Come ogni anno dal 2002, dal 16 al 22 settembre si terrà la Settimana Europea della Mobilità con il patrocinio della Commissione Europea. L’edizione 2010 s’intitolerà “Travel smarter, live better”, a rimarcare il peso della mobilità sulla vivibilità urbana testimoniato dalle ripercussioni che un’eccessiva presenza di auto ha ad esempio sulla salute dei cittadini, sulla qualità degli spazi pubblici e sulla socialità. All’interno della pagina web dedicata all’edizione 2010, oltre a tutte le informazioni utili per la registrazione, è disponibile una guida (Thematic Guidelines 2010) con idee e suggerimenti per l’organizzazione di attività e il coinvolgimento degli stakeholder.

La bicicletta si appresta ad assumere un ruolo strategico nel panorama della mobilità urbana, per questo in diverse parti del mondo sono sempre più numerosi i progetti e le iniziative favorevoli alla creazione di una nuova cultura diffusa del pedale. La due giorni “Bicycle politics”, organizzata dal CeMoRe (“Centre for Mobilities Research” dell’università di Lancaster), intende leggere e approfondire il fenomeno dal punto di vista delle politiche che possono essere adottate per sfruttare al massimo il potenziale della bicicletta nelle nostre città. Sempre in ambito UK è da segnalare l’evento programmato ad Oxford, una delle città inglesi più “ciclabili” a cura del “Cycling and Society Research Group” (Oxford, 6 settembre “7th Cycling and Society Symposium”) aperto ad accademici, politici e a chiunque altro voglia condividere esperienze e conoscenze legate alla bicicletta.

La dodicesima “World Conference on Transport Research” sarà ospitata dall’Instituto Superior Técnico di Lisbona. All’interno del ricco programma, segnaliamo alcune sessioni di particolare interesse: progetti europei FP7 e occasioni per il settore dei trasporti; mobilità, esclusione sociale e benessere; viaggi e tempo libero; le sfide della mobilità urbana sostenibile in America Latina. In parallelo alla manifestazione, il 13 luglio sempre a Lisbona si svolgerà il primo incontro del Taxi Research Network dal titolo "Where are taxis going?" con il fine di individuare gli sviluppi futuri del servizio e le priorità per la ricerca.