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ORIENTAMENTI GENERALI DELLE POLITICHE PER LA MOBILITÀ E I TRASPORTI

In questa sezione sono raccolti alcuni dei documenti-quadro e di indirizzo più significativi, sia comunitari che nazionali, che affrontano tematiche direttamente e indirettamente connesse alla mobilità e ai trasporti come la qualità dell'aria e le emissioni atmosferiche, i veicoli e i carburanti a basso impatto ambientale, lo sviluppo sostenibile, la sicurezza stradale, l'inquinamento acustico. 

 

 

 

QUALITA' DELL'ARIA

MISURE CONTRO L'INQUINAMENTO DA VEICOLI A MOTORE

MOBILITA' CICLISTICA

Documento sottoscritto nel corso della United Nations Climate Change Conference tenutasi a Copenhagen dal 7 al 18 dicembre 2009.

Il risultato sostanziale sembra essere una proroga dei termini del Protocollo di Kyoto per i Paesi che lo firmarono e un'adesione formale per gli altri (USA, Cina, India e Brasile in testa). L'obiettivo rimane mantenere entro 2 gradi l'aumento della temperatura globale nei prossimi decenni, da rivedere nel 2016. Perché ciò sia possibile, secondo le stime degli scienziati incaricati dell'ONU, è necessario un taglio delle emissioni mondiali di CO2 del 50% entro il 2050, con un peso relativo dell'80% sui Paesi industrializzati che dovrebbero impegnarsi ad una riduzione del 25-40% già entro il 2020. Il timore manifestato dagli ambientalisti a livello internazionale è che le indicazioni contenute nel protocollo si traducano solamente in parole e propositi astratti, visto che nel testo non viene individuato esplicitamente un vincolo alle emissioni di CO2 che produrrebbe il risultato richiesto. Il protocollo prevede, attraverso l’istituzione di un “Fondo globale del clima” una forma di aiuto finanziario ai paesi in via di sviluppo per sostenere la riconversione tecnologica alle fonti d’energia rinnovabili e ai macchinari poco inquinanti.

Commissione Europea (settembre 2007)

Nel 2006, in occasione del riesame intermedio del Libro bianco sui trasporti, la Commissione europea ha annunciato l’intenzione di presentare un Libro verde sul trasporto urbano con cui formulare proposte, indicare possibili soluzioni ed esempi di buone pratiche. Da un complesso iter consultivo sono scaturite le piste di riflessione esposte nel presente documento cui dovrebbe seguire, a fine consultazione prevista per marzo 2008 - un Piano d’azione con probabile allocazione di risorse finanziarie.


Commissione Europea (settembre 2009, in inglese)

Dopo una lunga attesa rispetto ai tempi annunciati, il 30 settembre la Commissione Europea ha adottato l’ “Action plan on Urban Mobility”, piano d’azione che fa seguito al Libro Verde sulla mobilità urbana del 25 settembre 2007. Il Piano contiene venti azioni concrete, accorpate sulla base di sei temi principali, volte ad aiutare le amministrazioni locali, regionali e nazionali a realizzare i rispettivi obiettivi per una mobilità urbana sostenibile.

Commissione Europea (giugno 2009, in inglese)

Nel 2001 la Commissione Europea ha presentato il Libro Bianco sui Trasporti contenente gli orientamenti strategici della politica comunitaria in materia fino al 2010. Giunti al termine del decennio di riferimento, si riapre il dibattito sul futuro dei trasporti e della mobilità all’interno dell’UE. Con la Comunicazione “A sustainable future for transport – Towards an integrated, technology-led and user friendly system” la Commissione ha avviato un confronto aperto per lo sviluppo della nuova strategia di lungo periodo in tema di trasporto merci e passeggeri. Alla pagina European Strategies del sito della DG Trasporti della Commissione Europea è possibile scaricare il materiale relativo ai contributi inviati dai vari stakeholder in risposta alla consultazione aperta dalla COM(2009) 279/4.

Parlamento Europeo (aprile 2009)

In risposta alla mancata pubblicazione da parte della Commissione Europea dell’atteso Piano d’Azione per la mobilità urbana annunciato nel Libro Verde “Verso una nuova cultura della mobilità urbana”, il Parlamento Europeo (Commissione trasporti e turismo), il 23 aprile ha adottato il testo definitivo della “Risoluzione su un piano d’azione sulla mobilità urbana sostenibile.” La Risoluzione riconosce al trasporto urbano un ruolo strategico nel perseguimento degli obiettivi comunitari relativi alla sostenibilità delle aree urbane, alla riduzione delle emissioni inquinanti e al risparmio energetico e propone l’adozione di misure di diversa natura per massimizzare l’efficacia delle politiche a livello comunitario, nazionale e locale.

(17/12/2008)

Dopo undici mesi di lavoro legislativo, il Parlamento ha approvato il pacchetto clima-energia volto conseguire gli obiettivi che l'UE si è fissata per il 2020: ridurre del 20% le emissioni di gas a effetto serra, portare al 20% il risparmio energetico e aumentare al 20% il consumo di fonti rinnovabili. Le sei proposte legislative approvate contenute nel pacchetto riguardano, nello specifico, i seguenti argomenti:
Sistema di scambio delle emissioni di gas a effetto serra
Ripartizione degli sforzi per ridurre le emissioni
Cattura e stoccaggio geologico del biossido di carbonio
Accordo sulle energie rinnovabili
Riduzione di CO2 da parte delle auto
Riduzione dei gas a effetto serra nel ciclo di vita dei combustibili

Relatore: Reinhard Rack (12/07/2008)

Relazione che esprime la posizione del Parlamento Europeo sul ruolo che l’Unione deve assumere per il raggiungimento di una nuova cultura della mobilità urbana, attraverso la definizione di linee strategiche generali, un accurato monitoraggio e valutazione delle iniziative realizzate a livello locale e la creazione di forum o piattaforme in grado di riunire tutti i soggetti attivi nel settore.

08/07/2008

La Commissione ha adottato in luglio il “Greening Transport Package”, un gruppo di comunicazioni mirate alla riforma del settore dei trasporti in una direzione maggiormente eco-sostenibile. La presente comunicazione sintetizza innanzitutto i provvedimenti UE già in vigore o proposti nel campo dei trasporti sostenibili, provvedimenti che sono e continueranno ad essere complementari rispetto alle azioni degli Stati membri, imprescindibili ai fini della mobilità sostenibile. Elenca poi le principali conseguenze negative prodotte dal settore dei trasporti (inquinamento atmosferico e acustico, congestione, incidenti) e alcune delle misure per contrastarle (internalizzazione dei costi esterni, road pricing) previste per i prossimi 18 mesi.

08/07/2008

L’internazionalizzazione dei costi esterni è parte del Greening Transport Package ideato dalla Commissione Europea per ridurre l’impatto ambientale del settore dei trasporti, senza lederne la competitività.Il settore dei trasporti genera una serie di costi sociali e ambientali che è opportuno tradurre in termini economici e internalizzare all’interno del settore stesso, facendoli ricadere sugli utenti che contribuiscono a crearli. Questo favorirà una maggiore consapevolezza, incentivando gli automobilisti a modificare abitudini e comportamenti al fine di ridurre tali costi.

EEA - Environmental European Agency (giugno 2008, in inglese)

La Comunità Europea, come membro del UNFCCC (United Nations Framework Convention on Climate Change) attraverso la EEA, realizza ogni anno un rapporto sulle emissioni dei gas serra nel territorio degli Stati Membri, confrontando la situazione attuale con quella degli anni precedenti per una valutazione completa ed esaustiva dello stato della qualità dell’aria e delle sue variazioni in Europa.

Consiglio d’Europa maggio 2008)

Nel corso dell’ultima sessione plenaria tenutasi a Strasburgo, il Congresso dei poteri locali e regionali del Consiglio d’Europa ha adottato la “Carta urbana europea II – Manifesto per una nuova urbanità”, rivolto agli amministratori, ai cittadini e a tutti coloro che si occupano di sviluppo urbano. Il Manifesto, aggiornando la Carta del 1992, vuole contribuire a delineare un insieme di principi che “consentano alle città di affrontare le nuove sfide delle società urbane e di tracciare, per i principali attori dello sviluppo urbano e per i cittadini europei, le prospettive di una nuova urbanità”. Aderendo al Manifesto, gli amministratori si impegnano a sviluppare l’ecologia urbana e ad orientare le politiche verso uno sviluppo più sostenibile edi qualità. Per realizzare tale progetto, occorre organizzare lo sviluppo attorno a una forma urbana e a un modello di mobilità "diversi” dagli attuali.

All’interno del Programma legislativo e di lavoro per il 2008, la Commissione Europea ha previsto la realizzazione di un Pacchetto Trasporto Verde che consisterà nella pubblicazione di due Comunicazioni, attese per il giugno 2008, sull'integrazione degli aspetti ambientali nel settore del trasporto e sull' internalizzazione dei costi del trasporto.(da pag. 8 a pag.12 – in inglese)

(ottobre 2007)

Documento di indirizzo elaborato dal Ministero dei Trasporti che cerca di integrare i contenuti della pianificazione locale in una cornice di coerenza a livello nazionale.

Il Regolamento, con il quale vengono abrogati i precedenti regolamenti 1191/69 e 1107/70, ha lo scopo di definire con quali modalità le autorità competenti possono intervenire nel settore dei trasporti pubblici di passeggeri per garantire la fornitura di servizi di interesse generale che siano, tra l’altro, più numerosi, più sicuri, di migliore qualità o offerti a prezzi inferiori a quelli che il semplice gioco delle forze del mercato consentirebbe di fornire.
A tal fine, l’atto stabilisce le condizioni alle quali le autorità competenti, allorché impongono o stipulano obblighi di servizio pubblico, compensano gli operatori di servizio pubblico per i costi sostenuti e/o conferiscono loro diritti di esclusiva in cambio dell’assolvimento degli obblighi di servizio pubblico.

Il Regolamento è il risultato di un iter procedurale sollecitato da una proposta della Commissione del 20 luglio del 2005. Il testo è uno strumento valido per le autorità locali poiché evidenzia aspetti strategici relativi all’organizzazione e alla gestione dei servizi di trasporto pubblico.

(maggio 2007)

Il 20 giugno del 2007 i 27 Stati membri dell’Unione Europea hanno adottato la “Carta di Lipsia sulle città europee sostenibili”. Nel documento i Ministri dell’urbanistica, firmatari della Carta, si impegnano ad iniziare un dibattito politico nei loro Stati su come integrare i principi e le strategie della Carta di Lipsia nelle politiche di sviluppo nazionale, regionale e locale; ad usare lo strumento di sviluppo urbano integrato e la relativa governance per la sua attuazione e, a questo fine, creare le strutture più opportune a livello nazionale; a promuovere la costituzione di un’organizzazione territoriale equilibrata, basata su una struttura urbana europea policentrica.

(aprile 2007)

Il documento, curato dalla Consulta Nazionale sulla Sicurezza Stradale del Ministero dei Trasporti, illustra lo stato di attuazione dei “Progetti Pilota” e dei primi due programmi di attuazione del Piano Nazionale della sicurezza stradale. Per fare questo prende in esame gli strumenti di programmazione regionale in attuazione dei programmi nazionali ed esamina circa 700 progetti di intervento. Vengono anche forniti brevi cenni sullo stato della sicurezza stradale in Europa e in Italia.
Il lavoro è stato articolato in cinque sezioni: il contesto europeo; lo stato della sicurezza stradale in Italia; la pianificazione della sicurezza stradale; la programmazione; gli interventi.

(versione rivista, giugno 2006, in inglese)

Il Consiglio Europeo, nel giugno del 2006, ha adottato un ambiziosa e ampia strategia per l’Europa allargata in tema di sviluppo sostenibile, basandosi sulla Strategia di Gotheborg del 2001.
La strategia individua sette temi chiave da affrontare prioritariamente nel periodo fino al 2010, la maggior parte dei quali di natura ambientale, tra cui è presente anche il trasporto sostenibile.

(aprile 2006)

La Comunicazione della Commissione Europea esamina 9 punti principali: gli obiettivi della politica dei trasporti, la situazione presente nel settore dei trasporti, la mobilità sostenibile nel mercato interno, la mobilità sostenibile per il cittadino, i trasporti e l’energia, l’ottimizzazione delle infrastrutture, la mobilità intelligente, la dimensione globale, le conclusioni.
In allegato la descrizione delle azioni intraprese e da intraprendersi entro il 2009.

(ottobre 2005, in inglese)

Per aggiornare le linee guida sulla qualità dell’aria e assicurare la loro applicabilità a livello globale, l’Organizzazione Mondiale della Sanità nell’ottobre del 2005 ha istituito un gruppo di lavoro composto da esperti in epidemiologia, tossicologia, qualità dell’aria e politiche pubbliche. Per facilitare l’implementazione delle linee guida aggiornate, soprattutto nelle aree più colpite dall’inquinamento, il gruppo di lavoro ha individuato e raccomandato degli obiettivi intermedi che, se conseguiti, produrrebbero una significativa riduzione delle conseguenze negative dell’inquinamento per la salute umana e indicherebbero un notevole progresso verso i valori finali stabiliti dalle linee guida.

Il Sesto programma comunitario di azione per l'ambiente intitolato "Ambiente 2010: il nostro futuro, la nostra scelta" copre il periodo compreso tra il 22 luglio 2002 e il 21 luglio 2012.

L'Unione Europea (UE) definisce le priorità e gli obiettivi della politica ambientale europea fino al 2010 e oltre, e descrive in modo particolareggiato i provvedimenti da adottare per contribuire alla realizzazione della strategia in materia di sviluppo sostenibile da essa elaborata. La comunicazione rileva che per far fronte alle sfide ambientali odierne è necessario superare il mero approccio legislativo ed assumere un approccio strategico, che dovrà utilizzare vari strumenti e provvedimenti per influenzare il processo decisionale negli ambienti imprenditoriale, politico, dei consumatori e dei cittadini.

La Direttiva riguarda il rumore ambientale in particolare nelle zone edificate, nei parchi pubblici o in altre zone silenziose degli agglomerati urbani (scuole, ospedali, aree residenziali). L’atto fornisce una base per lo sviluppo di misure comunitarie di contenimento del rumore generato, in particolare, da veicoli stradali e su rotaia e relative infrastrutture.In attuazione della Direttiva gli stati membri sono tenuti ad elaborare mappe acustiche e piani d’azione in base ai descrittori acustici forniti dalla Direttiva stessa negli allegati.

Presentato dalla Commissione Europea nel settembre del 2001 il Libro Bianco sui trasporti contiene gli orientamenti della politica comunitaria in materia fino al 2010: riequilibrare le modalità, rilanciare le ferrovie, promuovere il rasporto marittimo e fluviale, controllare la crescita del trasporto aereo. Il Libro bianco è la risposta alla strategia di sviluppo sostenibile stabilita dal Consiglio europeo di Göteborg nel giugno 2001.

(2001)

Documento elaborato nel 2001 dai Ministeri dei Trasporti e della Navigazione, dell’Ambiente e dei Lavori pubblici come quadro di riferimento di un insieme di interventi sui sistemi di trasporto finalizzati a rafforzare lo sviluppo economico e migliorare la qualità della vita in un contesto di sviluppo sostenibile. Per quanto riguarda il tema della mobilità nelle aree urbane, si prevede l’introduzione di un processo di pianificazione integrato tra l'assetto del territorio e il sistema dei trasporti. Si delinea il PUM (Piano Urbano della Mobilità) come strumento attraverso il quale le città definiscono un insieme di interventi appropriati al raggiungimento di precisi obiettivi e richiedono coerenti finanziamenti allo Stato (potenziamento di servizi collettivi, sviluppo della mobilità ecologica, infrastrutture, regolamentazione della mobilità privata ecc.).

(1996, scheda informativa)

Questo Libro Verde è il primo passo della nuova politica comunitaria contro il rumore. Esso rileva la presenza di una situazione critica e di eccessivo inquinamento acustico nei paesi dell’Unione, nonché la necessità di una strategia comune entro cui migliorare le procedure di informazione e di comparazione dei dati sul rumore per studiare e ridurre il fenomeno.

(1994)

La Carta delle città europee per uno sviluppo durevole e sostenibile (Carta di Aalborg, 1994) è stata approvata da 80 amministrazioni locali europee e da 253 rappresentanti di organizzazioni internazionali, governi nazionali, istituti scientifici, consulenti e singoli cittadini.
Con la firma della Carta le città e le regioni europee si sono impegnate ad attuare l'Agenda 21 a livello locale e a elaborare piani d'azione a lungo termine per uno sviluppo durevole e sostenibile.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

DOCUMENTI POLITICI E ASSOCIATIVI

Coordinamento Agende 21 Locali Italiane-Anci-Upi (aprile 2009)

Venerdì 3 aprile è stata presentato a Roma dal Coordinamento Agende 21 Locali Italiane, in collaborazione con Anci e Upi, il documento che rappresenta la posizione unitaria degli Enti locali sul tema dei cambiamenti climatici e del trattato post Kyoto.
Con questa iniziativa i comuni e le autorità locali italiane si candidano ad avere un ruolo attivo nel raggiungimento degli impegni sottoscritti dal Governo rispetto al Pacchetto clima-energia dell’Unione Europea, il cd. “20+20+20”(-20% di emissioni serra, +20% di risparmio energetico, fino al 20% di consumi da fonti rinnovabili). I promotori inoltre richiedono uno specifico spazio per le istanze delle città e dei territori nell’ambito dei negoziati previsti per dicembre 2009 a Copenaghen, durante i quali verranno discussi i contenuti del nuovo accordo che sostituirà il Protocollo di Kyoto.

Velo-city conference 2009

Al termine della conferenze Velo-citiy 2009 è stato redatto e reso pubblico un documento, "la Carta di Bruxelles”, che contiene impegni formali delle città sottoscriventi - tra cui alcune capitali europee come Madrid, Bruxelles, Helsinky, Copenhagen - ad investire nella bicicletta come parte integrante del sistema di trasporto urbano, promuovere in particolare l’uso della bici nei percorsi casa-scuola o casa-lavoro e cooperare al fine di sviluppare le infrastrutture dedicate e migliorare la sicurezza stradale.
Con questa iniziativa, gli aderenti (per l’Italia Ferrara, Reggio Emilia, Milano) sollecitano, inoltre, Commissione e Parlamento Europeo a fare proprio l’obiettivo di portare entro il 2020 la quota di uso della bicicletta dall’attuale 5% al 15%.
Sempre a proposito di Velo-city 2009, si segnala l’interessante dossier – a cura ECF (European Cyclists’ federation) – con statistiche e informazioni comparative sulla diffusione dell’uso della bici nei vari Paesi europei e sui benefici complessivi del ricorso alle due ruote.

Italia Nostra (ottobre 2008)

Con la Carta di Mantova, presentata a conclusione del Convegno “Qualità dell’aria in Val Padana: verso il risanamento” tenutosi a Mantova il 18 ottobre scorso, Italia Nostra propone alcune misure per affrontare l’emergenza, rivolgendosi al governo nazionale e alle Regioni.

(pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea del 30/08/08)

Il Cese, Comitato economico e sociale, ha approvato i contenuti del Libro Verde della Commissione ''Verso una nuova cultura della mobilità urbana'' riconfermando che si devono stabilire delle priorità nella politica della mobilità urbana soprattutto per quanto riguarda la pianificazione urbana, le tecnologie dell'informazione e le buone pratiche, in particolare in relazione alla creazione di spazi pubblici riservati ai pedoni e alle biciclette e all'introduzione di un approccio integrato alle infrastrutture. Il Cese appoggia pienamente la Commissione e spera che essa promuova misure comunitarie a favore della mobilità, specie per dare la priorità al trasporto collettivo con un elevato livello di qualità e di protezione degli utenti.

(International Transport Forum)

L’International Transport Forum è un’organizzazione intergovernativa che opera all’interno dell’OECD. Nato dalla precedente European Conference of Ministers of Transport, il Forum coinvolge le figure chiave del mondo dei trasporti tra cui più di 50 Ministri dei Trasporti provenienti da tutto il mondo.
Segnaliamo le conclusioni degli workshop tenutisi all’interno del secondo meeting annuale dal titolo “Trasporti ed energia. La sfida dei cambiamenti climatici”. Ogni workshop è stato dedicato ad uno specifico aspetto in cui si coniugano la necessità del risparmio energetico e l’emergenza climatica. (Workshop 1 “Il progresso tecnologico per l’efficienza energetica nel campo dei trasporti”; Workshop 2 “Cambiare il comportamento dei passeggeri”; Workshop 3 “Ridurre le emissioni di CO2 nel trasporto dei beni”; Workshop 4 “Le emissioni di CO2 dovute ai trasporti nelle economie emergenti”).

Contributi alla consultazione aperta dalla Commissione Europea sul Libro Verde: “Verso una nuova cultura della mobilità urbana”

Il documento di base presentato da Federmobilità e Anci, in collaborazione con Isfort, al seminario svoltosi a Roma il 28 febbraio 2008, una tavola rotonda per individuare elementi di proposta condivisi da presentare alle Istituzioni europee e al Governo nazionale sul tema della mobilità urbana, in risposta alla pubblicazione del Libro Verde della Commissione Europea.

Documento di lavoro della Fondazione Anci Ideali in risposta alla consultazione avviata dalla Commissione europea sul tema della mobilità urbana.
Il documento sintetizza la posizione delle città italiane sul Libro verde sulla mobilità urbana che raccoglie proposte e indirizzi della Commissione per un miglioramento dei servizi di trasporto urbani nelle città europee. Oltre a sottolineare l'importanza di approcci come quello dell'intermodalità dei trasporti, la Fondazione rilancia alcune proposte per migliorare l'azione dell'UE in questo campo.

(in inglese)

I membri di Eurocities sostengono che l’UE ha la possibilità di portare un valore aggiunto alle politiche locali della mobilità. Nel rispetto del principio della sussidiarietà è importante garantire che le azioni locali siano coerenti con un quadro strategico generale e integrato su più livelli (locale, nazionale e comunitario). Eurocities incoraggia la Commissione Europea a lavorare con gli Stati membri per superare le barriere nazionali che ostacolano la diffusione dei pedaggi urbani, senza ricorrere allo strumento legislativo che potrebbe limitare la flessibilità necessaria alla soluzione dei problemi connessi al tema della mobilità urbana.

Le conclusioni del seminario “Competenze delle autorità nazionali, regionali e locali in materia di trasporto urbano” organizzato dal gruppo ALDE (Alliance of Liberals and Democrats for Europe) tenutosi il 9 gennaio 2008. Il seminario ha consentito l’incontro e il confronto tra attori strategici del trasporto urbano in Europa e la condivisione di esperienze per individuare un modello equilibrato relativo alla distribuzione delle competenze.

Redatto dal Comitato economico e sociale europeo, su richiesta della presidenza tedesca del Consiglio, il documento, datato 25/04/2007, ripercorre i diversi problemi sociali e ambientali esercitati dal traffico automobilistico sulle città, richiama alcune recenti disposizioni critiche (vedi la crisi del trasporto pubblico nei Paesi dell’est da poco entrati nell’UE) e indica alcuni indirizzi utili ad invertire la tendenza con azioni concordi da parte della Commissione, degli Stati membri e dei comuni. Due i piani di intervento raccomandati: impedire che si generi nuovo traffico come presupposto principale di qualsiasi politica di pianificazione urbanistica e dei trasporti; soddisfare le necessità di mobilità quanto più possibile attraverso modi di trasporto rispettosi dell'ambiente (trasporto pubblico urbano, spostamenti in bicicletta o a piedi).

(WHO-UNECE)

A causa dell’insufficiente risposta delle politiche nazionali e internazionali ad un tema cruciale come quello del legame tra trasporti ambiente e salute la WHO (World Health Organization / Organizzazione Mondiale della Sanità-OMS) la Commissione Economica delle Nazioni Unite per l’Europa (UNECE- United Nations Economic Commission for Europe) hanno istituito nel 2002 “The Transport Health and Environment Pan European Programme (THE PEP)”. Gli obiettivi principali del programma sono: favorire l’integrazione delle politiche dei trasporti con quelle per la salute e per l’ambiente; favorire un trasporto urbano sicuro, efficiente e sostenibile; favorire politiche per la gestione della domanda di trasporto.
Nell’ambito del Terzo incontro sullo sviluppo sostenibile dei trasporti, svoltosi ad Amsterdam il 22 e 23 gennaio 2009, gli Alti Funzionari, i Ministri dei trasporti, della salute e dell’ambiente dei paesi membri dell’Unione Europea e le Organizzazioni non Governative di molti stati (circa 40), hanno sottoscritto la Dichiarazione di Amsterdam che stabilisce le priorità del Transport, Health and Environment Pan-European Programme (PEP) e il piano di lavoro del Programma per il periodo 2009-2014.

(No auto, Associazione per una mobilità urbana sostenibile, novembre 2008)

Il Dossier mette nero su bianco ogni aspetto critico del binomio auto-pubblicità in quattro segnalazioni. La prima, è inviata all'Antitrust perchè verifichi se l’uso di termini come "verde", "rispettoso dell'ambiente", ecc... che "alludono a benefici ambientali che le automobili non possono generare" risulti ingannevole e/o scorretto. Il destinatario della seconda segnalazione è l'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria (Iap) al quale si chiede di esprimersi sulle pubblicità di auto che contengono messaggi con riferimenti a comportamenti di guida non sicuri e a prestazioni non compatibili con comportamenti di guida sicuri. La terza segnalazione è stata recapitata alla Camera di Commercio di Roma alla quale Noauto chiede una valutazione su alcuni casi di pubblicità di automobili che omettono o riportano in modo non facilmente leggibile le informazioni sulle emissioni di Co2 delle automobili. Noauto, infine, ha inviato una lettera aperta all'Istituto di autoregolazione pubblicitaria richiama la necessità che la pubblicità delle auto sia oggetto di norme specifiche del Codice di autodisciplina della comunicazione pubblicitaria, così come già accade per altri settori merceologici.

Documento di programmazione economica e finanziaria
Si segnalano i paragrafi relativi a “Clima e ambiente” (pag. 50-54) e “Mobilità” (pag. 66-69)

ECF - European Cyclists’ Federation

(in inglese) (05/2007)

La Federazione Europea dei Ciclisti sottolinea il ruolo che la diffusione della ciclabilità può rivestire nel dibattito sul clima e nelle politiche per i trasporti

ECF - European Cyclists’ Federation

(in inglese) (06/2007)

EcoMobility è un’associazione intersettoriale che, attraverso la promozione integrata della mobilità ciclabile e pedonale, mira al raggiungimento di obiettivi quali: il miglioramento della qualità dell’aria, la riduzione dell’inquinamento acustico, l’efficienza energetica e lo sviluppo urbano sostenibile.

Dal 2001 al 2008 tutte le proposte, i contributi e “position papers” dell’EMTA, l’associazione delle autorità europee di trasporto metropolitano, su temi relativi al trasporto pubblico nelle aree urbane.

(in inglese)

Un contributo al dibattito sulla mobilità realizzato da Eurocities, network di città europee e non, finalizzato alla promozione di trasporti urbani sostenibili.

Euromobility

Euromobility è l'Associazione Nazionale dei Mobility Manager che dal 2000 si impegna nella promozione della figura del mobility manager presso le pubbliche amministrazioni e le imprese private.

Valutazione del fabbisogno finanziario del TPL e proposte innovative per finanziarne lo sviluppo. Studio elaborato da Federmobilità e condiviso dai sindacati delle imprese e dei lavoratori del settore.

(Asstra – Hermes, 2008)

Lo studio realizzato da Asstra e Hermes si prefigge l’obiettivo di fornire una visione organica dei benefici che direttamente e indirettamente i singoli individui, la collettività, le imprese e le pubbliche amministrazioni possono trarre dallo sviluppo del trasporto pubblico.

Il manifesto di “inbici” approvato nella sessione plenaria conclusiva della Prima Conferenza Nazionale della bicicletta, tenutasi a Milano nel novembre del 2007. Sulla base delle tesi, dei lavori, delle analisi e delle riflessioni compiuti nei tre giorni di attività, con la partecipazione di amministratori pubblici e privati, tecnici, esperti, rappresentanti delle associazioni ciclo-ambientaliste e sportive e cittadini, il manifesto si rivolge al Parlamento e al Governo italiano al fine di dare impulso alla mobilità ciclistica a livello urbano, turistico e sportivo.

Manifesto sulla mobilità urbana sostenibile realizzato dall'ISSI. Si conclude con 6 proposte operative.

ASSTRA giugno 2008)

A due anni dalla “Carta di Venezia”, Asstra propone un nuovo contributo al dibattito sul futuro del Trasporto Pubblico Locale e sulle scelte di carattere politico istituzionale da favorire a garanzia del diritto di mobilità dei cittadini, della vivibilità e della salvaguardia ambientale in particolare delle medie e grandi aree urbane del Paese più esposte agli impatti negativi del traffico privato.
Non solo un documento per rivendicare attenzioni e risorse, ma una vera e propria “radiografia” del settore corredata da appositi dati, notizie, confronti spesso estesi alla cornice normativa e agli obblighi assunti in campo europeo (questi i principali argomenti affrontati: l’entità delle risorse, la normativa fiscale e tributaria, aspetti gestionali delle società, relazioni industriali e rapporti di lavoro, ruolo del TPL nella mobilità sostenibile e nella tutela ambientale, aspetti comunicativi e di marketing).

Federmobilità, ANCI (25 maggio 2009)

Il convegno “Mobilità Urbana Sostenibile: una sfida europea, nazionale e locale”, tenutosi a Mestre il 25 maggio scorso, ha costituito l’occasione per la condivisione di temi fondamentali da parte degli Assessori di numerosi Comuni e Regioni di Italia, insieme a Federmobilità e alla Consulta Mobilità dell’ANCI. Il confronto ha prodotto la stesura di un documento rivolto al Ministro Matteoli e all’On. Tajani, Vice Presidente della Commissione Europea e Commissario ai Trasporti, contenente una serie di proposte che si auspica vengano tenute in considerazione nella realizzazione del Piano d’Azione allo studio della Commissione.

I problemi ambientali causati dall’incremento del traffico urbano sono principalmente legati alla difficoltà di soddisfare la crescente domanda di mobilità con le infrastrutture esistenti. In questo senso le ricadute più evidenti sono sull’ambiente urbano e sulla congestione veicolare stradale. Il manifesto, redatto da Ruoteperaria, il portale di informazione su mobilità e ambiente, e MoTechEco, salone europeo per la mobilità sostenibile, propone quattordici misure prioritarie per diminuire l’impatto ambientale in ambito urbano in accordo con le indicazioni del Libro Verde sulla Mobilità Urbana della Commissione Europea.

L’11 novembre 2008 è stato sottoscritto a Milano il Patto per il Trasporto Pubblico Locale tra Regione, Enti locali, Anci Lombardia, associazioni e imprese di TPL, sindacati confederali dei trasporti, associazioni di utenti e pendolari. Il Patto si articola in due parti: la prima si occupa di ripartire le risorse che la Finanziaria 2008 ha messo a disposizione del settore, mentre la seconda delinea le linee di riforma del TPL da portare avanti nel prossimo triennio.

(gennaio 2008)

Il Patto dei sindaci è l'iniziativa promossa dalla Commissione Europea per coinvolgere i cittadini nella lotta contro il riscaldamento del pianeta. L'iniziativa è il frutto di contatti informali con numerose città in tutta Europa, che, aderendo al Patto, si impegnano formalmente ad andare oltre gli obiettivi UE di riduzione delle emissioni di CO2 puntando sull'efficienza energetica e su azioni a favore delle fonti energetiche rinnovabili. Quasi 100 città europee, tra cui 15 capitali, hanno già espresso il loro sostegno per il Patto. In Italia le prime città ad aderire sono state Venezia, Firenze, Trento, Città di Castello, Lodi, Alessandria, Milano, Roma e Torino.

Proposte di legge "no-auto"
L’associazione no-auto, che si propone di superare l’attuale modello di mobilità urbana basato sulla motorizzazione individuale di massa, ha elaborato due proposte di legge mirate, la prima, a vietare messaggi pubblicitari che inducano a comportamenti di guida vietati o pericolosi, la seconda, all’adozione, da parte delle autorità locali competenti, di un “bilancio sociale e ambientale della mobilità” che valuti i danni generati dal sistema degli spostamenti (incidenti, inquinamento, rumore, sanità, spreco energetico..).

Il giorno 27 aprile 2010, il Ministero dell’Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare, insieme a circa 1.200 Comuni, ha sottoscritto un protocollo d’intesa aperto all'adesione di tutte le amministrazioni locali interessate. L'accordo prevede che il Ministero si impegni, tra l'altro, a individuare parametri e indici tematici per conferire ai Comuni una certificazione di qualità circa la sostenibilità ambientale dell'ecosistema urbano e a costituire una banca dati delle attività realizzate dalle amministrazioni coinvolte, al fine di creare una rete dei Comuni virtuosi nelle politiche per la mobilità sostenibile. Da parte loro, i Comuni si impegnano a promuovere una migliore vivibilità dell'ambiente urbano attraverso misure come il rinnovo delle flotte del trasporto pubblico, con l'acquisto di mezzi ecocompatibili, la diffusione del car/bike sharing, lo sviluppo di forme di mobilità alternativa, gli interventi di risparmio energetico sugli edifici.

Coordinamento permanente dei Comuni contro le polveri sottili (febbraio 2010)

L’elevata concentrazione di polveri sottili in Val Padana ha spinto le autorità dei comuni interessati ad incontrarsi per individuare misure straordinarie contro l’inquinamento atmosferico. I sindaci padani coinvolti hanno così costituito il "Coordinamento permanente dei Comuni contro le polveri sottili" , superando la logica che lega la lotta allo smog a confini geografici. Nel documento “I sindaci contro le polveri sottili”, prodotto all’interno del Coordinamento, vengono assunti impegni per combattere l’inquinamento atmosferico in tutta la Pianura Padana e vengono rivolte al Governo richieste come quella di semplificare e snellire le procedure per la gestione della mobilità e la realizzazione delle infrastrutture ad essa destinate.

ANCI area ambiente, sviluppo e innovazione - DOSSIER (febbraio 2010)

Breve dossier a cura dell'area Ambiente, Sviluppo e Innovazione dell'Anci, realizzato in collaborazione con la Fondazione Anci Cittalia, che approfondisce alcune tematiche connesse a quella dell’inquinamento atmosferico in Val Padana: contesto normativo, livello istituzionale delle competenze, la situazione dei Comuni padani e le politiche di contrasto adottate.

Studio sull'inquinamento atmosferico e acustico nelle città italiane realizzato da Legambiente. Ricco di informazioni statistiche sulle emissioni. Presenta anche alcune proposte operative. Da segnalare anche la dettagliata appendice-glossario.

UITP Associazione Internazionale del Trasporto Pubblico

(in inglese)

01/2009 Dichiarazione sul tema

01/2009 Dichiarazione sul tema

06/2007 Dichiarazione sul tema

05/2007 Dichiarazione sul tema

(30/05/2007)