del territorio del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

Documento elaborato dal Dipartimento per il coordinamento dello sviluppo del territorio del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con cui si intende promuovere una prima sperimentazione di Piani urbani della mobilità (PUM) fornendo alcune indicazioni tratte dal “Regolamento per il cofinanziamento statale dei Piani urbani della mobilità (PUM): prime indicazioni”, deliberato in attuazione di quanto previsto dall’art. 22 della legge 340/2000 (Piani urbani della mobilità).

Publications Office of the European Union (2010, in inglese)

Le città coprono solo il 2% della superficie terrestre ma ospitano più del 50% della popolazione mondiale e tale percentuale è destinata a crescere, pertanto le sfide ambientali del futuro si giocano in ambito urbano. Questa brochure dell’Ufficio Pubblicazioni dell’UE offre una panoramica sui modi in cui l’Unione Europea supporta cittadini e governi locali nel rendere le città più efficienti, vivibili, salutari, ben gestite, gradevoli e pulite. L’insieme delle azioni assunte (politiche, normative, programmi di finanziamento per la ricerca, supporto ai processi decisionali e alla qualità della partecipazione democratica…) sono sintetizzati in schede di facile consultazione. Nel testo sono comprese anche indicazioni sui risultati raggiunti e gli obiettivi ancora da realizzare, ritenuti prioritari dall’UE.

Nick Cavill, Sonja Kahlmeier, Harry Rutter, Francesca Racioppi, Pekka Oja (2007, in inglese)

Generalmente, gli effetti sulla salute umana prodotti dalle diverse tipologie di trasporto non sono elementi considerati nell’analisi costi-benefici che sta alla base dell’attività di pianificazione dei trasporti.
Questa guida, realizzata dall’Ufficio Regionale per l’Europa dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, vuole fornire degli orientamenti utili agli Stati membri, esortando i decisori politici e i programmatori delle politiche dei trasporti ad includere nell’attività valutativa delle misure prescelte anche gli effetti che la mobilità collegata all’attività fisica produce sulla salute umana.

MO.VE Forum (gennaio 2005, in inglese)

Documento dell’edizione del 2005 del Forum Internazionale MO.VE che delinea una serie di indirizzi e linee guida per la Commissione Europea e per i Governi nazionali e locali al fine di raggiungere gli obiettivi stabiliti dall’Unione Europea per il 2010. (scaricabile dal sito RT-ricerchetrasporti previa registrazione

Parlamento Europeo – Commissioni Trasporti e Turismo: tre rapporti sulla mobilità sostenibile

Recentemente, la Direzione Generale Politiche Interne – Commissione Trasporti e Turismo del Parlamento Europeo, ha pubblicato tre nuovi rapporti che affrontano alcuni dei temi chiave all’interno del dibattito sulla mobilità urbana sostenibile:

Il rapporto formula una definizione del concetto di piano per il trasporto urbano sostenibile, analizzandone i principali obiettivi e discutendo alcuni casi studio di città europee che hanno promosso e implementato per questa via importanti politiche di sostenibilità.

Il rapporto evidenzia i più significativi strumenti del MM, approfondendo tre specifiche misure (car sharing, car pooling, piani della mobilità sistematica) che possono contribuire a ridurre l’utilizzo dell’auto attraverso l’ottimizzazione degli spostamenti urbani. Il rapporto è corredato da casi studio e analisi delle criticità.

Il rapporto esamina i principali aspetti legati all’uso della bicicletta, descrivendo le maggiori politiche attuate per favorire la ciclabilità a livello di: infrastrutture, educazione alla sicurezza (safety), sviluppo della co-modalità. Il rapporto è corredato da casi studio e valutazioni sulla trasferibilità degli interventi. I rapporti sono stati realizzati dalla società di consulenza TRT Trasporti e Territorio.

S. Kollamthodi, J. Alanko, S. Cross, J. Cunningham, T. Hazeldine, L. Middlemiss (aprile 2005, in inglese)

Rapporto commissionato dalla Commissione europea che ricostruisce il quadro delle prescrizioni nazionali e regionali in materia di programmazione urbana in campo ambientale e dei trasporti.

Victoria Transport Institute (marzo 2011, in inglese) )

Lo studio del Victoria Transport Institute analizza le diverse strategie di tariffazione nell’ambito della mobilità urbana (road pricing, sosta, carburanti, assicurazioni, tasse, trasporto pubblico etc.) e ne valuta l’impatto in termini di sicurezza stradale..

Federal Highway Administration, U.S. Department of Transportation (dicembre 2010, in inglese)

L’uso del road pricing risulta, ad oggi, poco diffuso negli Stati Uniti forse anche a causa di una generale preoccupazione istituzionale riguardante le possibili reazioni negative del pubblico. La Federal Highway Administration pertanto ha commissionato uno studio approfondito sull’esperienza di diverse realtà europee e su Singapore. Dallo studio emerge come i paesi con obiettivi politici chiaramente definiti e ben comunicati siano stati in grado di raggiungere risultati positivi molto più rapidamente. Inoltre, l’applicazione sperimentale del road pricing all’interno di progetti di più ampio respiro sembra stimolare un maggior favore dei cittadini.

European Commission DG TREN (marzo 2009, in inglese)

L’ampio rapporto della Commissione Europea si propone di fornire un supporto tecnico al dibattito sul futuro per i trasporti. In particolare, l’analisi si concentra in primo luogo sulle spinte evolutive, distinguendo tra “fattori esterni” (di tipo demografico, energetico, sociale ed economico) e “fattori interni” al sistema dei trasporti (come infrastrutture, innovazione delle tecnologie di trazione, politiche) e propone un’utile classificazione degli strumenti d’intervento e governance del settore a livello locale e internazionale.

Assessorato ai Trasporti della Regione Puglia-Fiab, Progetto CYRONMED (ottobre 2008)

Pubblicato a conclusione del progetto di cooperazione internazionale CY.RO.N.MED (“Cycle Route Network of the Mediterranean"), il volume si propone come utile strumento conoscitivo e contributivo per la crescita della cultura tecnica degli operatori pubblici e privati della mobilità ciclabilità in ambito urbano, metropolitano e naturale. Il manuale in particolare mette a disposizione del lettore i risultati di anni di studi nel settore da parte della FIAB e dei suoi tecnici, ed è ricco di immagini sulle buone pratiche italiane ed europee inerenti gli strumenti di pianificazione di medio termine della reti ciclabili (es. “Biciplan”) e gli organismi di coordinamento delle politiche fuori e dentro le istituzioni (es. Uffici Mobilità Ciclistica).

Todd Litman - Victoria Transport Policy Institute (novembre 2008, in inglese)

Il rapporto elabora un quadro per la valutazione e l’identificazione delle migliori strategie per la riduzione delle emissioni inquinanti originate dal settore dei trasporti. Le attuali metodologie valutative, sulla base dell’analisi di Litman, risultano spesso inadeguate dimostrando un atteggiamento diffuso a prediligere soluzioni legate all’efficienza dei veicoli piuttosto che all’efficienza del sistema di trasporto, ignorando i notevoli impatti che il trasporto produce anche a livello economico, sociale e ambientale. Dopo aver fornito una sintetica rassegna dei modelli attualmente utilizzati per valutare le strategie di riduzione delle emissioni, l’autore descrive come l’applicazione di un modello di analisi più articolato e complesso renda possibile l’individuazione di strategie ottimali per la riduzione delle emissioni, massimizzando i vantaggi per la società sotto diversi aspetti.

Commisione Europea (gennaio 2006)

Comunicazione al Consiglio e al Parlamento Europeo, datata 11 gennaio 2006, con cui la Commissione europea ha formalizzato la strategia da seguire per il miglioramento delle condizioni dell’ambiente urbano.
Le misure proposte nel documento mirano a potenziare le politiche vigenti, incoraggiando le autorità locali affinché adottino un approccio alla gestione urbana maggiormente integrato e invitando gli Stati membri ad appoggiare tale processo, avvalendosi anche delle opportunità offerte a livello comunitario. Di particolare interesse, al par. 5.2, gli orientamenti relativi all’elaborazione di piani per il trasporto urbano sostenibile.

Opmus (settembre 2006)

Secondo rapporto di ricerca di Opmus. Si articola in tre capitoli: 1) gli indicatori di valutazione delle politiche; 2) gli strumenti europei e nazionali di programmazione; 3) l'adozione dei PUT e dei PUM.

Isfort - Aiccre - Federmobilità (marzo 2007)

Nei documenti di indirizzo e nelle norme più recentemente emanate da parte dell’Unione Europea si manifesta un crescente interesse per il tema della mobilità urbana sostenibile. Lo studio, realizzato da Isfort in collaborazione con AICCRE e FEDERMOBILITA’, mette in evidenza l’attenzione rivolta alla questione urbana e alle politiche per la mobilità urbana sostenibile da parte degli strumenti di programmazione europei e nazionali.

Commissione Europea: DG TREN, DG MOVE (dicembre 2010, in inglese)

L’ampio rapporto “Study on urban access restrictions”, la cui realizzazione era prevista all’interno del punto 7 del Piano d’azione sulla mobilità urbana della Commissione Europea, è il frutto di uno studio finanziato dalla DG MOVE, mirato proprio ad approfondire lo stato dell’arte nell’implementazione in Europa dei diversi schemi di restrizione dell’accesso ad aree urbane (ARS: Access Restriction Schemes), ad aumentare la consapevolezza dei benefici connessi all’applicazione di tali schemi e ad identificare azioni di promozione e scambio di esperienza tra le città decise ad adottare analoghe politiche.

Urbact II (2009, in inglese)

Breve pubblicazione nata dalla collaborazione tra vari progetti finanziati all’interno del programma Urbact II, area tematica “Metropolitan Governance”, che si propone di definire alcune linee-guida per la gestione delle aree metropolitane e delle città-regione basate sulla necessità di integrazione tra settori-chiave, municipalità e livelli amministrativi.

Francis Beaucire - Institut Veolia Environnement (gennaio 2007, in inglese)

L’ Institut Veolia Environment di Parigi pubblica una rassegna di progetti e iniziative mirati a migliorare le performance del trasporto pubblico in un quadro di sviluppo urbano sostenibile, aumentandone la capacità attrattiva in un contesto altrimenti dominato dalle auto private. L’intento di questa raccolta di iniziative a favore della mobilità urbana sostenibile, adottate in città francesi e non solo, è quello di esaminare gli elementi che stanno alla base delle politiche pubbliche che promuovono i sistemi di trasporto urbano collettivo.

Commissione Europea - DG per la Politica Regionale (febbraio 2010, in inglese)

L'Unione Europea contribuisce allo sviluppo sostenibile delle aree urbane attraverso una serie di politiche e iniziative che coprono molti settori di attività. In particolare, la politica di coesione dell'UE, attraverso i Fondi strutturali, svolge un ruolo chiave nel sostenere lo sviluppo e la rivitalizzazione delle città europee. Al fine di migliorare la consapevolezza e la comprensione delle politiche e dei programmi di finanziamento comunitari e per rispondere alle esigenze dei responsabili per la gestione e l’attuazione di politiche urbane, la Commissione Europea ha realizzato questa guida per spiegare le iniziative dell'UE nel campo delle politiche urbane.

French Development Agency, French Ministry of Ecology, Energy, Sustainable Development and the Sea (novembre 2009, in inglese)

Lo sprawl urbano e i livelli di congestione raggiunti nelle città di tutto il mondo stanno stimolando un crescente bisogno di trasporto pubblico che a sua volta ingenera la domanda di sistemi di trasporto collettivo innovativi a basso impatto ambientale ed energetico nonché altamente accessibili. Tali sistemi, in grado di coniugare efficienza e sostenibilità, hanno però spesso dei costi di realizzazione e di gestione molto elevati che non possono essere coperti solo dai proventi del servizio o da sussidi. Il presente manuale raccoglie alcuni esempi di meccanismi di finanziamento del trasporto pubblico adottati in diversi contesti locali e nazionali al fine di adeguare efficientemente l’offerta di TP alle trasformazioni della città e alle nuove sfide connesse ai cambiamenti climatici in atto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

http://www.eea.europa.eu/publications/foundations-for-greener-transport/at_download/file

INDICATORI, DATI DI BASE, STATO DEI TRASPORTI E DELL'AMBIENTE DELLE CITTA' ITALIANE

VII edizione dell’annuale fotografia sulla mobilità urbana in Italia, diventata ormai uno dei principali strumenti di produzione di dati e analisi sulle tendenze del settore a livello nazionale. La pubblicazione si articola in cinque sezioni. Le prime due parti rappresentano l’ossatura tradizionale del Rapporto e sono focalizzate sul monitoraggio mobilità pubblica (lato domanda e lato offerta), mentre le altre tre sezioni sono dedicate all’approfondimento di temi specifici (casi di politiche urbane di successo per il trasporto pubblico; lo sviluppo del ferro urbano nel nostro Paese; la percezione della sicurezza nei servizi di trasporto).

Cittalia-Fondazione Anci ricerche (dicembre 2009)

Partendo da alcune considerazioni sulle trasformazioni avvenute e in corso nei processi insediativi e nei flussi di mobilità ad essi connessi, il Rapporto Cittalia evidenzia significative tendenze quantitative della domanda e dell’offerta di mobilità nelle 15 città metropolitane del Paese, operando anche un confronto con le principali realtà internazionali in tema di mobilità e infrastrutture. In particolare l’offerta di mobilità viene valutata nel dettaglio prendendo come riferimento: la rete stradale e ferroviaria, i servizi di TPL su gomma e su ferro, il servizio dei taxi, i parcheggi di sosta, le ZTL e aree pedonali, le piste ciclabili, il car sharing e il bike sharing.


Cittalia - Fondazione ANCI ricerche (novembre 2008)

Ministero delle Infrastrutture (2010)

Prodotto dall’Ufficio di Statistica del MIT, il Conto rappresenta ormai da diversi decenni un documento di grande rilevanza informativa, nel quale sono riportati i principali risultati di circa ottanta tra rilevazioni ed elaborazioni sulle infrastrutture e sui trasporti svolte dall’Ufficio di Statistica del Sistan, da altri Uffici del Ministero, dall’Istat, da Enti ed Istituti di ricerca di settore. In questa edizione segnaliamo i capitoli relativi ai dati sulla domanda di mobilità (cap. IX, solo su Cd-Rom) e ai dati su logistica ed interporti (cap. X), la cui realizzazione è a cura dell’Isfort.
Nella stessa pagina si possono trovare le edizioni degli anni precedenti

Ambiente Italia - Legambiente (ottobre 2011)

L’annuale fotografia sulla vivibilità ambientale dei capoluogo di provincia italiani è giunta alla sua diciottesima edizione. Come noto, la ricerca, svolta da Legambiente con la collaborazione editoriale del Sole 24 ore e il contributo scientifico di Ambiente Italia, offre, tramite l’apposita classifica dei comuni virtuosi, una panoramica sulla vivibilità ambientale dei capoluogo di provincia italiani.


Ecosistema Urbano – XVII Edizione

Ambiente Italia - Legambiente (ottobre 2010)

Sintesi del rapporto, la metodologia per stimare l’andamento degli indicatori più significativi dalle città.

Federmobilità 

Primo rapporto di Federmobilità sull'inquinamento atmosferico, il ruolo dei trasporti e l'efficacia delle misure. Introdotto da definizioni e concetti di base, presenta il quadro aggiornato dei dati ed analizza l'impatto di alcuni interventi locali e nazionali.

EMTA – European Metropolitan Transport Authority (gennaio 2009, in inglese)

L’EMTA, associazione delle autorità europee di trasporto metropolitano, realizza periodicamente un rapporto contenente dati e indicatori statistici raccolti in 24 realtà europee. La pubblicazione offre una conoscenza approfondita dello stato del TPL nei diversi contesti, e rende possibili classificazioni e confronti (benchmarking) che sono di stimolo per le autorità di trasporto coinvolte a migliorare la qualità e l’efficienza del proprio servizio.
L’edizione 2009 fornisce dati relativi all’anno 2006 ed è stata realizzata, come prassi, dal Consorcio Regional de Transportes de Madrid. All’interno del sito EMTA sono disponibili anche le precedenti edizioni (2000, 2002 e 2004), di cui si allega la più recente:

EMTA – European Metropolitan Transport Authority (luglio 2007, in inglese)

Economist intelligence Unit-Siemens, (dicembre 2009, in inglese)

L’indagine prende in considerazione 30 capitali europee, analizzando le performance e le iniziative intraprese in vari campi della sostenibilità ambientale: trasporti, energia, costruzioni, gestione dell’acqua, qualità dell’aria, etc.. Copenhagen è in testa alla classifica generale, seguita da Stoccolma e da Oslo, che completa il podio tutto scandinavo. Negativo il risultato di Roma: 14° posto generale e una relativa sofferenza su temi come i trasporti (18a posizione), l’inquinamento atmosferico (17 a), gli aspetti di governance ambientale (23 a).

Pubblicazioni Eurostat
L’Eurostat, l’Ufficio Statistico dell’Unione Europea, è stato creato nel 1953 con l’obiettivo di fornire un servizio di informazione statistica a livello europeo. Da allora il ruolo dell’Eurostat è diventato sempre più centrale e strategico, a causa dell’importanza assunta dall’utilizzo dei dati statistici nell’elaborazione di politiche complesse e integrate.

(linee guida per la realizzazione di statistiche tematiche)

World Health Organization (giugno 2009, in inglese)

Il “Global status report on road safety - Time for Action”, realizzato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, costituisce il primo esempio di indagine statistica a livello mondiale sul tema della sicurezza stradale. Svolto in collaborazione con più di mille esperti, il Rapporto prende in esame i fattori di rischio e le strategie adottate in 178 paesi.

G. Marsden, M. Kimble, A. Hull, R. Tricker, K. Lucas, M. Brookes, C. Snell, J. Forrester (marzo 2008, in inglese)

La pubblicazione, realizzata all’interno del programma di ricerca Distillate (Gran Bretagna) per lo sviluppo del trasporto urbano sostenibile, si propone di individuare indicatori e strumenti di valutazione efficaci per l’attività di programmazione locale nel settore della mobilità e della qualità urbana. Di particolare interesse, l’ultima parte (cap. 6, 7) affronta il tema dell’approccio integrato tra politiche dei trasporti e pianificazione dell’uso del territorio e presenta una selezione di indicatori per valutare la sostenibilità del trasporto urbano sulla base della definizione del Consiglio Europeo dei Ministri.

Apat (novembre 2005)

Studio curato da Mario Contaldi e Roberta Pignatelli dell'APAT che applica gli indicatori TERM dell'Agenzia europea per l'ambiente al caso italiano. Particolarmente evidente la carenza di dati necessari per gli indicatori su: accessibilità, costi e prezzi del trasporto, coefficienti di carico.

Istat (luglio 2011)

La pubblicazione Istat contiene dati relativi ai 116 comuni capoluogo di provincia, in cui risiede circa il 30% della popolazione del paese, disponibili in serie storica dal 2000 al 2010. Continua a diminuire il numero medio di superamenti del valore limite di PM10 per la protezione della salute umana, ma sono comunque 51 i capoluoghi in cui nel 2010 è stata oltrepassata la soglia delle 35 giornate previste dalla normativa oltre le quali sono obbligatorie misure di contenimento. Nella maggior parte dei casi l’inquinamento è determinato prevalentemente da emissioni provenienti da strade caratterizzate da elevati flussi di traffico. Ciò sta a indicare che i trasporti stradali costituiscono la principale sorgente antropica da cui ha origine il PM10.

Istat (luglio 2010)

La pubblicazione Istat contiene dati relativi ai 116 comuni capoluogo di provincia (rispetto alle precedenti edizioni entrano nel campione i cinque nuovi capoluoghi Barletta, Andria, Trani, Fermo e Monza), disponibili in serie storica dal 2000 al 2009.

Istat (agosto 2008)

La pubblicazione contiene il complesso dei dati relativi ai 111 comuni capoluogo di provincia, con i quali si aggiorna al 2007 la serie storica di informazioni raccolte dall’Osservatorio ambientale sulle città. Di particolare interesse le tendenze 2000-2007 inerenti il settore dei trasporti, il livello di inquinamento acustico e atmosferico, l’offerta di verde urbano.
Per precedenti analisi statistiche vedi

Istat (agosto 2007) 

Istat (aprile 2011)

Il documento fotografa la situazione al 2009 per quanto riguarda la consistenza del parco veicoli a motore (auto e motocicli), la domanda (passeggeri trasportati) e l’offerta di trasporto pubblico di linea (posti-km, densità delle linee, corse e disponibilità di autobus e servizi su ferro, ecc..). Monitorati anche molti altri indicatori di perfomance e dotazione riferiti, più nel complesso, al sistema di mobilità cittadino dei 116 capoluoghi di provincia italiani: stato della pianificazione comunale, presenza di aree pedonali e di zone a traffico limitato (+4,3% rispetto al 2008); disponibilità degli stalli di sosta su strada e in parcheggi di scambio con il mezzo pubblico (+5,2%); densità delle piste ciclabili urbane (anche queste date in rilevante crescita + 6,1%).

Istat (marzo 2009) 

L’Istituto nazionale di statistica ha presento un approfondimento sui trasporti urbani desunto dalla rilevazione “Dati ambientali nelle città”. In particolare nel documento sono illustrati e commentati alcuni indicatori di tendenza, aggiornati al 2007, relativi alla domanda e all’offerta di trasporto pubblico e privato, insieme ad altri importanti dati di monitoraggio sugli strumenti di programmazione e sulle politiche di trasporto urbano attuate in 111 capoluogo di provincia italiani.

Legambiente (gennaio 2011)

Annuale monitoraggio di Legambiente sui livelli di inquinamento atmosferico registrati nelle città italiane, con dati e valutazioni sui (pochi) passi in avanti registrati sul tema, corredata da alcune proposte su come rispondere ad una situazione di enorme gravità sociale (potenziare la mobilità dolce, investire nel trasporto collettivo e sperimentare nuovi schemi di urbanistica orientata alla sostenibilità dei trasporti).


Enea (gennaio 2006)

La ricerca, realizzata dall’Enea (Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente) insieme al Comune di Terni, ha il duplice obiettivo di stimare le matrici origine-destinazione nelle diverse fasce orarie della giornata nella città di Terni e di sviluppare una procedura che possa essere standardizzata ed applicata sistematicamente in città di medie dimensioni.

(Euromobility-Kyoto Club, dicembre 2010)

Una classifica annuale sulle innovazioni introdotte (servizi di auto e bici in condivisione, piattaforme logistiche per le merci, mobility manager, ecc) che intende misurare lo stato di salute delle città in relazione al tipo di parco auto, all’offerta di trasporto pubblico e di piste ciclabili. Le 50 città monitorate sono tutti i capoluoghi di Regione, i due capoluoghi delle Province autonome e le città sopra 100 mila abitanti.


RT - Isfort (luglio 2007)

Il Quaderno vuole porsi come uno strumento significativo di conoscenza e approfondimento dell’attuale panorama nazionale - con “incursioni” internazionali – riguardante le indagini sulla domanda di mobilità, attraverso da un lato una ricognizione dettagliata delle fonti statistiche disponibili e dall’altro lato una specifica analisi strutturale di segmentazione sugli stili e i comportamenti di mobilità degli italiani.

Ispra (maggio 2011)

L’Edizione 2010 del Rapporto prende in analisi tutto il territorio nazionale attraverso l’individuazione di 48 città per le 20 regioni italiane (comprendendo tutti i capoluoghi di provincia con popolazione superiore ai 100.000 abitanti). La qualità dell’ambiente urbano è stata studiata e analizzata seguendo vari temi come i fattori demografici, il suolo, i rifiuti, l’acqua, le emissioni e la qualità dell’aria, il contenimento energetico in edilizia, i trasporti e la mobilità, gli agenti fisici, la sostenibilità locale, ecc.

Ispra (marzo 2010)

Il Rapporto sulla Qualità dell’Ambiente urbano è una pubblicazione annuale dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ex APAT), che descrive e analizza la situazione ambientale delle città italiane, attraverso l’utilizzo di un set di indicatori chiave. L’edizione 2009 esamina le tendenze rilevate in 34 capoluoghi.

Ispra ( 2008)

Apat (marzo 2008)

Istat (giugno 2010)

L'Istat ha recentemente pubblicato i risultati dell'analisi sulla qualità dell'aria in 221 città europee, di cui 23 italiane (Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo, Genova, Firenze, Bologna, Venezia, Trento, Perugia, Pescara,Padova, Brescia, Modena, Prato, Parma, Reggio nell’Emilia, Ravenna, Rimini, Bergamo, Forlì, Novara), riferiti agli anni 2004-2008 e ricavati dal database AirBase dell'Agenzia Europea per l'Ambiente (EEA). Undici città italiane sono incluse nelle prime trenta città europee più inquinate da PM10. La Commissione europea ha già richiamato due volte l'Italia, invitandola a predisporre un piano anti-smog che contrasti i continui superamenti dei limiti alle emissioni inquinanti, in particolare il PM10, fissati a livello europeo.

Rapporti Eurobarometro

Eurobarometro è lo strumento della Commissione Europea per realizzare sondaggi mirati a conoscere e comprendere gli atteggiamenti dei cittadini europei su argomenti di primaria importanza.


Commissione Europea (marzo 2011, in inglese) 

Il sondaggio rivela che il 53% dei cittadini europei (più uomini che donne) usa prevalentemente l’auto privata, il 22% si serve del TP, il 13% cammina (più donne che uomini) e il 7% usa la bicicletta per i propri spostamenti quotidiani. La maggioranza dei cittadini europei è disposta a rinunciare ad automobili altamente performanti per ridurre le emissioni prodotte, il 53% degli intervistati ritiene che i costi dell’auto (bollo, assicurazione) dovrebbero essere commisurati all’uso effettivo (pay as you drive policy), mentre il 71% sostiene che utilizzerebbe più spesso il trasporto pubblico avendo a disposizione un biglietto integrato da utilizzare su tutti i vettori di trasporto disponibili. La mancanza di connessioni, l’inefficienza del servizio e la sicurezza sono tra i motivi principali per cui gli automobilisti non utilizzano il trasporto pubblico e non lo ritengono un’alternativa valida all’auto.

 

Commissione Europea (giugno 2010) 

L’indagine mira a individuare i problemi percepiti e le priorità di azione in tema di sicurezza stradale su un campione di 25.000 persone. Nove europei su dieci (94%) considerano la guida in stato di ebbrezza il principale problema connesso alla sicurezza stradale, mentre otto su dieci (78%) credono che questo sia costituito dalla velocità. Secondo la maggior parte dei soggetti interpellati (52%), è prioritario il miglioramento delle infrastrutture stradali mentre il 42% ritiene che sia meglio concentrarsi su un’applicazione più severa delle leggi sul traffico.

Commissione Europea (luglio 2009) 

Nel luglio 2009 è stato pubblicato un nuovo rapporto dedicato alla posizione assunta dai cittadini dell’Unione nei confronti dei cambiamenti climatici (la precedente indagine è del 2008: Speciale Eurobarometro n. 300). L’indagine, realizzata nei 27 paesi membri più Croazia, Turchia e Repubblica di Macedoni, interroga il campione anche sulle scelte individuali che si è disposti a seguire per contribuire a fronteggiare il cambiamento climatico.


Commissione Europea (novembre 2009, in inglese) 

Il sondaggio prende in esame la percezione della qualità della vita in ambito urbano e, coinvolgendo 75 città e 37.500 cittadini, tocca argomenti di diversa natura come sicurezza, tempo libero, occupazione, trasporti e ambiente. Oltre a sondare il tema dell’inquinamento atmosferico e acustico, percepiti come gravi problemi in molte grandi aree urbane europee (e in Italia in particolar modo), il rapporto presenta un'approfondita sezione dedicata al trasporto pubblico (frequenza di utilizzo, durata degli spostamenti, livello di soddisfazione).

Regione Emilia Romagna – Assessorato Mobilità e Trasporti (giugno 2008)

E’ il Rapporto annuale sulla mobilità e il trasporto pubblico locale nella Regione Emilia Romagna presentato nel giugno 2008 per l’anno 2007. La pubblicazione, approfondita e articolata, offre un quadro dettagliato della situazione regionale affrontando anche temi come la sostenibilità ambientale della mobilità urbana.

European Environment Agency (aprile 2010, in inglese)

Pubblicato a partire dal 2000, il rapporto annuale TERM (Transport and Environment Reporting Mechanism) dell’Agenzia europea per l’ambiente ha lo scopo di monitorare le tendenze del settore dei trasporti e punta a stimare, con il ricorso ad alcuni indicatori chiave, gli effetti delle politiche ambientali degli stati UE. Il rapporto 2009 si articola in otto capitoli riguardanti: l’importanza di una politica comune dei trasporti a livello europeo, le tendenze nel trasporto passeggeri in termini di split modale, il trasporto merci, le emissioni di gas serra prodotte dal settore, il prezzo dei carburanti, l’inquinamento acustico, per concludere con considerazioni sulla necessità di integrare misure di diversa natura per una strategia di successo contro i cambiamenti climatici.

Relazioni EEA degli ultimi anni:

(European Urban Audit – Eurostat, maggio 2007)

Il rapporto contiene un’ampia raccolta di dati sull’evoluzione in corso nelle città europee prendendo in esame un campione di 258 città europee. La pubblicazione offre un’analisi approfondita su temi come demografia, economia, condizioni sociali, istruzione, ambiente, trasporti e cultura esaminando lo sviluppo delle aree urbane in base ai diversi livelli geografici (centro cittadino e aree urbane periferiche). Lo studio offre anche un approfondimento sui poteri che agiscono nelle aree urbane ed evidenzia come le competenze delle autorità cittadine e locali varino nelle diverse realtà esaminate. 

Opmus -Issi (settembre 2006)

Oltre ad approfondire gli strumenti europei e nazionali di programmazione dei trasporti urbani, lo studio affronta il tema degli indicatori come elemento indispensabile di analisi proponendo un approccio integrativo dei modelli correnti e tentando di individuare una lista di indicatori ristretta, che sia relativamente facile da gestire per una amministrazione comunale e, al tempo stesso, includa le componenti più rilevanti ai fini di una valutazione di efficacia delle politiche.

European Environment Agency (2009)

Urban Atlas rientra nell'iniziativa Global Monitoring of Environment and Security (GMES), il Monitoraggio Globale dell'Ambiente e della Sicurezza della Commissione Europea e dell’Agenzia Europea dello Spazio, finanziata dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR). Sfruttando la tecnologia spaziale europea, le mappe dell'Urban Atlas adottano una classificazione paneuropea delle zone urbane offrendo informazioni comparabili su diversi aspetti caratterizzanti, utili anche per migliorare l’attività di pianificazione dei trasporti pubblici nelle periferie e la valutazione delle esigenze infrastrutturali di un territorio. Nel corso del 2009 sono state rese disponibili mappe di 185 città europee, tra le quali rientrano i maggiori centri italiani.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ALTRI STUDI (BUONE PRATICHE)

Lorenzo Bertuccio, Ilaria Leoni, Riccardo Canesi, Federica Parmagnani (2005) 

Ricerca promossa da Euromobility che mette in luce come il mobility management possa trovare forti sinergie con il processo di Agenda 21 locale, all'interno del quale il ruolo del mobility manager si estrinseca sotto più profili: attraverso il contributo tecnico ai lavori dei forum dedicati alla mobilità, come vettore di comunicazione e diffusione dei risultati dell'Agenda 21 locale, in qualità di partner nella progettazione e attuazione degli interventi.

Global Alliance for EcoMobility (maggio 2011, in inglese)

Alleanza Globale per l’EcoMobilità ha lanciato nel giugno 2010 il progetto EcoMobility SHIFT, che mira a valorizzare i risultati conseguiti dai governi locali nella promozione di una mobilità urbana sostenibile e diversificata. A tal fine, si punta a creare una nuova forma di certificazione, la “EcoMobility Label”, da rilasciare alle città virtuose nel campo della mobilità, come riconoscimento pubblico dell’impegno dimostrato e come incentivo per il futuro. La certificazione sarà differenziata in diversi livelli, proporzionali allo stadio di attuazione delle politiche e dei risultati raggiunti in termini di riduzione delle auto circolanti, sostenibilità e qualità della vita. La pubblicazione segnalata contiene informazioni sul progetto ma soprattutto sul sistema di valutazione e rilascio della certificazione (indicatori di valutazione, individuazione di tre livelli di implementazione di politiche per la mobilità cui corrispondono tre diverse attestazioni, rinnovo degli standard nel tempo, etc.).

Deloitte (settembre 2009, in inglese)

Il rapporto Deloitte, società che fornisce servizi di consulenza in diversi settori della produzione a livello mondiale, contiene approfondimenti e previsioni sulle trasformazioni del settore auto nel “dopo recessione”. Il calo della produzione e gli illustri casi di bancarotta, unitamente ad una nuova sensibilità per il consumo consapevole, fanno prevedere di rendere strutturale i cambiamenti in atto, impedendo il ripristino dello status quo che ha già ampiamente dimostrato i suoi costi sociali e ambientali.

EEA – European Environment Agency (luglio 2008, in inglese)

Il rapporto redatto da EEA accompagna l’inventario annuale dei dati relativi alle emissioni di gas serra riferiti a tutti i paesi dell’Europa a 27.
La pubblicazione presenta una panoramica sui dati relativi alle emissioni inquinanti nel periodo che va dal 1990 al 2006 e, in particolare, evidenzia il contributo significativo all’inquinamento atmosferico proveniente dal settore dei trasporti.

Alasdair Cain, Georges Darido, Michael R. Baltes, Pilar Rodriguez, Johan C. Barrios (maggio 2006, in inglese)

TransMilenio, attivo nella città di Bogotà (Colombia), è uno dei primi sistemi di Bus Rapid Transit realizzati al mondo. Negli ultimi anni questa iniziativa è stata oggetto di grande attenzione e analisi da parte di esperti nella pianificazione dei trasporti. Questo rapporto, realizzato dalla Federal Transit Administration, fornisce una prima panoramica sugli impatti del sistema TransMilenio e sulla trasferibilità del modello anche in altri contesti dell’America Latina e del Nord America.

Institute d’aménagement et d’urbanisme - IAU (luglio 2010, in francese)

Lo studio dell’Institute d’aménagement et d’urbanisme (IAU – Ile de France) analizza la diffusione di sistemi di car sharing e carpooling in tre metropoli europee: Londra, Berlino e Madrid, approfondendo in particolare il diverso livello di coinvolgimento e il ruolo giocato dai vari governi cittadini nella loro creazione e nel supporto alle associazioni che gestiscono le pratiche di condivisione del mezzo.

ICLEI (2003, in inglese) 

La pubblicazione, finanziata dalla Direzione Generale per l’Ambiente della Commissione Europea, è stata realizzata dall’ICLEI – Local Governments for Sustainability e fornisce informazioni utili al miglioramento del trasporto pubblico urbano. In particolare mostra come città in Svezia, Finlandia, Francia e Germania abbiano migliorato lo standard ambientale e sociale del trasporto pubblico urbano adottando il meccanismo concorrenziale degli appalti.

Zenone Sovilla, Saggistica, Nonluoghi Libere Edizioni, maggio 2004 [p. 156, 10 euro]

L'intento di questo breve volume è quello di indicare l'urgenza di adoperarsi per porre al centro del dibattito sociale, dell'impegno politico e dell'attività istituzionale una serie di questioni correlate con la qualità della vita e con i rischi per la salute delle persone, nel quadro di un modello economico e culturale che genera questi gravi effetti collaterali. Centrale è il tema del riconoscimento della bicicletta quale mezzo di trasporto privilegiato, come strumento meritevole di un posto in prima fila nella pianificazione urbanistica. 

Consortium Adonis (aprile 1999, in inglese)

All’interno del progetto comunitario di ricerca ADONIS (Analysis and Development Of New In-sight into Substitution of short car trips by cycling and walking) è stato prodotto e pubblicato un report di buone pratiche sulla promozione della mobilità pedonale e ciclabile. Il report contiene un elenco di esempi per promuovere l’uso della bicicletta e di percorsi pedonali urbani e offre alle autorità locali una chiave di lettura per affrontare adeguatamente le sfide connesse alla programmazione della mobilità urbana.

Leroy W. Demery, Jr. (Dicembre 2004, in inglese)

Un rapporto sulla situazione del trasporto pubblico a Curitiba, città del Brasile che dagli anni ’70 adotta politiche urbane fortemente ispirate alla sostenibilità e alla vivibilità dell’ambiente urbano, nonostante le sue grandi dimensioni. La città è famosa per aver avuto la prima isola pedonale del mondo e un antesignano sistema di autobus urbani a corsie riservate. La performance del sistema Bus Rapid Transit di Curitiba è l’oggetto principale di questo studio.

Cittalia-Fondazione Anci ricerche (febbraio 2010)

Indagine sul tema dell’inquinamento atmosferico da polveri sottili realizzata coinvolgendo un campione di 1000 cittadini rappresentativo della popolazione maggiorenne residente nelle regioni del Nord Italia. Il sondaggio, partendo dalla situazione percepita (il 77% ritiene che l'inquinamento abbia raggiunto livelli preoccupanti), ha proposto agli intervistati misure da adottare per migliorare la qualità dell'aria, mettendo in luce alcune discrepanze tra la richiesta alle istituzioni di importanti azioni strutturali e la disponibilità ad incidere direttamente, e in modo virtuoso, sulle proprie abitudini quotidiane. Solo il 36% degli intervistati è infatti disposto a "ridurre l'uso dell'auto privata".

Legambiente (febbraio 2011)

Il Patto dei Sindaci è stato lanciato dalla Commissione il 29 gennaio 2008 ed è un’iniziativa nata per coinvolgere attivamente le città europee nel percorso verso la sostenibilità energetica ed ambientale. Le città che ratificano il Patto si impegnano, su base volontaria, a predisporre un Piano di azione con l’obiettivo di ridurre almeno del 20% le proprie emissioni di gas serra attraverso politiche e misure locali che aumentino del 20% il ricorso alle fonti di energia rinnovabile e che migliorino del 20% l’efficienza energetica. Il dossier di Legambiente “Clima in Comune” è dedicato alle buone pratiche in campo energetico attuate dalle amministrazioni comunali italiane nell'ambito dell'iniziativa europea Patto dei sindaci. Tra i comuni italiani ad aver aderito al Patto (700 hanno avviato il processo di adesione mentre 597 l'hanno completato), sono 28 quelli che hanno adottato buone pratiche sul fronte dell'energia, mentre 24 sono stati sospesi temporaneamente dall'UE per i ritardi nell'adempimento degli impegni (tra cui il Comune di Milano).

(Legambiente, 2009)

L’associazione ambientalista “Legambiente” pubblica il dossier “Costruire città senz’auto” con cui promuove un modello urbano alternativo che superi il concetto della centralità dell’automobile aprendosi a quello della multimobilità. La pubblicazione contiene una sintetica rassegna mondiale di nuovi quartieri pensati per un basso tasso di motorizzazione privata, in cui vigono forti limitazioni al possesso delle auto, alla circolazione, alla sosta su suolo pubblico, al loro predominio sulle strade. Si tratta di limitazioni decise e scelte liberamente dagli abitanti o di scelte obbligate dalla congestione o dall’elevato valore dello spazio cittadino. Ma in ogni caso sono raccontate storie di successo che dimostrano la percorribilità di strade alternative.

Con questo dossier Legambiente lancia la proposta di costruire, in occasione dell’EXPO 2015, i primi quartieri car-free in diverse città italiane.

Transportation Research Board ( 2001, in inglese)

La pubblicazione, contenuta in appendice al Bus Rapid Transit Report (Case Studies in Bus Rapid Transit) del Transportation Research Board, descrive l’organizzazione del sistema di autobus veloci a corsia riservata di Curitiba, affrontandone tutti gli aspetti (impatto, tariffe, sicurezza, caratteristiche delle vetture, tipologia di servizio offerto, marketing…) e proponendo una valutazione dei risultati raccolti.

Ministerie van Verkeer en Waterstaat (gennaio 2009, in inglese)

Il documento, realizzato dal Ministerie van Verkeer en Waterstaat fornisce una ampia ed esaustiva documentazione sull'utilizzo della bicicletta nei Paesi Bassi. Al suo interno viene riportato in sintesi l'approccio olandese e le politiche adottate nei confronti della mobilità ciclabile e del suo sviluppo nonché, illustrate attraverso una serie di casi, le facilitazioni previste per particolari segmenti della domanda (bambini, lavoratori, utilizzatori della bici in combinazione con il mezzo pubblico ecc..)

Smart Move Campaign (gennaio 2011)

Smart Move è una campagna di sensibilizzazione condotta a livello internazionale congiuntamente da IRU (International Road Transport Union) e Busworld (piattaforma di aziende produttrici di mezzi per il trasporto collettivo) che persegue l’obiettivo principale di raddoppiare, nei prossimi 10-15 anni, il tasso di utilizzo di autobus e pullman in tutto il mondo. La campagna coinvolge 85 partner internazionali, compresi aziende leader del settore, operatori del trasporto pubblico e associazioni ambientaliste che condividono gli obiettivi di Smart Move. Scopo principale della pubblicazione è quello di fornire una raccolta di soluzioni pratiche, già sperimentate con successo, da adottare per intensificare l’utenza del trasporto passeggeri su gomma pubblico, offrendo sempre maggiori alti livelli di servizio, flessibilità e sicurezza.

Elogio della bicicletta

(In libreria; Bollati Boringhieri, 2006)

La rielaborazione in italiano del titolo (la traduzione dell'originale è: "Energia, velocità e giustizia sociale") non dà giustizia ad un saggio tanto agile (meno di 70 pagine) quanto ricco di riflessione profonde sul rapporto tra mobilità e modernità. 

Simona Castelli, Chiara Ginestra, Alberto Pieralisi (maggio 2006)

Questa guida, rivolta agli aspiranti ciclisti metropolitani, si propone di promuovere l’uso consapevole della bicicletta in una grande metropoli. Contiene numerosi suggerimenti e informazioni per trasformare la bicicletta, di cui vengono evidenziati i numerosi vantaggi, in un mezzo di trasporto urbano a tutti gli effetti, nel rispetto degli spazi comuni.

Rupprecht Consult con i partner di PILOT (2007)

Il manuale, realizzato sulla base dei risultati del progetto comunitario PILOT, si rivolge in primo luogo alle autorità locali (comuni, città, agglomerati urbani e le loro rispettive amministrazioni settoriali) come attori chiave responsabili della pianificazione del trasporto e quindi come soggetti più direttamente interessati al miglioramento delle pratiche attuali. La guida è però ugualmente indirizzata a tutti gli attori della mobilità urbana che è opportuno e necessario coinvolgere nel processo di pianificazione a livello locale.

Transport Research Knowledge Centre (aprile 2009)

Lo studio è stato realizzato dal Transport Research Knowledge Centre, struttura creata all’interno del Sesto Programma Quadro di Ricerca, con l’obiettivo di raccogliere, analizzare e disseminare i risultati della ricerca europea in tema di nuove tecnologie informative applicate alle infrastrutture dei trasporti e ai veicoli.
Dopo una prima parte introduttiva, la pubblicazione presenta una sintesi dei principali risultati ottenuti nel settore, dei progetti finanziati in Europa, delle implicazioni politiche connesse alla loro realizzazione, fornendo indicazioni utili per lo sviluppo di ricerche future.

University of the West of England, Bristol, and Cavill Associates (2011, in inglese)

Il rapporto, realizzato da un team multidisciplinare di esperti, si occupa di sottolineare l’importanza di investire in spazi pubblici pensati anche per i pedoni, spazi in cui camminare sia sicuro e piacevole. Dopo aver valutato nel dettaglio i vantaggi connessi a una maggior attenzione alla pedonalità nella pianificazione urbana in termini ambientali, sociali, nonché di salute e qualità della vita dei cittadini, lo studio elenca e descrive gli elementi che possono trasformare un’area a misura di pedone. Un apposito paragrafo è invece dedicato ad evidenziare il potenziale dell’applicazione di misure integrate per la mobilità pedonale anche come strumento per il rilancio delle economie locali. La parte finale passa in rassegna dieci casi studio internazionali in cui sono state fatte scelte di successo a favore dei cosiddetti “utenti deboli” della strada. Lo studio si conclude con raccomandazioni e punti chiave per orientare l’attività futura di ricerca sul tema.

Measuring The Invisible: Quantifying Emissions Reductions From Transport Solutions

Embarq – World Resources Institute

Embarq/WRI pubblica tre casi studio sulla relazione tra interventi realizzati o progettati per aumentare l’efficienza del sistema di trasporto pubblico e la riduzione delle emissioni inquinanti a Queretaro (Messico), Porto Alegre (Brasile), Hanoi (Vietnam).

(marzo 2008)

La pubblicazione si articola in cinque capitoli: il primo introduce gli obiettivi del progetto, il secondo descrive lo stato dei trasporti nella Municipalità di Queretaro prima dell’intervento, il terzo presenta la metodologia d’azione adottata, il quarto analizza i risultati delle misure realizzate a favore del sistema di autotrasporto di Queretaro mentre il quinto contiene conclusioni e raccomandazioni.

(marzo 2008)

La pubblicazione si articola in cinque capitoli: il primo introduce gli obiettivi del progetto, il secondo presenta le caratteristiche fondamentali della Municipalità di Porto Alegre, il terzo presenta la metodologia d’azione adottata, il quarto analizza i risultati delle misure di potenziamento del sistema di autotrasporto in termini ambientali mentre il quinto contiene conclusioni e raccomandazioni.

(marzo 2008)

La pubblicazione si articola in sette capitoli: il primo introduce gli obiettivi del progetto, il secondo presenta le caratteristiche fondamentali della Municipalità di Hanoi, il terzo presenta la metodologia d’azione adottata, il quarto analizza i dati rilevati, il quinto descrive i risultati attesi degli interventi nel settore dei trasporti in termini ambientali mentre gli ultimi due contengono conclusioni e raccomandazioni.

Euromobility - Apat (settembre 2006)

La pubblicazione, realizzata da Euromobility in collaborazione con APAT, raccoglie le esperienze più significative di mobility management in diversi contesti e realtà italiane.

Progetto OBIS (giugno 2011, in inglese)

Il progetto OBIS “Optimising Bike Sharing in European Cities”, finanziato dal programma comunitario EIE - Energia Intelligente per l’Europa, ha recentemente pubblicato il risultato di una ricerca triennale condotta su più di cinquanta sistemi di bici condivise in dieci paesi europei. L’obiettivo principale del progetto è stato quello di valorizzare il ruolo e le opportunità offerte dal bike sharing come nuovo modo per spostarsi in città in modo sostenibile, salutare, efficace e pulito. La pubblicazione contiene la descrizione di ciascun modello analizzato, dalle dimensioni, alla tecnologia adottata, la struttura della rete, il design del servizio, ponendolo in relazione con i fattori esterni che caratterizzano ogni contesto urbano.

NoAuto. Per la fine della civiltà dell’automobile 

Marcel Robert (giugno 2009)

Libro-manifesto dei movimenti anti-automobile francesi, NoAuto è stato finalmente tradotto in italiano. La pubblicazione si articola in cinque capitoli: 1. Automobile e distruzione del pianeta; 2. L’inefficacia del settore automobilistico; 3. Il futuro da incubo dell’automobile; 4. Per dire basta alla civiltà dell’automobile; 5. Come vivere senz’auto. Il libro è accompagnato da un blog ricco di materiali aggiuntivi: noauto.wordpress.com.

Si può acquistare in libreria o direttamente dall’editore (Asterios):info@asterios.it

Todd Litman - Victoria Transport Policy Institute (maggio 2011, in inglese)

Il rapporto, affrontando il tema della fattibilità dell’applicazione del modello “Pay as you drive” (PAYD) nella Colombia Britannica (Canada), approfondisce il rapporto tra costi delle polizze assicurative e uso dei veicoli a motore e valuta l’impatto e i benefici prodotti da diverse tipologie di tariffazione. Mentre la tariffazione a costo fisso non produce effetti rispetto a consumi e abitudini nell’utilizzo del veicolo, il modello PAYD, per cui il prezzo della polizza è calcolato in proporzione al numero di km percorsi, trasforma l’assicurazione in un costo variabile, inducendo gli automobilisti a risparmiare guidando di meno.

Progettazione comunitaria e innovazione nei trasporti

Da anni la Commissione Europea considera prioritaria la promozione e la diffusione del trasporto sostenibile, stanziando fondi per la ricerca e la realizzazione di progetti e iniziative, all’interno di diversi programmi di finanziamento.
Al riguardo, proponiamo in questa sede una serie di documenti riassuntivi che raccolgono buone pratiche, rapporti, linee guida relativi al tema della mobilità sostenibile prodotti nel quadro di programmi comunitari come: Intelligent Energy Europe (lo strumento di finanziamento comunitario che promuove un uso migliore dell’energia in Europa), CIVITAS (iniziativa che supporta le città europee nel realizzare sistemi di trasporto urbano sostenibili, efficienti e a basso consumo energetico), LIFE (programma per la tutela ambientale), RTD 2002-2006 (Programma di Ricerca e Sviluppo Tecnologico), ecc.

Transport Research Board (2007, in inglese) 

Lo studio, realizzato da Transport Research Board, evidenzia i vantaggi e gli svantaggi dei programmi di ispezione ai fini della sicurezza del personale e dei passeggeri del trasporto pubblico. La pubblicazione si propone come una guida pratica per identificare le metodologie più idonee per programmare modelli efficaci di politiche per la sicurezza nell’ambito del trasporto pubblico.

Todd Litman - Victoria Transport Policy Institute (marzo 2010, in inglese) 

Lo studio curato da Litman analizza la capacità del trasporto non motorizzato di contribuire al raggiungimento di diversi obiettivi di miglioramento sociale e ambientale, perseguibili su scala della città e più complessivi. Esso propone alcuni modelli per la valutazione di politiche a supporto della pedonalità e della ciclabilità sottolineando come, normalmente, gli schemi di stima adottati tendano a sottostimare alcuni dei benefici prodotti dalla diffusione, presso i cittadini, di abitudini di spostamento alternative al motore (risparmio energetico ed economico, salute pubblica, coesione sociale e qualità della vita di comunità, protezione dei luoghi e del paesaggio, ecc.).

Legambiente (novembre 2009)

Come ogni anno, Legambiente pubblica un dossier sulla situazione del trasporto ferroviario pendolare in Italia. La quarta edizione di Pendolaria, si inserisce in una più vasta campagna, articolata in più tappe (nuovi treni, più treni, migliori servizi) che mira a rilanciare il trasporto ferroviario locale come priorità di intervento nazionale e regionale e come una delle principali risposte ai problemi di congestione e inquinamento delle città italiane.

All’interno del Rapporto è possibile trovare tabelle e informazioni relative alla performance di ogni regione italiana (valutando impegni e aderenza delle politiche locali alle necessità del settore), un focus sulle aree critiche su cui sarebbe opportuno intervenire (Nodo di Torino, Nodo di Genova, Nodo di Firenze, solo per citarne alcune), nonché nell’ultimo capitolo, un confronto tra città italiane ed europee sul trasporto ferroviario pendolare.

Amici della Terra (maggio 2008)

L’indagine, realizzata dagli Amici della Terra con il supporto di Friends of the Earth Europe, analizza le pratiche di marketing pubblicitario attuate dalle case automobilistiche su giornali e canali TV nazionali. Tra i temi affrontati: il rispetto degli obblighi normativi in tema di informazione al pubblico sui consumi di carburante e sulle emissioni di CO2 dei diversi modelli; l’analisi delle leve emozionali usate dagli spot e la coerenza con gli obiettivi di riduzione dei rilasci inquinanti concordati a livello europeo.
La parte finale dell’indagine stila una classifica dei produttori relativa alle emissioni medie dei modelli pubblicizzati, avanzando proposte legislative per orientare la comunicazione e quindi le vendite in modo coerente con la salvaguardia del clima e della salute pubblica.

GTZ Transport Policy Advisory Sevices (giugno 2009, in inglese) 

L’adozione e la valorizzazione del modello “Car Free Development” nei paesi in via di sviluppo – dove la presenza di automobili nelle aree urbane è tuttora su valori inferiori a quelli del Nord America o dell’Europa Occidentale -, rappresenta una reale opportunità per favorire in modo strutturale forme di mobilità alternativa e diffondere di stili di vita più sostenibili.
Il documento, realizzato da GTZ Transport Policy Advisory Sevices, si propone come utile risorsa per pianificatori e decisori politici, presentando una bibliografia esaustiva sulla letteratura relativa ai temi del Car Free Development e del New Street Design e offrendo una vasta gamma di riferimenti ad organizzazioni attive in ogni parte del mondo.

Transport & Environment (settembre 2009, in inglese)

Secondo i risultati dello studio “Reducing CO2 Emissions from New Cars: A Study of Major Car Manufacturers” realizzato da Transport and Environment (T&E), associazione europea indipendente che promuove lo sviluppo di politiche per la sostenibilità e l’accessibilità dei trasporti, nel 2008 i produttori di auto hanno ridotto le emissioni di CO2 dei modelli complessivamente venduti sul mercato europeo del 3,3%, portando la media di settore a 153,5 gCO2/km: un miglioramento notevole rispetto agli anni precedenti (cfr. dati per l’anno 2007 e per il 2006) anche se ancora il trasporto su gomma contribuisce al 19% del totale della CO2 emessa in Europa e rispetto al 1990, anno di riferimento per la riduzione di emissioni prevista dal protocollo di Kyoto, le emissioni provenienti da questo settore sono aumentate del 28%.

John Pucher, Ralph Buehler of Bloustein School of Planning and Public Policy - Rutgers University (luglio 2008, in inglese)

Questo approfondimento evidenzia come Olanda, Danimarca e Germania abbiano reso l’uso della bicicletta un modo sicuro, pratico ed economico per muoversi in città. L’analisi si basa su dati nazionali aggregati così come su singoli casi-studio di città grandi e piccole in ciascun paese.
Il successo di questi tre paesi nel promuovere la bicicletta viene spiegato con l’adozione e l’implementazione integrata di apposite politiche. Lo studio opera anche un confronto con gli Usa e la Gran Bretagna, dove ancora l’uso della bicicletta è marginale e copre solo l’1% degli spostamenti urbani.

Salvarsi dal traffico

Leopoldo Montanari, Andrea Zara e Simone Gragnani (In libreria; Il Sole 24 Ore Libri, 2005)

Il saggio prende in esame diverse proposte presentate nell'ambito delle politiche dei trasporti per affrontare problemi come la congestione e l'inquinamento che caratterizzano le aree urbane. 

Osservatorio Nazionale delle autonomie locali sulla sicurezza stradale Anci-Upi (novembre 2010)

La pubblicazione Anci-Upi dà ampio spazio alle buone prassi nazionali e locali in materia di sicurezza stradale (esperienze europee di prevenzione e sensibilizzazione).

Emta-European Research Forum for Urban Mobility (ottobre 2007, in inglese)

Eurforum, (European Research Forum for Urban Mobility) iniziativa europea a favore della ricerca sulla mobilità urbana in Europa conclusasi nel 2007, ha creato un forum a livello europeo degli attori strategici del settore, includendo autorità locali, associazioni del trasporto pubblico, enti e istituti di ricerca. La pubblicazione “Strategic Research Agenda”, suggerisce linee guida per la ricerca sui trasporti e promuove un approccio allo studio della mobilità urbana completo e interdisciplinare, aperto al coinvolgimento di tutti i soggetti più rilevanti. Particolare attenzione all’interno dell’agenda è dedicata al trasporto intermodale di passeggeri e merci e allo stato della mobilità urbana negli stati UE di nuovo ingresso.

Arturo Ardila (Aprile 2005, in inglese)

Uno studio sulla trasformazione nel sistema di trasporto pubblico che dal 2000 caratterizza la città di Bogotà. La pubblicazione analizza pro e contro del sistema TransMilenio (sistema Bus Rapid Transit), confrontandolo con il sistema di trasporto pubblico tradizionale, che continua a coesistere con il nuovo modello, approfondendo le caratteristiche peculiari della domanda di mobilità dei cittadini di Bogotà.

Alasdair Cain, Sibley-Perone - National Center for Transit Research (agosto 2005, in inglese)

Rapporto finale dell’omonimo progetto che si propone di studiare il comportamento dei giovani nei confronti del trasporto in generale e di quello pubblico in particolare. Il rapporto analizza i fattori che contribuiscono a determinare e condizionare l’atteggiamento giovanile riguardo alla mobilità e sintetizza le informazioni raccolte in una rassegna di buone pratiche ad uso delle agenzie di trasporto pubblico che intendono realizzare programmi indirizzati ad un segmento specifico dell’utenza, gli adolescenti.

European Green Capital Award 2010 & 2011 (2011, in inglese)

Il rapporto contiene un catalogo delle buone pratiche presentate dalle otto città finaliste dell’European Green Capital Award 2010 e 2011: Amsterdam, Bristol, Copenhagen, Friburgo, Amburgo (vincitrice edizione 2011), Münster, Oslo e Stoccolma (vincitrice edizione 2010). Le otto città hanno dimostrato come sia possibile percorrere la strada della sostenibilità in ambito urbano adottando politiche virtuose su vari: ambiti lotta ai cambiamenti climatici, mobilità e trasporto passeggeri, offerta di spazi pubblici aperti, qualità dell’aria, inquinamento acustico, utilizzo sostenibile del territorio, management ambientale. Scopo di questa raccolta è servire da esempio e offrire ai vari livelli spunti e indirizzi per proseguire nella stessa direzione di sviluppo.

Texas Transportation Institute (dicembre 2010, in inglese)

Il rapporto prende in esame 439 aree urbane statunitensi e applica una nuova metodologia di analisi al problema della congestione in ciascuno dei contesti urbani considerati.

David Schrank, Tim Lomax - Texas Transportation Institute (luglio 2009, in inglese)

David Schrank, Tim Lomax - Texas Transportation Institute (settembre 2007, in inglese)

John Pucher, Ralph Buehler (ottobre 2005, in inglese)

Nonostante il clima, in Canada la bicicletta viene utilizzata fino a tre volte di più che negli Stati Uniti. Le ragioni sono molteplici ma questo studio dimostra il ruolo chiave svolto dalle politiche del territorio, aprendo nuove prospettive per un aumento della diffusione della mobilità ciclabile anche in altre realtà.