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La storia di Opmus
La spinta a realizzare uno specifico Osservatorio sulle politiche delle città, all’interno dei più ampi progetti di ricerca di Isfort nasce dal ritenere la mobilità urbana - il suo cambiamento in senso ecologico e socialmente sostenibile - come questione nazionale tra le più rilevanti, su cui richiamare l’attenzione di istituzioni e opinione pubblica.
Quest’idea è maturata nel corso degli anni, sia a seguito dell’attività di studio sui fenomeni e le tendenze dei trasporti, sia alla luce dell’acceso dibattito pubblico, alimentato dalla forte domanda di forme innovative di spostamento delle persone esistente in Italia e nel mondo all’inizio del nuovo secolo (primi anni 2000).
L’avvio e poi il successivo consolidamento di Opmus è stato possibile grazie al contributo finanziario della Fondazione BNC, che ha visto nel nuovo strumento la possibilità di colmare un vuoto della ricerca di settore in Italia, ritenendo perciò di poter offrire un’occasione allo stesso tempo di sensibilizzazione politica e di approfondimento metodologico e operativo su una materia sempre più centrale per il futuro del Paese e delle sue aree urbane (i primi riscontri sui programmi per la mobilità sostenibile di un campione di città italiane sono stati raccolti in un report: Quaderno di ricerca n. 3, del giugno 2005).
Per indirizzare le attività dell'Osservatorio è stato creato inizialmente un Gruppo di lavoro di rappresentanti delle istituzioni, delle associazioni e dei centri di ricerca, che si è riunito periodicamente. I resoconti sintetici delle prime riunioni sono liberamente accessibili (1 - 2).
Sulla base del programma di attività è stato organizzato il primo seminario di approfondimento di Opmus, che si è tenuto nella sede dell'Isfort il 5 aprile 2006.
Il seminario è stato articolato in tre sessioni:
• Indicatori per la valutazione delle politiche per la mobilità urbana sostenibile
• Evoluzione della programmazione comunitaria e nazionale in materia di mobilità urbana sostenibile
• Attuazione delle politiche per la mobilità urbana sostenibile: confronto delle esperienze più recenti.
Le relazioni delle prime due sessioni del seminario sono state pubblicate nel Quaderno di ricerca Isfort n. 5 (settembre 2006)
La terza sessione è stata invece oggetto di un approfondimento all’interno di un workshop tenutosi presso la sede dell’Istituto il 12 luglio 2007. Il materiale prodotto è disponibile nel sito Isfort.
Un terzo seminario, tenutosi nel 2009, ha proposto avanzamenti sostanziali sia sul quadro teorico e della metodologia di analisi (per quanto riguarda in particolare il processo di selezione degli indicatori e la sperimentazione di percorsi partecipati su base locale), sia riguardo agli strumenti di indagine sui casi locali nazionali (analisi di campo) e ai risultati dell’attività di monitoraggio qualitativo delle politiche attuate nelle grandi aree urbane europee (analisi di benchmarking). Entrambi i temi del seminario sono stati portati avanti in successivi step di indagine e i risultati pubblicati nel Quaderno di ricerca Isfort n. 9 (febbraio 2008) e nel Quaderno Isfort n. 12 (giugno 2009).
Il richiamo allo scenario internazionale è emerso da qui in avanti in molti studi e attività ricognitive svolte a vario titolo dall’Osservatorio (compresi i contributi alla progettazione di interventi o all’attività di consulenza che ha impegnato Isfort in affiancamento a vari istituti e agenzie pubbliche locali, statali e regionali), ritenendo l’apertura ai risultati della ricerca europea un indirizzo sempre più strategico e utile al fine di far crescere nel Paese una “cultura” dei trasporti e della mobilità più matura e diffusa.
L’analisi sullo “stato dell’arte” della politiche è continuata inoltre negli anni, avvalendosi anche di importanti collaborazioni con soggetti istituzionali e associativi: realtà di rango e con un’ampia conoscenza tecnica in campo nazionale e continentale (RT-Ricerche e Trasporti, Asstra, FederMobilità, Organizzazioni ambientaliste e sindacali…) che hanno permesso il consolidamento di una prassi di ricerca fondata su un ampio spettro di informazioni sui temi del trasporto pubblico, della mobilità ecologica (bici e pedoni), della pianificazione urbana e di opere pubbliche, degli assetti istituzionali e di governo del settore (vedi i principali Rapporti di ricerca pubblicati da Isfort e una breve selezione dei Paper presentati in varie occasioni pubbliche).
Puntando allo sviluppo e al periodico aggiornamento del quadro informativo, infine, sono stati progettati strumenti mirati per la pubblicizzazione delle attività più rilevanti di settore, vedi la newsletter dell’Osservatorio attiva dal 2008: OPnews |