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ORIENTAMENTI GENERALI DELLE POLITICHE PER LA MOBILITÀ E I TRASPORTI

In questa sezione sono raccolti alcuni dei documenti-quadro e di indirizzo più significativi, sia comunitari che nazionali, che affrontano tematiche direttamente e indirettamente connesse alla mobilità e ai trasporti come la qualità dell'aria e le emissioni atmosferiche, i veicoli e i carburanti a basso impatto ambientale, lo sviluppo sostenibile, la sicurezza stradale, l'inquinamento acustico. 

 

 

 

QUALITA' DELL'ARIA

Piani Qualità Aria
INQUINAMENTO ACUSTICO
STANDARD PER I VEICOLI A MOTORE

MOBILITA' CICLISTICA

Commissione Europea (28 marzo 2011, in inglese)

Il nuovo Libro Bianco della Commissione individua 40 iniziative strategiche per rendere il sistema di trasporto europeo più efficiente e sostenibile, diminuendo la dipendenza dell’UE dalle importazioni di petrolio e riducendo del 60% le emissioni di anidride carbonica provenienti dal settore dei trasporti entro il 2050.

Commissione Europea (luglio 2010, in inglese)

Dopo un periodo di consultazione pubblica (aprile-luglio 2009), la Commissione ha adottato un nuovo programma per la sicurezza stradale che individua le linee guida per ridurre del 50% le morti su strada a livello europeo e nazionale nei prossimi 10 anni. Il piano si articola in sette obiettivi strategici: migliorare le dotazioni dei veicoli, realizzare infrastrutture stradali più sicure, incentivare la diffusione della “tecnologia intelligente” (ITS), incrementare la formazione e l’educazione per gli utenti della strada, sviluppare sistemi di controllo e sanzione più efficaci, definire procedure comuni per l’analisi dei fenomeni, attenzione al trasporto su due ruote.

Consiglio dell’Unione Europea (giugno 2010, in inglese)

Il 24 giugno scorso il Consiglio dell’Unione Europea ha adottato le conclusioni sul Piano d’Azione per la Mobilità Urbana pubblicato dalla Commissione nel settembre 2009, sottolineando come il Piano costituisca una sfida e una grande opportunità per tutti i soggetti pubblici competenti – in linea con il principio della sussidiarietà – per migliorare la sostenibilità e la sicurezza della mobilità nelle aree urbane e metropolitane pur mantenendone l’accessibilità economica. Il Consiglio, inoltre, invita la Commissione a inserire nel nuovo Libro Bianco sui Trasporti, atteso in dicembre, obiettivi e linee strategiche indirizzate a una mobilità urbana più efficiente, sicura e sostenibile, mantenendo costante l’attenzione per un tema, quello del trasporto in ambito urbano, la cui priorità strategica è sempre più riconosciuta in tutte le sedi istituzionali per il suo carattere “trasversale”.

Documento sottoscritto nel corso della United Nations Climate Change Conference tenutasi a Copenhagen dal 7 al 18 dicembre 2009.

Il risultato sostanziale sembra essere una proroga dei termini del Protocollo di Kyoto per i Paesi che lo firmarono e un'adesione formale per gli altri (USA, Cina, India e Brasile in testa). L'obiettivo rimane mantenere entro 2 gradi l'aumento della temperatura globale nei prossimi decenni, da rivedere nel 2016. Perché ciò sia possibile, secondo le stime degli scienziati incaricati dell'ONU, è necessario un taglio delle emissioni mondiali di CO2 del 50% entro il 2050, con un peso relativo dell'80% sui Paesi industrializzati che dovrebbero impegnarsi ad una riduzione del 25-40% già entro il 2020. Il timore manifestato dagli ambientalisti a livello internazionale è che le indicazioni contenute nel protocollo si traducano solamente in parole e propositi astratti, visto che nel testo non viene individuato esplicitamente un vincolo alle emissioni di CO2 che produrrebbe il risultato richiesto. Il protocollo prevede, attraverso l’istituzione di un “Fondo globale del clima” una forma di aiuto finanziario ai paesi in via di sviluppo per sostenere la riconversione tecnologica alle fonti d’energia rinnovabili e ai macchinari poco inquinanti.

Commissione Europea (settembre 2007)

Nel 2006, in occasione del riesame intermedio del Libro bianco sui trasporti, la Commissione europea ha annunciato l’intenzione di presentare un Libro verde sul trasporto urbano con cui formulare proposte, indicare possibili soluzioni ed esempi di buone pratiche. Da un complesso iter consultivo sono scaturite le piste di riflessione esposte nel presente documento cui dovrebbe seguire, a fine consultazione prevista per marzo 2008 - un Piano d’azione con probabile allocazione di risorse finanziarie.


Commissione Europea (settembre 2009, in inglese)

Dopo una lunga attesa rispetto ai tempi annunciati, il 30 settembre la Commissione Europea ha adottato l’ “Action plan on Urban Mobility”, piano d’azione che fa seguito al Libro Verde sulla mobilità urbana del 25 settembre 2007. Il Piano contiene venti azioni concrete, accorpate sulla base di sei temi principali, volte ad aiutare le amministrazioni locali, regionali e nazionali a realizzare i rispettivi obiettivi per una mobilità urbana sostenibile.

Commissione Europea (giugno 2009, in inglese)

Nel 2001 la Commissione Europea ha presentato il Libro Bianco sui Trasporti contenente gli orientamenti strategici della politica comunitaria in materia fino al 2010. Giunti al termine del decennio di riferimento, si riapre il dibattito sul futuro dei trasporti e della mobilità all’interno dell’UE. Con la Comunicazione “A sustainable future for transport – Towards an integrated, technology-led and user friendly system” la Commissione ha avviato un confronto aperto per lo sviluppo della nuova strategia di lungo periodo in tema di trasporto merci e passeggeri. Alla pagina European Strategies del sito della DG Trasporti della Commissione Europea è possibile scaricare il materiale relativo ai contributi inviati dai vari stakeholder in risposta alla consultazione aperta dalla COM(2009) 279/4.

Parlamento Europeo (aprile 2009)

In risposta alla mancata pubblicazione da parte della Commissione Europea dell’atteso Piano d’Azione per la mobilità urbana annunciato nel Libro Verde “Verso una nuova cultura della mobilità urbana”, il Parlamento Europeo (Commissione trasporti e turismo), il 23 aprile ha adottato il testo definitivo della “Risoluzione su un piano d’azione sulla mobilità urbana sostenibile.” La Risoluzione riconosce al trasporto urbano un ruolo strategico nel perseguimento degli obiettivi comunitari relativi alla sostenibilità delle aree urbane, alla riduzione delle emissioni inquinanti e al risparmio energetico e propone l’adozione di misure di diversa natura per massimizzare l’efficacia delle politiche a livello comunitario, nazionale e locale.

(17/12/2008)

Dopo undici mesi di lavoro legislativo, il Parlamento ha approvato il pacchetto clima-energia volto conseguire gli obiettivi che l'UE si è fissata per il 2020: ridurre del 20% le emissioni di gas a effetto serra, portare al 20% il risparmio energetico e aumentare al 20% il consumo di fonti rinnovabili. Le sei proposte legislative approvate contenute nel pacchetto riguardano, nello specifico, i seguenti argomenti:
Sistema di scambio delle emissioni di gas a effetto serra
Ripartizione degli sforzi per ridurre le emissioni
Cattura e stoccaggio geologico del biossido di carbonio
Accordo sulle energie rinnovabili
Riduzione di CO2 da parte delle auto
Riduzione dei gas a effetto serra nel ciclo di vita dei combustibili

Relatore: Reinhard Rack (12/07/2008)

Relazione che esprime la posizione del Parlamento Europeo sul ruolo che l’Unione deve assumere per il raggiungimento di una nuova cultura della mobilità urbana, attraverso la definizione di linee strategiche generali, un accurato monitoraggio e valutazione delle iniziative realizzate a livello locale e la creazione di forum o piattaforme in grado di riunire tutti i soggetti attivi nel settore.

(scheda informativa)

Commissione Europea (luglio 2008)

Nel luglio 2008, a Commissione ha adottato il “Greening Transport Package”, un gruppo di comunicazioni mirate alla riforma del settore dei trasporti in una direzione maggiormente eco-sostenibile. La presente comunicazione sintetizza innanzitutto i provvedimenti UE già in vigore o proposti, e che sono complementari rispetto alle azioni degli Stati membri in materia. Elenca poi le principali conseguenze negative prodotte dal settore dei trasporti (inquinamento atmosferico e acustico, congestione, incidenti) e alcune delle misure per contrastarle (internalizzazione dei costi esterni, road pricing) previste per i prossimi 18 mesi.

Commissione Europea (luglio 2008, in inglese)

EEA - Environmental European Agency (giugno 2008, in inglese)

La Comunità Europea, come membro del UNFCCC (United Nations Framework Convention on Climate Change) attraverso la EEA, realizza ogni anno un rapporto sulle emissioni dei gas serra nel territorio degli Stati Membri, confrontando la situazione attuale con quella degli anni precedenti per una valutazione completa ed esaustiva dello stato della qualità dell’aria e delle sue variazioni in Europa.

Consiglio d’Europa maggio 2008)

Nel corso dell’ultima sessione plenaria tenutasi a Strasburgo, il Congresso dei poteri locali e regionali del Consiglio d’Europa ha adottato la “Carta urbana europea II – Manifesto per una nuova urbanità”, rivolto agli amministratori, ai cittadini e a tutti coloro che si occupano di sviluppo urbano. Il Manifesto, aggiornando la Carta del 1992, vuole contribuire a delineare un insieme di principi che “consentano alle città di affrontare le nuove sfide delle società urbane e di tracciare, per i principali attori dello sviluppo urbano e per i cittadini europei, le prospettive di una nuova urbanità”. Aderendo al Manifesto, gli amministratori si impegnano a sviluppare l’ecologia urbana e ad orientare le politiche verso uno sviluppo più sostenibile edi qualità. Per realizzare tale progetto, occorre organizzare lo sviluppo attorno a una forma urbana e a un modello di mobilità "diversi” dagli attuali.

(ottobre 2007)

Documento di indirizzo elaborato dal Ministero dei Trasporti che cerca di integrare i contenuti della pianificazione locale in una cornice di coerenza a livello nazionale.

Il Regolamento, con il quale vengono abrogati le precedenti norme (reg. n. 1191/69 e n. 1107/70), ha lo scopo di definire con quali modalità le autorità competenti possono intervenire nel settore del trasporto passeggeri per garantire la fornitura di servizi di interesse generale che siano più sicuri, di migliore qualità e offerti a prezzi accessibili. A tal fine, l’atto stabilisce le condizioni alle quali le autorità, allorché impongono o stipulano obblighi di servizio pubblico, compensano gli operatori per i costi sostenuti e/o conferiscono loro diritti di esclusiva.

Il Regolamento è il risultato di un iter procedurale sollecitato da una proposta della Commissione del 20 luglio del 2005. Il testo è uno strumento valido per le autorità locali poiché evidenzia aspetti strategici relativi all’organizzazione e alla gestione dei servizi di trasporto pubblico.

(maggio 2007)

Il 20 giugno del 2007 i 27 Stati membri dell’Unione Europea hanno adottato la “Carta di Lipsia sulle città europee sostenibili”. Nel documento i Ministri dell’urbanistica, firmatari della Carta, si impegnano ad iniziare un dibattito politico nei loro Stati su come integrare i principi e le strategie della Carta di Lipsia nelle politiche di sviluppo nazionale, regionale e locale; ad usare lo strumento di sviluppo urbano integrato e la relativa governance per la sua attuazione e, a questo fine, creare le strutture più opportune a livello nazionale; a promuovere la costituzione di un’organizzazione territoriale equilibrata, basata su una struttura urbana europea policentrica.

Ministero dei Trasporti (aprile 2007)

Il documento, curato dalla Consulta Nazionale sulla Sicurezza Stradale del Ministero dei Trasporti italiano, illustra lo stato di attuazione dei “Progetti Pilota” e dei primi due programmi di attuazione del Piano Nazionale della sicurezza stradale. Per fare questo prende in esame gli strumenti di programmazione regionale ed esamina circa 700 progetti di intervento, fornendo anche brevi cenni sullo stato della sicurezza stradale in Europa e nel nostro Paese.

(versione rivista, giugno 2006, in inglese)

Il Consiglio Europeo, nel giugno del 2006, ha adottato un ambiziosa e ampia strategia per l’Europa allargata in tema di sviluppo sostenibile, basandosi sulla Strategia di Gotheborg del 2001.
La strategia individua sette temi chiave da affrontare prioritariamente nel periodo fino al 2010, la maggior parte dei quali di natura ambientale, tra cui è presente anche il trasporto sostenibile.

(aprile 2006)

La Comunicazione della Commissione Europea esamina 9 punti principali: gli obiettivi della politica dei trasporti, la situazione presente nel settore dei trasporti, la mobilità sostenibile nel mercato interno, la mobilità sostenibile per il cittadino, i trasporti e l’energia, l’ottimizzazione delle infrastrutture, la mobilità intelligente, la dimensione globale, le conclusioni.
In allegato la descrizione delle azioni intraprese e da intraprendersi entro il 2009.

(ottobre 2005, in inglese)

Per aggiornare le linee guida sulla qualità dell’aria e assicurare la loro applicabilità a livello globale, l’Organizzazione Mondiale della Sanità nell’ottobre del 2005 ha istituito un gruppo di lavoro composto da esperti in epidemiologia, tossicologia, qualità dell’aria e politiche pubbliche. Per facilitare l’implementazione delle linee guida aggiornate, soprattutto nelle aree più colpite dall’inquinamento, il gruppo di lavoro ha individuato e raccomandato degli obiettivi intermedi che, se conseguiti, produrrebbero una significativa riduzione delle conseguenze negative dell’inquinamento per la salute umana e indicherebbero un notevole progresso verso i valori finali stabiliti dalle linee guida.

Parlamento Europeo, Consiglio (luglio 2002)

La decisione istituisce il Sesto programma comunitario di azione per l'ambiente intitolato "Ambiente 2010: il nostro futuro, la nostra scelta" che copre il periodo compreso tra il 22 luglio 2002 e il 21 luglio 2012.

Commissione Europea (2001)

Con tale Comunicazione, l’UE definisce le priorità e gli obiettivi della politica ambientale europea fino al 2010 e oltre, e descrive in modo particolareggiato i provvedimenti da adottare per contribuire alla realizzazione della strategia in materia di sviluppo sostenibile da essa elaborata.

Commissione Europea (settembre 2001)

Questo Libro Bianco contiene gli orientamenti della politica comunitaria in materia di trasporti fino al 2010: riequilibrare le modalità, rilanciare le ferrovie, promuovere il rasporto marittimo e fluviale, controllare la crescita del trasporto aereo. Il documento della Commissione è la risposta alla strategia di sviluppo sostenibile stabilita dal Consiglio europeo di Göteborg nel giugno 2001.

Ministeri dei Trasporti e della Navigazione, dell’Ambiente e dei Lavori Pubblici (2001)

Documento elaborato nel 2001 dai Ministeri dei Trasporti e della Navigazione, dell’Ambiente e dei Lavori pubblici come quadro di riferimento di un insieme di interventi sui sistemi di trasporto finalizzati a rafforzare lo sviluppo economico e migliorare la qualità della vita in un contesto di sviluppo sostenibile. Per quanto riguarda il tema della mobilità nelle aree urbane, si prevede l’introduzione di un processo di pianificazione integrato tra l'assetto del territorio e il sistema dei trasporti. Si delinea il PUM (Piano Urbano della Mobilità) come strumento attraverso il quale le città definiscono un insieme di interventi appropriati al raggiungimento di precisi obiettivi e richiedono coerenti finanziamenti allo Stato (potenziamento di servizi collettivi, sviluppo della mobilità ecologica, infrastrutture, regolamentazione della mobilità privata ecc.).

(1996, scheda informativa)

Questo Libro Verde è il primo passo della nuova politica comunitaria contro il rumore. Esso rileva la presenza di una situazione critica e di eccessivo inquinamento acustico nei paesi dell’Unione, nonché la necessità di una strategia comune entro cui migliorare le procedure di informazione e di comparazione dei dati sul rumore per studiare e ridurre il fenomeno.

(1994)

La Carta delle città europee per uno sviluppo durevole e sostenibile (Carta di Aalborg, 1994) è stata approvata da 80 amministrazioni locali europee e da 253 rappresentanti di organizzazioni internazionali, governi nazionali, istituti scientifici, consulenti e singoli cittadini.
Con la firma della Carta le città e le regioni europee si sono impegnate ad attuare l'Agenda 21 a livello locale e a elaborare piani d'azione a lungo termine per uno sviluppo durevole e sostenibile.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

DOCUMENTI POLITICI E ASSOCIATIVI

Coordinamento Agende 21 Locali Italiane-Anci-Upi (aprile 2009)

Il documento rappresenta la posizione unitaria degli Enti locali sul tema dei cambiamenti climatici e del trattato post Kyoto. Con questa iniziativa i comuni e le autorità locali italiane si candidano ad avere un ruolo attivo nel raggiungimento degli impegni sottoscritti dal Governo rispetto al Pacchetto clima-energia dell’Unione Europea, il cd. “20+20+20.

Le Carte di Velo-city

Velo-city è attualmente il principale evento europeo per la promozione della bicicletta come mezzo di trasporto del futuro, ed è ospitato ogni anno da una città che si è distinta per le sue politiche a favore del pedale. Al termine dell’edizione ospitata da Bruxelles (2009) è stato approvato e diffuso un documento che contiene impegni formali delle città sottoscriventi a investire nella bicicletta come parte integrante del sistema di trasporto urbano, mentre la carta di Siviglia (edizione 2011), rivolta a tutti i Ministri dei Trasporti Europei, contiene 15 ottimi motivi per favorire la diffusione della mobilità ciclabile.

Velo-city conference 2011

Velo-city conference 2009

Italia Nostra (ottobre 2008)

Con la Carta di Mantova, presentata a conclusione del Convegno “Qualità dell’aria in Val Padana: verso il risanamento” tenutosi a Mantova il 18 ottobre scorso, Italia Nostra propone alcune misure per affrontare l’emergenza, rivolgendosi al governo nazionale e alle Regioni.

(pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea del 30/08/08)

Il Cese, Comitato economico e sociale, ha approvato i contenuti del Libro Verde della Commissione ''Verso una nuova cultura della mobilità urbana'' riconfermando che si devono stabilire delle priorità nella politica della mobilità urbana soprattutto per quanto riguarda la pianificazione urbana, le tecnologie dell'informazione e le buone pratiche, in particolare in relazione alla creazione di spazi pubblici riservati ai pedoni e alle biciclette e all'introduzione di un approccio integrato alle infrastrutture. Il Cese appoggia pienamente la Commissione e spera che essa promuova misure comunitarie a favore della mobilità, specie per dare la priorità al trasporto collettivo con un elevato livello di qualità e di protezione degli utenti.

(International Transport Forum)

L’International Transport Forum è un’organizzazione intergovernativa che opera all’interno dell’OECD. Nato dalla precedente European Conference of Ministers of Transport, il Forum coinvolge le figure chiave del mondo dei trasporti tra cui più di 50 Ministri dei Trasporti provenienti da tutto il mondo. Segnaliamo le conclusioni degli workshop tenutisi all’interno del secondo meeting annuale dal titolo “Trasporti ed energia. La sfida dei cambiamenti climatici”. Ogni workshop è stato dedicato ad uno specifico aspetto (Workshop 1 “Il progresso tecnologico per l’efficienza energetica nel campo dei trasporti”; Workshop 2 “Cambiare il comportamento dei passeggeri”; Workshop 3 “Ridurre le emissioni di CO2 nel trasporto dei beni”; Workshop 4 “Le emissioni di CO2 dovute ai trasporti nelle economie emergenti”).

Contributi alla consultazione aperta dalla Commissione Europea sul Libro Verde: “Verso una nuova cultura della mobilità urbana”

Documento di base presentato al seminario svoltosi a Roma il 28 febbraio 2008, una tavola rotonda per individuare elementi di proposta condivisi da presentare alle Istituzioni europee e al Governo nazionale sul tema della mobilità urbana, in risposta alla pubblicazione del Libro Verde della Commissione Europea.

(maggio 2008)

(marzo 2008, in inglese)

(marzo 2008, in inglese)

(dicembre 2008, in inglese)

CESE (aprile 2007)

Redatto dal Comitato economico e sociale europeo, su richiesta della presidenza tedesca del Consiglio, il documento ripercorre i diversi problemi sociali e ambientali esercitati dal traffico automobilistico sulle città, richiama alcune recenti disposizioni critiche (vedi la crisi del trasporto pubblico nei Paesi dell’est da poco entrati nell’UE) e indica alcuni indirizzi utili ad invertire la tendenza con azioni concordi da parte della Commissione, degli Stati membri e dei comuni.

WHO-UNECE (gennaio 2009, in inglese)

A causa dell’insufficiente risposta delle politiche nazionali e internazionali ad un tema cruciale come quello del legame tra trasporti ambiente e salute l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e la Commissione Economica delle Nazioni Unite per l’Europa (UNECE) hanno istituito nel 2002 “The Transport Health and Environment Pan European Programme (THE PEP)”. Gli obiettivi principali del programma sono: favorire l’integrazione delle politiche dei trasporti con quelle per la salute; favorire un trasporto urbano sicuro, efficiente e sostenibile; favorire politiche per la gestione della domanda di trasporto. Nell’ambito del Terzo incontro del programma svoltosi ad Amsterdam nel gennaio 2009, gli Alti Funzionari, i Ministri dei trasporti, della salute e dell’ambiente dei paesi membri UE e le Organizzazioni non Governative di molti stati (circa 40), hanno sottoscritto la Dichiarazione di Amsterdam che stabilisce le priorità del PEP e il piano di lavoro del Programma per il periodo 2009-2014.

(No auto, Associazione per una mobilità urbana sostenibile, novembre 2008)

Il Dossier mette nero su bianco ogni aspetto critico del binomio auto-pubblicità in quattro segnalazioni. La prima, è inviata all'Antitrust perchè verifichi se l’uso di termini come "verde", "rispettoso dell'ambiente", ecc... che "alludono a benefici ambientali che le auto non possono generare" risulti ingannevole e/o scorretto. Il destinatario della seconda segnalazione è l'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria (Iap) al quale si chiede di esprimersi sulle pubblicità di auto contenente messaggi con riferimenti a prestazioni e comportamenti di guida non sicuri. La terza segnalazione è stata recapitata alla Camera di Commercio di Roma alla quale Noauto chiede una valutazione su alcuni casi di pubblicità di automobili che omettono o riportano in modo non facilmente leggibile le informazioni sulle emissioni di Co2 delle automobili. Noauto, infine, ha inviato una lettera aperta all'Istituto di autoregolazione pubblicitaria richiamando la necessità di norme specifiche del Codice di autodisciplina, così come già accade per altri settori merceologici.

Documento di programmazione economica e finanziaria
Si segnalano i paragrafi relativi a “Clima e ambiente” (pag. 50-54) e “Mobilità” (pag. 66-69)

ECF - European Cyclists’ Federation

(in inglese) (05/2007)

La Federazione Europea dei Ciclisti sottolinea il ruolo che la diffusione della ciclabilità può rivestire nel dibattito sul clima e nelle politiche per i trasporti

ECF - European Cyclists’ Federation

(in inglese) (06/2007)

EcoMobility è un’associazione intersettoriale che, attraverso la promozione integrata della mobilità ciclabile e pedonale, mira al raggiungimento di obiettivi quali: il miglioramento della qualità dell’aria, la riduzione dell’inquinamento acustico, l’efficienza energetica e lo sviluppo urbano sostenibile.

Dal 2001 al 2008 tutte le proposte, i contributi e “position papers” dell’EMTA, l’associazione delle autorità europee di trasporto metropolitano, su temi relativi al trasporto pubblico nelle aree urbane.

(in inglese)

Un contributo al dibattito sulla mobilità realizzato da Eurocities, network di città europee e non, finalizzato alla promozione di trasporti urbani sostenibili.

Euromobility

Euromobility è l'Associazione Nazionale dei Mobility Manager che dal 2000 si impegna nella promozione della figura del mobility manager presso le pubbliche amministrazioni e le imprese private.

Valutazione del fabbisogno finanziario del TPL e proposte innovative per finanziarne lo sviluppo. Studio elaborato da Federmobilità e condiviso dai sindacati delle imprese e dei lavoratori del settore.

(Asstra – Hermes, 2008)

Lo studio realizzato da Asstra e Hermes si prefigge l’obiettivo di fornire una visione organica dei benefici che direttamente e indirettamente i singoli individui, la collettività, le imprese e le pubbliche amministrazioni possono trarre dallo sviluppo del trasporto pubblico.

Il manifesto di “inbici” approvato nella sessione plenaria conclusiva della Prima Conferenza Nazionale della bicicletta, tenutasi a Milano nel novembre del 2007. Sulla base delle tesi, dei lavori, delle analisi e delle riflessioni compiuti nei tre giorni di attività, con la partecipazione di amministratori pubblici e privati, tecnici, esperti, rappresentanti delle associazioni ciclo-ambientaliste e sportive e cittadini, il manifesto si rivolge al Parlamento e al Governo italiano al fine di dare impulso alla mobilità ciclistica a livello urbano, turistico e sportivo.

Manifesto sulla mobilità urbana sostenibile realizzato dall'ISSI. Si conclude con 6 proposte operative.

ASSTRA (giugno 2008)

Nuovo contributo al dibattito sul futuro del Trasporto Pubblico Locale e sulle scelte di carattere politico istituzionale da favorire a garanzia del diritto di mobilità dei cittadini, della vivibilità e della salvaguardia ambientale in particolare delle medie e grandi aree urbane del Paese più esposte agli impatti negativi del traffico privato.

Federmobilità, ANCI (25 maggio 2009)

Il convegno “Mobilità Urbana Sostenibile: una sfida europea, nazionale e locale”, tenutosi a Mestre il 25 maggio scorso, ha costituito l’occasione per la condivisione di temi fondamentali da parte degli Assessori di numerosi Comuni e Regioni di Italia, insieme a Federmobilità e alla Consulta Mobilità dell’ANCI. Il confronto ha prodotto la stesura di un documento rivolto al Ministro Matteoli e all’On. Tajani, Vice Presidente della Commissione Europea e Commissario ai Trasporti, contenente una serie di proposte che si auspica vengano tenute in considerazione nella realizzazione del Piano d’Azione allo studio della Commissione.

Aci – Legambiente (settembre 2011)

Il documento di Aci e Legambiente “La mobilità per tutti nella città di domani”, è stato condiviso da vari soggetti associativi e di ricerca del settore, tra i quali Isfort. Partendo dai dati rilevati per il PM10 che dopo un periodo di diminuzione tornano ad impennarsi nel 2011, gli autori del documento presentano 13 proposte per ripensare la mobilità urbana, considerando inadeguate e inefficaci le azioni messe in campo dai Comuni per ridurre i livelli di traffico e inquinamento.

(maggio 2008)

Il manifesto, redatto da Ruoteperaria (il portale di informazione su mobilità e ambiente) e MoTechEco (salone europeo per la mobilità sostenibile) propone quattordici misure prioritarie per diminuire l’impatto ambientale in ambito urbano in accordo con le indicazioni del Libro Verde sulla Mobilità Urbana della Commissione Europea.

(gennaio 2008)

Il Patto dei sindaci è l'iniziativa promossa dalla Commissione Europea per coinvolgere i cittadini nella lotta contro il riscaldamento del pianeta. Aderendo all’iniziativa le città si impegnano formalmente ad andare oltre gli obiettivi UE di riduzione delle emissioni di CO2 puntando sull'efficienza energetica e su azioni a favore delle fonti energetiche rinnovabili (Quasi 100 città europee, tra cui 15 capitali, hanno espresso al 2010 il loro sostegno per il Patto).

Proposte di legge "no-auto"
L’associazione no-auto ha elaborato due proposte di legge mirate, la prima, a vietare messaggi pubblicitari che inducano a comportamenti di guida vietati o pericolosi, la seconda, all’adozione, da parte delle autorità locali competenti, di un “bilancio sociale e ambientale della mobilità” che valuti i danni generati dal sistema degli spostamenti (incidenti, inquinamento, rumore, sanità, spreco energetico..).

Ministero dell’Ambiente – Comuni Italiani (aprile 2010)

Il giorno 27 aprile 2010, il Ministero dell’Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare, insieme a circa 1.200 Comuni, ha sottoscritto un protocollo d’intesa aperto all'adesione di tutte le amministrazioni locali interessate. L'accordo prevede che il Ministero si impegni, tra l'altro, a individuare parametri e indici tematici per conferire ai Comuni una certificazione di qualità circa la sostenibilità ambientale dell'ecosistema urbano e a costituire una banca dati delle attività realizzate dalle amministrazioni coinvolte, al fine di creare una rete dei Comuni virtuosi nelle politiche per la mobilità sostenibile.

Coordinamento permanente dei Comuni contro le polveri sottili (febbraio 2010)

L’elevata concentrazione di polveri sottili in Val Padana ha spinto le autorità dei comuni interessati ad incontrarsi per individuare misure straordinarie e superare la logica che lega la lotta allo smog a confini geografici. Nel documento “I sindaci contro le polveri sottili”, prodotto all’interno del Coordinamento, vengono assunti impegni e sono rivolte richieste al Governo come quella di semplificare e snellire le procedure per la gestione della mobilità e la realizzazione delle infrastrutture ad essa destinate.

ANCI area ambiente, sviluppo e innovazione - DOSSIER (febbraio 2010)

Breve dossier a cura dell'area Ambiente, Sviluppo e Innovazione dell'Anci, realizzato in collaborazione con la Fondazione Anci Cittalia, che approfondisce alcune tematiche connesse a quella dell’inquinamento atmosferico in Val Padana: contesto normativo, livello istituzionale delle competenze, la situazione dei Comuni padani e le politiche di contrasto adottate.

Studio sull'inquinamento atmosferico e acustico nelle città italiane realizzato da Legambiente. Ricco di informazioni statistiche sulle emissioni. Presenta anche alcune proposte operative. Da segnalare anche la dettagliata appendice-glossario.

UITP Associazione Internazionale del Trasporto Pubblico


(gennaio 2009, in inglese)

(gennaio 2009, in inglese)

(giugno 2007, in inglese)

(maggio 2007, in inglese)

(30/05/2007)