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PROGRAMMAZIONE
DELLE CITTA’
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Questa sezione fornisce i
collegamenti alle pagine dei siti ufficiali delle principali città
internazionali,
europee e italiane contenenti le misure e le politiche adottate in
tema di mobilità urbana sostenibile, tutela e risanamento della
qualità dell’aria. I dati contenuti sono continuamente aggiornati.
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Città
europee
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Città
italiane
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Città
internazionali
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Città
europee
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AMBURGO
La città di Amburgo è la seconda città della Germania per
popolazione (circa 1.770.000 abitanti, 4.300.000 nella regione
metropolitana) e il secondo porto dell’Unione Europea per volume
di traffico.
Nonostante queste caratteristiche che rendono particolarmente complessa una
gestione del territorio ispirata alla sostenibilità e alla
vivibilità urbana, negli ultimi anni le misure adottate
(informazioni in tedesco alla pagina del Comune dedicata ai trasporti
)
hanno condotto ad una riduzione del livello di emissioni
atmosferiche inquinanti e ad un miglioramento del servizio di
trasporto pubblico e della mobilità urbana sostenibile. Tutto ciò,
unito ad iniziative mirate all’efficienza energetica, alla
tutela ambientale e climatica e in generale ad un’attività
efficace di pianificazione urbana ha permesso alla città di
Amburgo di ricevere il premio European Green Capital 2011 della
Commissione Europea.
Il trasporto pubblico locale nella regione metropolitana di Amburgo
è gestito da un’unica organizzazione dei trasporti la Hamburger Verkehrsverbund (HVV) che unifica due metropolitane, tre
compagnie di autobus e la sezione regionale delle ferrovie.
Stando allo studio Mobility
in German e al rapporto sulle politiche cittadine adottate in materia di mobilità urbana e gestione del territorio, disponibile alla pagina
Hamburg European Green Capital (Hamburg application), lo split modale
per Amburgo risulta essere (2008)
Trasporto Pubblico Locale 19%
La percentuale di residenti che vivono a meno di 300 metri di distanza da una fermata del servizio di trasporto pubblico locale è quasi del 100%. Negli ultimi anni l’offerta del servizio di trasporto pubblico si è particolarmente sviluppata
sfruttando e assecondando il modello urbano radiale che
caratterizza la città di Amburgo. Ogni anno sono previste 4
domeniche senz’auto con trasporti gratuiti per incentivare uno
stile di vita sempre meno legato all’utilizzo dell’auto
privata e già dalla fine del 2007 il 75% della flotta di autobus
è costituita da veicoli a basso impatto ambientale (Amburgo è
una delle 10 città partner del progetto CUTE,
finanziato dalla Commissione Europea per lo sviluppo e la
diffusione di autobus alimentati a idrogeno). Regolarmente le
compagnie che erogano il servizio di trasporto pubblico
organizzano programmi di formazione sul risparmio energetico alla
guida per i propri conducenti, anche il trasporto urbano ed extra
urbano su ferro (U-Bahn” and “S-Bahn”, metropolitane, treni
rapidi) è alimentato con criteri a basso impatto ambientale.
Trasporto
motorizzato individuale (passeggero) 13%
Trasporto motorizzato individuale (guidatore) 34%
Numerose le iniziative per disincentivare l’uso dell’automobile privata
e per promuovere forme di trasporto alternative come ad esempio i
programmi di informazione e di educazione alla sostenibilità
urbana o le misure contenute nel
Climate Action in Hamburg, la strategia per la lotta al cambiamento
climatico (2007-2012) che stanzia 25 milioni di euro per il
miglioramento nel settore dei trasporti e della mobilità urbana.
Mobilità ciclabile 9%
Il sistema di trasporto ciclabile di Amburgo comprende numerose aree
di parcheggio, stazioni e punti di snodo intermodale (bike and
ride). La rete ciclabile ha una lunghezza complessiva di
1.700 km
Tutte le politiche a favore della ciclabilità vengono elaborate da un
apposito ufficio comunale.
Informazioni
e notizie sulle strategie e misure per la mobilità ciclabile ad
Amburgo sono disponibili (in tedesco) alla pagina Radverkehrsstrategie
für Hamburg
Mobilità pedonale 25%
Nel 45% della rete stradale urbana la velocità è stata ridotta ai 30 km/h in modo da garantire maggiori condizioni di sicurezza per la
circolazione pedonale. Un’attenzione specifica alla mobilità
pedonale è dimostrata dai dissuasori di velocità, dalle corsie
riservate e dal sistema di segnalazione stradale indirizzato agli
utenti-pedoni.
Per spostamenti inferiori ai 5km di distanza lo split modale risulta essere:
Mobilità pedonale 40%
Mobilità ciclabile 16%
Trasporto motorizzato individuale (guidatore) 23.5%
Trasporto motorizzato individuale (passeggero) 10%
Trasporto pubblico locale 10.5%
Inquinamento atmosferico e qualità dell’aria
Per informazioni (in tedesco) sulle misure in materia di qualità
dell’aria (Clean Air Plan, Air Quality Mangement Plan) è
possibile consultare la pagina Hamburger
Luftmessnetzdel sito del Comune.
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AMSTERDAM
La città di Amsterdam conta oggi quasi 750.000 abitanti. Di questi,
il 41% si muove in macchina, il 22% utilizza il trasporto pubblico
e il 37% si serve quotidianamente della bicicletta per i suoi
spostamenti. Nonostante Amsterdam abbia conosciuto percentuali più
elevate di mobilità ciclabile (65% fino agli anni ‘50), i seri
problemi di congestione causati negli anni ’60 dall’aumento
del numero di autoveicoli in circolazione ha spinto le autorità
cittadine ad affrontare il problema potenziando il servizio di
trasporto pubblico (costruzione della metropolitana),
disincentivando l’utilizzo dell’auto privata e investendo
nella mobilità ciclabile (nel quinquennio 2006-2010 la città di
Amsterdam ha stanziato più di 100 milioni di euro per misure a
favore della ciclabilità).
La politica dei trasporti della città di Amsterdam si pone come
obiettivo principale il miglioramento dell’accessibilità e
della qualità della vita. A tal fine la strategia di lungo
periodo contenuta nel Piano della mobilità e dei trasporti (Amsterdamse
Verkeers en Vervoerplan), assegna alla bicicletta un ruolo
centrale, integrando le politiche per la ciclabilità con quelle
ambientali, dei trasporti e della pianificazione urbana in
generale. Il
Piano prevede misure a favore dello scambio modale auto-bici (park&bike),
l’espansione del “Main Bicycle Network”, la costruzione di
un secondo “Core Bicycle Network (provvisto di corsie rapide per
tragitti di media durata), la creazione di piste ciclabili a scopo
ricreativo dentro e fuori dalla città, l’introduzione di
depositi automatizzati per il parcheggio nella zona centrale,
meccanismi di prevenzione dei furti, l’aumento della sicurezza
stradale, la diffusione della bicicletta anche tra le minoranze
etniche e un’ampia campagna di informazione sui vantaggi e sulle
possibilità della mobilità ciclabile.
A
testimonianza della centralità della mobilità urbana sostenibile
nelle politiche cittadine segnaliamo alcuni atti di indirizzo
The Amsterdam long-range plan 2006-2010, il Work
Programme Bicycle Theft Prevention 2002-2006 (disponibili
solo in olandese ma di cui è possibile richiedere online una
versione in inglese), la strategia per lo sviluppo sostenibile di Amsterdam
Sustainable Amsterdam – Environmental Policy Plan 2007-2010 (in inglese) e una breve
pubblicazione per la diffusione delle misure intraprese
dall’amministrazione cittadina a favore della mobilità
ciclabile
Amsterdam paves the way for cyclists
Inoltre,
nell’aprile 2008 l’amministrazione comunale ha sottoscritto,
insieme ad altri soggetti attivi
in campo economico e ambientale, una dichiarazione di intenti Amsterdam
Cycling to Sustainability(in
inglese) che pone alla città obiettivi ambiziosi da realizzare entro il
2010.
Nel
2000 Amsterdam ha ospitato Velo
Mondial Conference (Velo Mondial è un’organizzazione
internazionale per la promozione della bicicletta), all’interno
della quale è stata redatta e sottoscritta dai partecipanti la
“Dichiarazione
di Amsterdam “ in cui viene affermato il diritto
all’utilizzo della bicicletta. Il documento elenca i vantaggi
della mobilità ciclabile e le condizioni necessarie alla sua più
ampia diffusione, rivolgendo richieste esplicite ai decisori
politici e alle autorità competenti in materia.
Segnaliamo
alcuni siti d’interesse per il trasporto urbano, la mobilità
ciclabile e l’ambiente:
Città di Amsterdam
Dipartimento
per il trasporto e le infrastrutture
Pagina
web sul trasporto urbano ad Amsterdam
GVB
Azienda che fornisce servizi integrati del trasporto pubblico
(metro, tram e autobus) ad Amsterdam.
GVB
rapporti
annuali
Dipartimento per l’ambiente
Area
metropolitana di Amsterdam
Stadsregio
Amsterdam La regione comprende 16 municipalità che collaborano
nell’ambito dello sviluppo urbano, della mobilità e dei
trasporti e non solo (economia, politiche sociali, politiche
abitative...) con l’obiettivo di promuovere l’accessibilità,
la qualità della vita e lo sviluppo economico. Piano Regionale dei Trasporti Regionaal
Verkeer-en-Vervoerplan (RVVP) (in olandese)
Soggetti
attivi a livello nazionale Fietserbond - E’ la più grande associazione di ciclisti in Olanda ed è
finanziata dal Ministero dei Trasporti. Il suo compito principale
è quello di implementare misure e progetti per la mobilità
ciclabile e stimolare le politiche municipali per la diffusione
della bicicletta come mezzo di trasporto.
Fietsberaad
(Bicycle
Council) E’ un centro di esperti sulle politiche per la mobilità
ciclabile (e argomenti connessi). All’interno del sito è
possibile trovare informazioni aggiornate, buone pratiche Olandesi
e non solo. Segnaliamo
anche la pagina dedicata alle pubblicazioni in tema di mobilità ciclabile (indice tematico nella colonna a
sinistra) KPVV
(Kennisplatform Verkeer en Vervoer) - Organismo che supporta le
autorità locali e regionali nell’implementazione di politiche per i trasporti e per la mobilità urbana.
CROW
– Piattaforma nazionale per il trasporto, le infrastrutture e lo
spazio pubblico all’interno della quale collaborano il governo e
il mondo dell’impresa. Principale è l’attività di ricerca e
di produzione di regolamenti e linee guida a supporto della
elaborazione di politiche per i trasporti.
Piani strategici a livello nazionale:
National
Traffic and Transport Plan 2001- 2020
National
Environmental Policy Plan
Pubblicazioni di interesse:
Cycling in the Netherlands(gennaio 2006) Il
documento fornisce una ampia ed esaustiva documentazione
sull'utilizzo della bicicletta nei Paesi Bassi. Al suo interno
viene riportato in sintesi l'approccio olandese e le politiche
adottate nei confronti della mobilità ciclabile e del suo
sviluppo nonché, illustrate attraverso una serie di casi, le
facilitazioni previste per particolari segmenti della domanda
(bambini, lavoratori, utilizzatori della bici in combinazione con
il mezzo pubblico ecc..) |
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BARCELLONA
L’Autorità responsabile per il trasporto della Regione di Barcellona (ATM, Autoritat del transport metropolità) ha tra i compiti istitutivi la pianificazione degli investimenti, la programmazione dei servizi e l’elaborazione delle linee generali di sviluppo della mobilità nell’area metropolitana. Il Piano strategico della mobilità della regione metropolitana di Barcellona (o Plan Director de Mobilitat 2012) è il documento fondamentale in tal senso (in lingua catalana). Nelle pagine web ATM sono consultabili, tuttavia, altri interessanti documenti progettuali come il Master Plan delle infrastrutture 2001-2010, il Piano strategico della bicicletta in Catalogna (Pla estratègic de la Bicicleta a Catalunya (2008-2012), il piano di estensione del tram (quest’ultimo anche in lingua inglese).
Nel sito del governo regionale della Catalogna (Generalitat de Catalunya, Dipartimento
Medi Ambient Habitatge) è invece disponibile un’ampia documentazione sulle 73 misure che compongono il Piano di miglioramento della Qualità dell’Aria per la Regione Metropolitana di Barcellona (si segnala in particolare la pagina dedicata alle misure per il trasporto terrestre).
Per informazioni sulle politiche dei trasporti e ambiente segnaliamo anche il sito dell’Area Metropolitana di Barcellona (AMB) il cui ambito territoriale comprende la città di Barcellona e i 35 comuni che la circondano (633km2 – 3,16 milioni di abitanti). L’AMB è composta al suo interno da tre soggetti distinti:
Mancomunidad de Municipios,
Entidad del Medio Ambiente,
Entidad del Transporte.
A livello cittadino, un’iniziativa di rilievo è il
Patto per la mobilità di Barcellona che riunisce ormai da 10 anni istituzioni, imprese, esperti e associazioni cittadine attorno al tema della mobilità sostenibile, un forum che costituisce lo strumento di lavoro per realizzare un modello di mobilità urbana per Barcellona condiviso e partecipato. Ogni anno un ciclo di conferenze comunica al pubblico lo stato dell’arte e gli ottenimenti conseguiti nell’ambito della mobilità urbana.
Il frutto principale del processo di confronto attivato all’interno del Patto per la mobilità è il Plan de Movilidad Urbana de Barcelona (PMU), uno strumento di pianificazione a livello comunale costruito su 4 assi principali: sicurezza (riduzione del tasso di incidentalità), sostenibilità (riduzione dell’impatto ambientale dei trasporti urbani), uguaglianza (garantire a tutti il diritto alla mobilità aumentandone l’accessibilità), efficienza.
Si segnalano le pagine istituzionali del governo regionale della Catalogna (Generalitat) e dell’Amministratore comunale
per la documentazione nel dettaglio (attività, studi, piani settoriali elaborati):
Generalitat
Generalitàt de Catalunya – Mobilità e trasporti
Osservatorio della Mobilità – Mobilità sostenibile
(organo interno al governo regionale della Catalogna creato per analizzare e monitorare la mobilità di persone e merci orientando gli strumenti di pianificazione al raggiungimento di obiettivi come la sostenibilità e la sicurezza).
Ajuntament
Ajuntament de Barcelona – Mobilitat i transports
Mobilità ciclabile
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BERLINO
Ampiamente visionabili, alla pagina
sulla mobilità urbana del Senato di Berlino - Dipartimento per lo sviluppo urbano, The
Berlin traffic safety programme (2007) un
ambizioso piano di azione finalizzato alla riduzione degli
incidenti stradali, da realizzare entro il 2010, e la strategia di
promozione della bicicletta in ambito urbano (Bicycle
Transportation Strategy) elaborata nel 2004, che prevede
misure specifiche da adottare da qui al 2015 (sviluppo della rete,
sicurezza, informazione, facilitazione alla sosta, intermodalità
bici-mezzi pubblici).
Da segnalare per la capitale
tedesca in materia di qualità dell’aria due piani strategici
complementari, finalizzati a ridurre le emissioni inquinanti
causate dal traffico: il
City
Traffic Development Plan e il
Clean Air Preservation and Action Plan Berlin 2005 –2010,
relativo all’intera regione di Berlino Capitale.
Sempre all’interno del sito del Senato di Berlino è consultabile la pagina dedicata all’Atlante Atlas strumento di informazione on-line organizzato in otto topiche (suolo, acqua, aria,clima, uso del territorio, mobilità, rumore, energia) e 400 mappe.
Recentemente la città di Berlino ha partecipato al progetto SpiCycles (Programma EIE - Energia Intelligente per l’Europa) elaborando politiche a favore della mobilità ciclabile che si inseriscono nella Bicycle Transportation Strategy, che ha prodotto negli ultimi anni un sensibile aumento dell’utilizzo della bicicletta in città. All’interno del progetto sono state elaborate le seguenti pubblicazioni:
Guide Bike Network Planning Berlin
Guide Bike Parking Berlin
Report finale
E’ importante evidenziare come, nonostante l’esito negativo del referendum del 1996 sulla fusione del Land di Berlino con quello del Brandeburgo nell’ambito della riorganizzazione del territorio federale tedesco, la cooperazione tra i due stati federati continui a crescere nel tempo, come dimostra l’istituzione di autorità, uffici, corti e agenzie a gestione congiunta. Nel dicembre del 1996, con la nascita della Verkehrsverbund Berlin-Brandenburg (VBB), associazione dei trasporti di proprietà degli Stati di Berlino e Brandeburgo e delle città e contee del Brandeburgo, anche il trasporto è diventata materia di cooperazione interregionale. Maggiori informazioni in proposito sono reperibili in tedesco alla pagina Trasporti (Verkehrsregion) del sito Berlin-Brandenburg.
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BRISTOL
Con una popolazione di circa
411.00 abitanti e un’area urbana di 550.200 km2, Bristol è la
sesta città inglese per grandezza e la nona per popolazione. Negli
ultimi anni Bristol ha raggiunto notevoli risultati nell’ambito
della sostenibilità e della qualità dell’ambiente urbano,
arrivando alla fase finale della selezione per il premio
“European Green Capital” della Commissione Europea (assegnato
alla città di Stoccolma per il 2010 e ad Amburgo per il 2011).
Nel sito ufficiale della
Città
di Bristol e alla pagina ad essa dedicata all’interno del
sito European
Green Capitals è possibile trovare numerose informazioni
sulle politiche e le misure adottate dalla città di Bristol in
aree strategiche come: Parchi
e aree verdi, Trasporti, Mobilità alternativa, Qualità
dell’Aria, Inquinamento acustico
Parchi e aree verdi
Parks and Greens Space Strategy Bristol
è la città del Regno Unito che vanta il maggior numero di parchi
e aree verdi (450 parchi per una media di
3.8 ettari ogni 1.000 abitanti).
City
Centre Strategy
Trasporti
Greater
Bristol Strategic Transport Study Il
GBSTS, pubblicato nel 2006 per conto dell’ufficio governativo
per il South West e delle autorità locali della Greater Bristol,
è il risultato di due anni di studio sugli interventi necessari
per migliorare le strategie d’azione di lungo periodo
(2006-2031) per i trasporti nella Greater Bristol. Il
Joint
Local Transport Plan (JLTP) approvato nel luglio 2005, contiene la
strategia per i trasporti delle
città di Bristol, South Gloucestershire, North Somerset e Bath
& North East Somerset, per il periodo 2006-2011. Ogni luglio
viene pubblicato un Annual Progress Reports (APRs). Il JLTP
si inserisce in un’azione di pianificazione di più ampio
respiro relativa all’intera regione del South West il cui
prodotto finale sarà la Regional
Spatial Strategy, (attualmente in corso di approvazione. Al
link indicato è disponibile una prima bozza). Un
altro esempio di pianificazione regionale in materia di trasporti
è il Congestion
Delivery Plan (giugno 2007) per il West England.
Our
Future Transport(2007) Documento che individua misure di lungo periodo per il
miglioramento del servizio di trasporto pubblico (tra cui la
possibile introduzione di congestion charge). Alla
pagina Public Transport è possibile trovare informazioni sull’offerta
di servizi di trasporto pubblico della città di Bristol. Alla
pagina
Community Transport
sono descritti i servizi di trasporto su misura offerti da
organizzazioni di volontariato al fine di soddisfare i bisogni e
le necessità (in particolare quelli dei cittadini disabili) a cui
il servizio ordinario non riesce a garantire una risposta
adeguata.
Big
Commuter Count 2008
Ogni anno a livello cittadino vengono raccolti dati sulle modalità
di trasporto utilizzate dai pendolari che lavorano nella città di
Bristol attraverso un questionario distribuito tramite e-mail. Il
Big Commuter Count fornisce dati indispensabili per l’elaborazione dei
Travel
Plans da parte di aziende, uffici, aree industriali, poli
commerciali etc. I piani servono ad articolare misure specifiche
per la gestione delle esigenze di trasporto e mobilità condivise
dagli impiegati di una stessa realtà lavorativa, al fine di
promuovere modalità di trasporto sostenibile o di massimizzare il
vantaggio dei viaggi in automobile (car sharing). Ai migliori
Travel Plan realizzati vengono riconosciuti premi e incentivi
dall’amministrazione cittadina.
Mobilità
alternativa e inquinamento atmosferico
Segnaliamo alcune pagine e documenti dedicati alla promozione di forme di
mobilità urbana alternativa sostenibile e all’inquinamento
atmosferico.
Greater
Bristol Cycling City Delivery Strategy 2008-2011
Benefits of cycling and walking
Walking Road
safety - cycling and walking to school Air
Quality Action Plan for Bristol (2004)
Inquinamento acustico L’impegno di Bristol per la lotta
all’inquinamento acustico è testimoniato dalla partecipazione
della città al progetto comunitario SILENCE
(progetto di ricerca finanziato nell’ambito del Sesto Programma
Quadro della Commissione Europea mirato a sviluppare una
metodologia e una tecnologia integrata per il controllo e la
riduzione del rumore causato dal trasporto nelle aree urbane) e
dall’esistenza di norme apposite per il controllo del rumore.
Sulla base di queste, nel corso del 2009, verrà elaborato il
Noise Action Plan per l’agglomerato di Bristol. Tutte le
informazioni sul tema alla pagina Environmental
noise
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BRUXELLES
Per conoscere i
contenuti dei principali documenti strategici che affrontano il
tema della mobilità urbana è possibile consultare le pagine
interne al sito ufficiale della città di Bruxelles, in cui si
propone anche il quadro della competenze istituzionali e dei
poteri di intervento federali, regionali, locali nel settore (
Mobilité:
Qui fait quoi?)
Regione metropolitana
Il governo dell’area capitale del
Belgio ha elaborato due fondamentali schemi di intervento in tema di mobilità e ambiente su scala
metropolitana, strettamente integrati con la strategia di sviluppo
spaziale: Le Plan régional de développement
Il primo di questi è Piano regionale della mobilità:Le
Plan régional des déplacements
(o Plan Iris), le cui linee guida sono consultabili integralmente
sul portale informativo istituzionale (Gouvernement de
la Région de Bruxelles-Capitale) appositamente dedicato al processo di
elaborazione pubblico. E’ in corso di elaborazione il 2° piano relativo al periodo
2015-2020, Plan Iris 2 Il progetto di piano è stato sottoposto ad una consultazione popolare negli ultimi mesi del 2008)
Il
secondo documento di programmazione è il Plan
Air Climat, Piano di miglioramento strutturale della qualità
dell’aria e di lotta contro il riscaldamento globale al 2010,
rintracciabile nel sito dell’Assessorato all’Ambiente e
all’Energia della Regione di Bruxelles dove è consultabile anche la strategia contro l’inquinamento acustico Plan Bruit 2008-2013
A
livello comunale
L’amministrazione della città ha invece predisposto i seguenti documenti di
indirizzo sulla scala più locale
Plan communal de mobilité
Le
Plan communal de développement Les
plans de déplacement scolaires
In materia di mobilità sostenibile segnaliamo le pagine:
Mobilità
pedonale
Mobilità
ciclabile
In materia di qualità dell’aria e tutela dell’ambiente
segnaliamo: Agenda 21
Nel maggio
del 2009 Bruxelles ha ospitato la Conferenza Velo-City,la più importante conferenza mondiale dedicata ai temi
della ciclabilità, durante la quale diversi comuni europei hanno
sottoscritto la “Carta di Bruxelles”, documento con cui si
sono impegnati a investire nella bicicletta come parte integrante
del sistema di trasporto urbano, promuovendone l’uso nei
percorsi casa-scuola o casa-lavoro e sviluppando le infrastrutture
necessarie a migliorare la sicurezza stradale.
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COPENHAGEN
La città
di Copenhagen, divisa in 15 distretti, conta una popolazione di
circa 510.000 abitanti e il 36% di essi sceglie quotidianamente la
bicicletta per raggiungere la scuola o il posto di lavoro.
La
bicicletta è un elemento importante dell’identità cittadina,
come dimostrano i continui investimenti in piste ciclabili,
parcheggi, corsie riservate, misure per la sicurezza, campagne
informative etc. (recentemente la città ha destinato più di
$175.000 per la fornitura di 1.300 biciclette gratuite nel centro
cittadino).
L’esistenza di una cultura della mobilità
ciclabile vera e propria ha consentito alla città di Copenhagen
di ridurre significativamente le emissioni inquinanti di CO2
dovute al traffico (rispetto alle altre capitali europee) ma
ulteriori miglioramenti sono attesi nel lungo periodo visto che
l’amministrazione cittadina si propone di trasformare Copenhagen
entro il 2015 in
una Eco-metropoli in cui la mobilità ciclabile copra il 50% degli
spostamenti.
ECO-Metropole
“Our vision for Copenhagen 2015” in
inglese) Copenhagen
Cycling Strategy(in inglese) Cycle Policy 2002-2012 Copenhagen:
how bicycles can become an efficient means of public
transportation
Anche
l’offerta di trasporto pubblico rappresenta un’alternativa
valida all’auto privata, soprattutto in seguito agli ingenti
investimenti che hanno portato, nel 2002, alla costruzione della
Metropolitana
la cui rete verrà ulteriormente allargata entro il 2017 e il cui
servizio va ad integrarsi con quello offerto da autobus, tram e
treni pendolari. Per disincentivare ulteriormente l’uso dell’auto si sta
attuando un’analisi costi-benefici per l’introduzione di una
tassa per l’accesso all’area della Greater Copenhagen a
partire dal 2010 (Congestion charging). Questa e altre misure per i trasporti urbani sono
contenute in:Green
Urban Mobility - Transport plans for the Copenhagen capital region(in
inglese). Un’interessante esperienza di pianificazione urbana
integrata è quella delle Metropolzonen,
un progetto di sviluppo urbano che si è concentrato su aree
cosiddette “di transito” e non residenziali e per questo
caratterizzate da un basso livello di qualità della vita in
termini di servizi, accessibilità etc. La città di Copenhagen, coinvolgendo residenti, gruppi
locali, architetti, politici e in generale tutti le categorie
interessate, è riuscita ad alimentare un ampio dibattito sulle
possibili soluzioni per il rilancio delle zone in questione,
realizzando un ottimo esempio di governance urbana in cui le
politiche per i trasporti si coniugano con altri temi fondamentali
come l’ambiente, le politiche sociali, la sicurezza, le
politiche abitative etc. La città, che nel 2009 ospiterà laConferenza
delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici, pone il
tema dell’ambiente al primo
posto della sua agenda politica con l’ambizione di raggiungere
livelli di vivibilità urbana che la portino ai primi posti nel
mondo. Lo dimostrano l’implementazione di numerose iniziative e
progetti come ad esempio l’adesione al programma delle Nazioni
Unite Agenda 21.
(Agenda 21 plan for Copenhagen 2004-2007). Segnaliamo
inoltre il sito web dell’EPA
(Environmental Protection Agency)
l’agenzia per la protezione ambientale di Copenhagen dove sono
reperibili informazioni in inglese su progetti, iniziative,
campagne, linee strategiche relative al tema dell’ambiente e la
pagina interna al sito del comune
Climate
capital sulla
politica ambientale della città (in inglese).
Comune
di Copenhagen trasporti (in danese) Comune
di Copenhagen ambiente
(in danese)
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FRIBURGO
Situata
nel sud-ovest della Germania, con 220.000 abitanti, Friburgo è considerata oggi la capitale ecologica tedesca in virtù delle
politiche ambientaliste che la città porta avanti da più di
trent’anni. Se fino agli anni ’70 Friburgo, per ragioni
geografiche e storiche non aveva attratto capitali destinati alla
creazione di impianti inquinanti, nel 1975, il progetto di
realizzare un’impresa chimica nei pressi della città e alcune
centrali nucleari nei territori limitrofi incontrò il deciso
rifiuto della società civile che si organizzò in reti, comitati
e associazioni a livello regionale. In quegli anni nacquero
istituzioni ecologiste come l’Istituto di Ecologia (Freiburger
Oeko-Institut), gli Amici della Terra (BUND) e il Partito dei
Verdi (Die Grünen) che da allora hanno esercitato pressioni
politiche indispensabili al conseguimento degli attuali risultati
in campo ambientale che hanno valso negli anni alla città
riconoscimenti e premi a livello internazionale (“Ecological
capital” nel 1992, >“Sustainable
city” nel 2004, finalista al premio Green Capital della
Commissione Europea nel 2009).
Tra i fattori di successo delle politiche
per la sostenibilità ambientale della città di Friburgo è
opportuno evidenziare: una visione ampia e integrata del concetto
di sviluppo, un generale accordo sulla natura prioritaria della
tutela ambientale da parte di tutte le forze politiche, la
creazione di un network di stakeholder appartenenti a diversi
settori, il ruolo di sensibilizzazione svolto dai media e un
elevato grado di partecipazione dei cittadini alla definizione
delle scelte strategiche di governance urbana.
Per quanto riguarda la mobilità urbana le politiche adottate
dalla città di Friburgo costituiscono senza dubbio un esempio di
“buona pratica” relativamente alla promozione dei trasporti
verdi (mobilità pedonale, ciclabile e trasporto pubblico).Friburgo
presenta infatti un tasso di utilizzo del trasporto pubblico tra i
più alti in Europa mentre il tasso di utilizzo dell’auto
privata è fermo ai livelli dei primi anni settanta. Il centro
della città è completamente chiuso al traffico dal 1973, il 70%
degli spostamenti urbani è effettuato a piedi, in bicicletta o
con il trasporto pubblico e il 90% dei residenti abita in zone
della città a traffico ridotto.
L’amministrazione
cittadina ha quindi conseguito ottimi risultati nel contrastare
congestione, inquinamento acustico e atmosferico valorizzando le
implicazioni sociali e ambientali del trasporto pubblico e
riuscendo ad integrare la pianificazione dei servizi di trasporto
nel quadro più ampio della governance urbana.
Disincentivi
alla motorizzazione privata
- Pedonalizzazione di ampie aree urbane
- Estensione delle Zone 30
- Diminuzione delle aree di sosta per automobili
- Aumento delle tariffe per la sosta all’interno dell’area urbana
- Creazione di quartieri “car-free”
Trasporto pubblico (tram e autobus)
- Progressivo miglioramento dell’offerta di trasporto pubblico in termini di
qualità, frequenza e capillarità del servizio. In media, ogni
giorno viaggiano su tram e bus 200.000 passeggeri. (vedi sito
ufficiale VAG,
azienda del trasporto pubblico di Friburgo)
- Creazione di un sistema tariffario integrato economicamente vantaggioso
(REGIO24)
Mobilitàciclabile
- Realizzazione di corsie riservate, parcheggi e infrastrutture
Dal 1970 ad oggi la rete di piste ciclabili è stata ampliata fino a
un totale di 400km e con più di 4.600 parcheggi disponibili per i
ciclisti (a fronte di una riduzione dei parcheggi per automobili)
All’interno
del sito della città di Friburgo sono disponibili, in tedesco,
informazioni relative a:
- Piano di sviluppo dei trasporti (Verkehrsentwicklungsplan VEP 2020)
- Piano dei trasporti (Verkehrsplanung)
- Mobilità e TrasportiMobilität und Verkehr
In Inglese, sono riportate le schede
sintetiche che descrivono le strategie adottate per la promozione
della mobilità sostenibile (Sustainable mobility) e più in generale le politiche per la sostenibilità
ambientale (Approaches
to sustainability) adottate nel corso degli ultimi trenta
anni. Di grande interesse è il modello di gestione
dell’ambiente urbano realizzato nel quartiere
Vauban,
in cui la maggior parte dei 4.700
cittadini residenti vivono senza auto privata (150 auto ogni 1.000
abitanti), beneficiando di una serie di incentivi come
l’abbonamento gratuito al servizio di trasporto pubblico e
misure alternative come car-sharing e car-pooling. |
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GINEVRA
Capitale dell'omonimo cantone, Ginevra è la seconda città più popolata della Svizzera dopo Zurigo.
Perno centrale di tutta la regione in materia di economia, salute, istruzione, cultura e trasporti, la sua area urbana (837.000 abitanti) forma un'importante agglomerazione transfrontaliera che prende il nome di bacino franco-valdo-ginevrino.
Ginevra è spesso ai primi posti nelle classifiche delle città a livello internazionale per qualità della vita offerta, anche grazie alla presenza di numerosi parchi e aree verdi, (310, ossia circa il 20 % del territorio, la cui manutenzione è affidata al "Service des espaces verts et de l'environnement" - Dicastero degli spazi verdi e dell'ambiente), e all’efficienza del sistema di trasporto pubblico. L'unica compagnia di trasporti pubblici del cantone di Ginevra è la TPG (Transports Publics Genevois) che gestisce una fitta e ramificata rete di autobus e filobus nonché una rete di tram recentemente in espansione. Un servizio di battelli assicura gli spostamenti tra le due sponde del lago. Quest'ultimo, inizialmente a scopo turistico, è in pieno sviluppo come trasporto urbano pratico e veloce.
Aumentare l’offerta di trasporto pubblico è la strategia principale adottata dall’amministrazione cittadina per diminuire l’utilizzo dell’auto privata in una città dove, anche grazie all’elevato tenore di vita e reddito procapite, si registra uno dei più alti tassi al mondo di auto per abitante (quasi un’auto ogni due abitanti).
La TPG si impegna a fornire un servizio attento ai temi della sicurezza, dell’ambiente e dell’accessibilità per gli utenti a mobilità ridotta.
All’interno del sito ufficiale della città di Ginevra (in francese) e del cantone omonimo (in francese) è possibile consultare materiale informativo e documenti sulle politiche, le strategie e gli interventi adottati in tema di mobilità, ambiente, qualità dell’aria e sviluppo sostenibile.
In particolare segnaliamo a livello cittadino (Ville de Genève): Vélo (mobilità ciclabile)
Plan piétons (mobilità pedonale)
Zone 30 km/h
Covoiturage (car pooling)
Tramways
Personnes à mobilité réduite
Plan Directeur Communal 2020
Degrés de sensibilité OPB (inquinamento acustico)
Qualité de l’Air (inquinamento atmosferico)
e a livello cantonale (Canton de Genève):
Développement durable
Environnement
Mobilité
Plan Directeur des Transports Collectifs 2011-2014
Plan de mobilité
Offre de mobilité
Plans directeurs des chemins pour pietons (mobilità pedonale)
Plans d'affectation speciaux des degres de sensibilite (inquinamento acustico)
Assainissement de l'air (inquinamento atmosferico)
Plan directeur du réseau routier 2007-2010
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LONDRA
Le politiche inerenti ai trasporti
e le misure relative alla mobilità e allo sviluppo sostenibile
della metropoli britannica
si possono consultare al sito istituzionale del governo
di Londra (a cura di Mayor of London, London Assembly and the
Greater London Authority).
Mayoral strategies dal 2008 (Mayor Boris Johnson)
The Mayor’s London Plan (la versione definitiva è attesa per la fine del 2011)
Mayor’s Transport Strategy (versione definitiva pubblicata nel maggio 2010)
"Transport Strategy Statement of Intent
Catch up with the bicycle
The Walking Plan for London
An Electric Vehicle Delivery Plan for London
The Mayor’s Draft Air Quality Strategy(la versione definitiva è attesa per la fine del 2010).
Informazioni mirate sui servizi e sull’attività di monitoraggio delle misure recenti più innovative, quali Congestion charging e LEZ (Low Emission Zone), sono riportate anche nel sito dell’autorità di trasporto metropolitano di Londra Transport for London. |
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MADRID
Nell’aprile del 2007
la Comunidad
de Madrid (Amministrazione autonoma della Regionale di Madrid) ha
portato a termine un ampliamento senza precedenti della sua rete
metropolitana, raddoppiando binari e stazioni in esercizio nel 1995, fino a superare i 280km di
estensione attuali.
Nel sito dell’Agenzia regionale
dei trasporti (Consorcio Regional de Trasportes de Madrid) è
consultabile il
Plano esquematico de la Red.
All’interno del nuovo sito Metro de Madrid è possibile reperire informazioni e dati sul servizio, tra cui pagine di sintesi relative ai progetti di ulteriore ampliamento della rete previsti per il periodo 2007-2011 Plan de Ampliación y Mejora de la red para el periodo 2007-2011 (metro e linee ferroviarie) e di adeguamento delle vecchie stazioni ai nuovi standard in termini di qualità e sicurezza Plan de Mejora de la Calidad 2007-2011.
Altre informazioni sulle misure e sull’attività di pianificazione a favore della mobilità urbana sono disponibili alla pagina Movilidad y Transportes del sito ufficiale dell’Amministrazione comunale (MuniMadrid).
La città di Madrid partecipa al Plan Movele, programma governativo che prevede aiuti e incentivi all’acquisto di veicoli ad alimentazione elettrica (circa 1,4 milioni di € per la città di Madrid).
A livello della pianificazione cittadina (Ciudad de Madrid) segnaliamo il
Plan
Director de Movilidad Ciclista (mobilità ciclabile)
Plan
de Seguridad Vial 2007 (sicurezza stradale)
Plan de Acción de Contaminación Acústica de Madrid (inquinamento acustico)
Estrategia Local de Calidad del Aire de la Ciudad de Madrid 2006-2010 (inquinamento atmosferico)
A livello della pianificazione
regionale segnaliamo
il Plan Azul 2006-2012, la strategia per la qualità dell’aria e per i cambiamenti climatici
della Comunidad de Madrid. |
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MALMO
Malmö, con circa 290.000 abitanti, è la terza città della Svezia in ordine di grandezza. Situata nella parte meridionale del paese, è oggi conosciuta per essere un fiorente centro commerciale e una città ricca di iniziative, ma negli anni ‘80 e ‘90 del secolo scorso, ha attraversato un periodo di grave recessione economica con un alto tasso di disoccupazione e forti tensioni sociali.
La ripresa per la città di Malmö, in senso sia economico che socio-culturale, è arrivata con l’abbandono del precedente modello di sviluppo incentrato sull’industria pesante, aprendosi alle opportunità offerte da un approccio più sostenibile e da una economia basata sulla conoscenza e sull’innovazione.
Nell’ultima decade Malmö si è trasformata e proposta sullo scenario europeo come città del futuro, multiculturale e sostenibile, con grandi innovazioni come l’apertura dell’Università, la costruzione del ponte sull’Öresund che la collega a Copenhagen, il rinnovamento urbano e la creazione di aree residenziali e commerciali attrattive, come ad esempio il quartiere ecologico del porto Occidentale, premiato per i risultati raggiunti in termini di consumi energetici domestici. Malmö si è dedicata con impegno alla realizzazione di una città verde, gradevole e attenta alle tematiche ambientali, guadagnandosi riconoscimenti a livello nazionale e internazionale, come il premio “European Campaign for Take-off” dell’UE, che le è stato assegnato nel 2000, il premio “City Design” nel 2005 e altri riconoscimenti più recenti per la sua attenzione alla diffusione di prodotti locali, biologici ed equosolidali.
Per quanto riguarda la mobilità urbana le politiche cittadine degli ultimi anni puntano a massimizzare l’utilizzo del trasporto pubblico, in particolar modo quello su ferro, e di forme di trasporto non motorizzato, in particolar modo la bicicletta, con un’offerta di 410km di piste e corsie riservate.
La mobilità ciclabile a Malmö è infatti in crescita (si è avuto un incremento dell’11% dello split modale solo nel 2009) al punto che il 30% degli spostamenti urbani viene effettuato in bicicletta. La chiara volontà dell’amministrazione cittadina di sostenere la diffusione della bici in ambito urbano è riscontrabile nella priorità assegnata a questo mezzo di trasporto presso ben 28 intersezioni semaforiche.
Dal settembre 2007 la città di Malmö ha introdotto, per la prima volta, una zona verde (low emission zone) in cui è interdetta la circolazione ai mezzi pesanti. Da allora l’area è stata soggetta a ulteriori allargamenti al fine di ridurre l’inquinamento atmosferico e acustico nel centro cittadino. Questo genere di misura è adottata anche dalle città svedesi di Stoccolma, Goteborg e Lund.
Interessante l’iniziativa di coinvolgere tutti i dipendenti comunali e gli autisti di mezzi pesanti in corsi di Eco-driving per diminuire l’impatto ambientale dell’uso dell’automobile, così come la creazione di corsie riservate per gli autobus e l’aumento della frequenza delle corse per rendere più attrattivo ed efficiente il servizio offerto (www.skanetrafiken.se). Attualmente, è in fase di sviluppo un importante adattamento su base ecologica delle infrastrutture di trasporto della città, incentrato sulla costruzione di un sistema ferroviario sotterraneo (6 km) e di superficie (17 km) collegato alle infrastrutture esistenti di Malmö e di Copenhagen. Questa rilevante trasformazione del sistema di trasporto della città costituirà un punto di svolta fondamentale per la mobilità urbana.
Informazioni generali sulle politiche per la sostenibilità, la mobilità urbana, i quartieri ecologici di Western Harbour e Augustenborg sono reperibili all’interno del sito ufficiale della città (in inglese).
Da consultare, segnaliamo invece le seguenti pubblicazioni:
Environmental Programme
Improving Malmö’s traffic environment
Malmö - Making Sustainability Reality
Climate-smart Malmö
Dal 2005 al 2009 Malmö ha partecipato alla realizzazione del progetto comunitario CIVITAS-SMILE insieme alle città di Norwich, Suceava, Potenza, Tallinn.
La città ha realizzato 22 misure per una mobilità più sostenibile:
Clean Municipal Fleet - Malmö
Biogas on the net - Malmö
Clean heavy vehicles with CO2 cooler - Malmö
Environmentally adopted cars - Malmö
Extended environmental zone for heavy vehicle and enforcement - Malmö
Marketing of clean vehicles by subsidized parking - Malmö
Marketing of new bus route system - Malmö
Improved security and safety on buses - Malmö
Integration of cycling with public transport - Malmö
Car sharing for business and private persons - Malmö
Freight driver support - Malmö
Satellite based traffic management for SME’s - Malmö
Sustainable SME logistic for the food industry - Malmö
Managing mobility needs of private persons and business sector - Malmö
EcoDriving for municipal employees - Malmö
Use of real time applications for traveller - Malmö
Traffic monitoring in Malmö
Mobile internet services in connection to bus information - Malmö
Internet tool for traffic planning - Malmö
EcoDriving for the hospital employees in Malmö
Heavy EcoDriving - Malmö
Bus priority system in Malmö
Per ciascuna delle misure indicate è consultabile un rapporto contenente i risultati dell’azione implementata durante il periodo del progetto.
In settembre la città di Malmö ospiterà il CIVITAS Forum 2010, evento annuale che riunisce tutte le città che hanno partecipato all’iniziativa comunitaria CIVITAS per un confronto sul tema della mobilità urbana sostenibile.
(Per informazioni sull’iniziativa CIVITAS cfr. anche Sito OPMUS - sez. Iniziative e progetti europei – in corso)
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MONACO DI BAVIERA
Monaco
è il capoluogo della regione Baviera ed ha una popolazione di più
di 1.300.000 abitanti. La natura pianeggiante e la struttura
urbana compatta e regolare rendono particolarmente popolare e
diffusa la bicicletta come mezzo di trasporto anche a fini non
ricreativi. Dal 1997 ad oggi lo split modale della mobilità
ciclabile è in crescita (dal 13% al 20% circa) e questo grazie
alle politiche adottate dal governo cittadino, che hanno portato
all’ampliamento e alla ramificazione dei circuiti riservati ai
ciclisti in città e dintorni, così da rendere accessibili in
bicicletta sempre nuove aree di interesse. A
ciò si affianca la fornitura di servizi di società private come
i bike-tour cittadini o il “call-a-bike” un servizio
introdotto dal 2000 che consiste nella possibilità di affittare
una bici telefonicamente e di restituirla in un qualsiasi punto
cittadino a scelta. Inoltre l’amministrazione di Monaco ha
organizzato un’efficace campagna informativa sulle opportunità
legate all’uso della bici come dimostrano anche gli spazi
dedicati all’interno del sito del Comune. Alla pagina
Biking
è infatti possibile trovare informazioni su: mappe e percorsi
ciclabili“Cycling
maps”, (è anche possibile pianificare online il percorso
ciclabile più conveniente nell’area cittadina Route
planner for Munich's cyclists), su punti di riparazione e
noleggio bici, sul servizio“Call
a bike” e sugli effetti positivi della mobilità ciclabile
per la salute umana "Cycling&health”.
La città di Monaco si è dotata nel 1998 di linee guida generali (The
Guidelines) come orientamento programmatico per
l’elaborazione di nuove politiche in diversi campi e, al punto
7, si fa esplicito riferimento alla mobilità come strumento per
aumentare la qualità dell’ambiente urbano attraverso
l’incremento dell’utenza del trasporto pubblico e la
diffusione della bicicletta. Il
sistema di trasporto pubblico di Monaco include sei linee di
U-Bahn (metropolitana) e una rete di S-Bahn (ferroviaria
regionale), tram e autobus. La città è equamente raggiunta da
tutti i mezzi pubblici, considerati tra i più efficienti del
mondo. A
proposito delle politiche cittadine per la mobilità e i trasporti
segnaliamo il Transport Development
Plan e alcune pagine (in inglese) relative al servizio del
trasporto pubblico a Monaco:
Public
Transport (informazioni su: operatori del trasporto pubblico,
biglietti, tariffe, percorsi..)
Cars
and Traffic (informazioni su: condizioni del traffico urbano, parcheggi,
servizi per disabili, taxi e car sharing…)
Connections (pagina che descrive le possibili combinazioni intermodali offerte)
Da
segnalare, come curiosità, anche la pagina dedicata alla mobilità
urbana su pattini Roller-Blading in Munich
Tra
i soggetti attivi nel campo della mobilità urbana sostenibile a
Monaco: Green
city (in inglese)
Associazione ambientalista impegnata in numerosi progetti per la promozione di
forme di mobilità alternative all’auto. ADFC
– Monaco (in tedesco) Sezione
distaccata della rete nazionale Allgemeiner Deutscher Fahrrad-Club,
la più grande associazione nazionale di ciclisti tedesca.
MVV (in italiano) Consorzio
di aziende di trasporti che offre molti vantaggi all’utenza
rendendo più pratico e conveniente l’utilizzo del sistema dei
trasporti pubblici locali . E’ in vigore un orario unificato e
un solo biglietto consente di spostarsi su tutta la rete dei
collegamenti con lo stesso sistema tariffario.
Nel
2007 Monaco ha ospitato la Velo-city
Conference, l’evento biennale internazionale per la
promozione di soluzioni che escludano l’auto privata a favore
della mobilità ciclabile. Numerose le buone pratiche presentate
nel corso della Conferenza Velo-City da relatori di ogni paese in
materia di pianificazione, intermodalità, educazione,
comunicazione, sicurezza, mobility management, salute.
A
livello federale segnaliamo: National
Cycling Plan 2002-2012 “Ride your bike! - Measures to Promote
Cycling in Germany” e
le pagine ministeriali: >Federal
Ministry for Environment: Air-
Mobility ; Traffic guidance and restrictions - Legally permissible
options for air quality control policy Federal
Ministry for Transport, Building and Urban Affairs:Transport Policies
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MÜNSTER
Münster è una città extracircondariale (ente territoriale tedesco che
accentra le funzioni tipicamente assegnate al comune e al
distretto rurale) di circa 280.000 abitanti situata nel Nord
Reno-Westfalia. Sede di una delle principali università della
Germania e quindi caratterizzata da una ricca tradizione
culturale, la città di Münster negli ultimi venti anni ha
manifestato una particolare attenzione per il tema dello sviluppo
urbano sostenibile, attirando più volte l’attenzione a livello
internazionale e ricevendo premi
e menzioni per la realizzazione e sperimentazione di progetti,
modelli e buone
pratiche in diversi settori (mobilità ciclabile e
alternativa, utilizzo del territorio, mobility management, tutela
ambientale..). Per
quanto riguarda più specificamente la mobilità urbana, le misure
adottate dalla città hanno prodotto un forte aumento
dell’eco-mobilità e attualmente il 15,6% degli spostamenti
viene effettuato a piedi, il 37,6% in bicicletta e il 10,4%
utilizzando il servizio di trasporto pubblico (OPNV). Münster è dunque
particolarmente rinomata per il grado di diffusione della mobilità
ciclabile: perno delle strategie cittadine per la mobilità
alternativa e per la riduzione dell’inquinamento atmosferico. Più di 100 mila cittadini utilizzano la bicicletta
(“leeze” nel dialetto di Münster) per i loro spostamenti
quotidiani, per un totale di 500 mila mezzi e una media di quasi
due biciclette per abitante. Il network di piste e corsie
ciclabili si estende per più di
500 km, comprese le strade speciali in cui le biciclette hanno la
precedenza sulle automobili. L’utilizzo
del pedale in area urbana, favorito anche dalle caratteristiche
orogenetiche del territorio, vanta una tradizione più che
decennale. E’ infatti dagli anni ’50 che Münster sta sviluppando un’attività di pianificazione
mirata a rendere la mobilità ciclabile sicura, veloce e
accessibile (come dimostra l’anello di circa 4.5 km
riservato a pedoni e biciclette che circonda il centro storico).
La città è inoltre geograficamente situata nel cuore della
Münsterland
Cycling Region, un’area di circa 4.500 km
famosa per il suo patrimonio storico e naturale che offre
eccellenti infrastrutture e servizi per il ciclo-turismo. Nel
2004 Münster ha partecipato a “BYPAD”,
il progetto comunitario che si propone di diffondere i sistemi di audit e
benchmarking nell'ambito delle politiche per la mobilità
ciclabile e di costruire processi di auto-valutazione di tali
politiche. I dati rilevati e analizzati sono disponibili
all’interno del sito di progetto. Per ulteriori informazioni sui progetti realizzati dalla città di Münster nell’ambito della mobilità sostenibile è possibile consultare la
pagina “Mobility
modules” (in inglese) e le seguenti pagine web (in tedesco)
Mobilità ciclabile
Radverkehrskonzept
2010 (Cycling concept 2010)
Radverkehrsanlagen
(Bicycle facilities)
Fahrradparken (Bicycle parking)
Fahrradstadtplan (Bicycle city map)
Pubblicazioni
sul tema della mobilità ciclabile a Münster
Trasporto urbano
Verkehrsplanung<
(Transport planning)
Pubblicazioni
sul tema del trasporto urbano a Münster
Pubblicazioni
sul Servizio di Trasporto Pubblico
Pubblicazioni
sul tema del parcheggio
Qualità dell’aria
Piano
di controllo della qualità dell’aria |
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OSLO
Oslo, capitale della Norvegia, conta 560.000 abitanti (circa il 12% della popolazione nazionale) ed è situata in una zona geografica di grande pregio naturalistico. I due terzi dell’area comunale sono infatti coperti da laghi e foreste (una recente statistica ha dimostrato che l’81% dei cittadini visita i dintorni cittadini almeno una volta l’anno servendosi prevalentemente della rete dei servizi di trasporto pubblico), il 94% della popolazione vive vicino ad aree verdi e il 19% della superficie cittadina è costituito da aree verdi aperte al pubblico.
La città ha dimostrato da tempo di avere una chiara vocazione alla sostenibilità, specialmente per quanto riguarda la gestione delle politiche della mobilità urbana. Infatti se negli ultimi anni si discute in molte città europee sull’opportunità di inserire pedaggi urbani come mezzo per ridurre la congestione del traffico nei centri abitati, nella capitale norvegese tale misura è operativa già da venti anni e l’amministrazione cittadina ha recentemente deciso di prolungarne l’efficacia per un periodo di altri venti.
In questi anni, infatti, il pedaggio urbano applicato all’anello che circonda il centro di Oslo ha prodotto una riduzione del traffico urbano del 3-5%, ma, soprattutto, ha consentito la raccolta di risorse economiche (il 45% delle entrate del pedaggio) da stanziare per il miglioramento dei servizi di trasporto pubblico.
Attualmente gli automobilisti pagano circa 2.8 euro per accedere al centro cittadino mentre la tariffa sale a 8.4 euro per i mezzi pesanti. Ciò significa che per ogni automobile che entra nella zona a pedaggio 1.26 euro vengono stanziati a favore del sistema di trasporto pubblico (3.8 nel caso di camion, furgoni etc.).
Trasporto Pubblico
Uno dei più recenti miglioramenti apportati nel campo della mobilità è Oslo Package 2 un intervento integrato multimisura, comprendente una serie di progetti diversificati per lo sviluppo del trasporto pubblico nell’area urbana. Il progetto ha preso il via nel 2002 e sarà completato nel 2011 con un investimento di circa 1.85 bilioni di euro. Oslo Package 2 include anche la realizzazione di una nuova linea della metropolitana e di corsie riservate per autobus, il miglioramento della affidabilità, sicurezza, comodità e attrattività di autobus e tram nonché l’ammodernamento delle stazioni.
A Oslo il numero degli utenti del trasporto pubblico è aumentato del 7% nel corso del 2008 mentre il numero di macchine circolanti nel centro cittadino è diminuito del 1.5%. Queste cifre sono il risultato diretto di due politiche tariffarie integrate: l’aumento del pedaggio urbano e la diminuzione del costo dei servizi di trasporto pubblico.
Tutti i trasporti pubblici a Oslo sono serviti dal sistema di biglietti comuni “Oslo Sporveier”, che permette liberi spostamenti entro un'ora dall'acquisto del biglietto, le linee del tram e della metropolitana (T-Bane, attiva dal 1966), sono le più grandi d'Europa se paragonate al numero di abitanti.
Dal 2006 il trasporto pubblico a Oslo è gestito da Kollektivtransportproduksjon (che si occupa della gestione e mantenimento dell’infrastruttura, delle vetture della metropolitana e della rete dei tram) e dalla Oslo Public Transport Administration (responsabile della pianificazione, organizzazione e comunicazione del servizio).
I servizi di trasporto pubblico più utilizzati sono quelli su ferro con il 62% dei viaggi effettuati dall’utenza.
All’interno dell’ amministrazione cittadina, il soggetto deputato alla pianificazione della mobilità e dei trasporti è la Agency for Road and Transport, che dipende dal Dipartimento per l’ambiente e i trasporti della Città di Oslo.
L’agenzia collabora con numerosi altri soggetti competenti in materia di trasporti come laAgency for Planning and Building Services e la Traffic Agency.
Qualità dell’aria
La città di Oslo può vantare una quota di emissioni inquinanti procapite molto bassa (2.4t/p) ma l’Amministrazione cittadina ha deciso di ridurla ulteriormente del 50% entro il 2030. La qualità dell’aria è in costante miglioramento e i valori di PM10 non eccedono i limiti stabiliti a livello comunitario. Il crescente utilizzo del trasporto pubblico e della bicicletta ha contribuito alla riduzione dell’utilizzo dell’automobile privata (-3%), l’85% dei bambini/ragazzi in età scolare percorrono il tragitto casa-scuola camminando, in bicicletta o utilizzando il sistema di trasporto pubblico che si caratterizza come altamente accessibile per l’88% della popolazione. Tra le misure adottate a favore della qualità dell’aria si trovano: l’incentivo all’utilizzo di macchine elettriche, che possono accedere e parcheggiare gratuitamente in tutta l’area urbana, e il trattamento di gestione e riciclaggio dei rifiuti organici che, prossimamente, consentirà la produzione di biogas per l’alimentazione di 250 autobus urbani.
Documenti, piani, rapporti
All’interno del sito ufficiale, ma più precisamente alla pagina dedicata allo
Sviluppo sostenibile è possibile consultare numerosi documenti di pianificazione tradotti in inglese:
The 2008 Municipal Master Plan Reducing Greenhouse Gas Emissions and Improving Air Quality in Oslo>
"Strategy for Sustainable Development" with Urban Ecology Programme.
"Environment and Sustainability Status”
The challenge of sustainable mobility in urban planning and development in Oslo Metropolitan Area
(Institute of Transport Economics)
Nel 2003 la città di Oslo ha vinto il “European Sustainable City Award” (DG ambiente) mentre nel 2009 è rientrata tra le finaliste del premio “European Green Capital”. E’ disponibile on line la domanda di presentazione inviata alla commissione dalla Città di Oslo in cui vengono descritti gli interventi e le politiche a favore della sostenibilità dell’ambiente urbano e vengono indicati i documenti e i piani prodotti nei diversi ambiti strategici
Oslo Application form
Documentazione e pianificazione in materia di trasporti (pag. 16)
Documentazione e pianificazione in materia di aree verdi (pag. 26)
Documentazione e pianificazione in materia di qualità dell’aria (pag. 35)
Documentazione e pianificazione in materia di inquinamento acustico (pag. 42)
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PARIGI
Nel portale del sindaco di Parigi,
l’apposita sezione
dedicata alla mobilità riporta un’ampia documentazione
inerente ai progetti in corso e alle iniziative più recenti
(dalla nuova linea del Tramway des Maréchaux al servizio
di bici “in comune” cd. Vélib); nella stessa sezione
è scaricabile il testo integrale e una sintesi degli obiettivi
e del percorso di elaborazione del nuovo Piano della Mobilità
Urbana di Parigi 2007 (strategia al 2020)
Le
Plan de Déplacements de Paris (in
sigla PDP) mentre a livello regionale il documento di riferimento è
il Plan
de Déplacements Urbains d’Ile-de-France (PDUIF)
Sempre all’interno del sito del sindaco di Parigi è
possibile consultare i dati per il 2007 dell’Osservatorio sulla
mobilità a Parigi: 2007
Paris Transport and Travel Report così come il Plan vélo 2010 -2014 e altre informazioni sulla “mobilità dolce” Vélo, piétons.
Nella
sezione
“ambiente” è
consultabile un’ampia documentazione relativa al Piano di qualità
dell’aria (Plan
de Protection de l’Atmosphère o PPA) della Regione
Paris-Ile-de-France e il Plan
climat” di lotta contro i gas serra approvato dal
Consiglio comunale parigino nel corso del 2007. Segnaliamo
inoltre la pagina dedicata al processo di creazione di Paris
Métropole, avviato nel 2006 con l’istituzione della
Conferenza metropolitana. L’obiettivo era quello di stimolare il
confronto e la cooperazione tra i comuni limitrofi alla città di
Parigi per la creazione di un’area metropolitana vera e propria.
Nel novembre del 2008 alla Conferenza si è sostituito il
Sindacato misto Paris Métropole che rappresenta una tappa
decisiva nel raggiungimento della governance metropolitana per una
maggiore coerenza ed efficacia delle politiche pubbliche
adottate.Tra le aree di cooperazione attivate all’interno
dell’area della Paris Métropole segnaliamo i temi Déplacements
e Urbanisme.
Nelle pagine ad essi dedicate è possibile trovare informazioni su
iniziative piani e politiche in materia.
Per informazioni sull’attività di analisi della
pianificazione urbana i soggetti competenti sono: a livello
regionale l’Institut d’Aménagement et d’Urbanism Region
Ile-de-France (IAURIF), a
livello cittadino l’Atelier Parisienne d’Urbanisme (APUR). |
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PRAGA
Seguendo
le linee suggerite dalla programmazione a livello nazionale
Transportation
Policy for 2005-2013,
National
cycling development strategy of the Czech Republic la
città di Praga sta sviluppando politiche e azioni concrete per la
diffusione della mobilità ciclabile.
In particolare, con la Risoluzione
n. 1551 del 3 ottobre 2006 il Consiglio comunale ha approvato le
linee
guida per nuovi percorsi ciclabili cittadini, stanziando
successivamente 39 milioni di corone ceche per la realizzazione
delle infrastrutture necessarie alla realizzazione del progetto. Altre
informazioni utili sugli interventi della città di Praga a favore
della mobilità ciclabile sono reperibili al sito Cycling
in Prague
Di seguito si segnalano i principali documenti strategici per la città
di Praga in materia di trasporti e qualità dell’aria: Integrated
Regional Programme for Pollutants Emissions Reduction and on Air
Quality Improvement on the Territory of the City of Prague
Agglomeration
2006 (Prague City Hall, Department of Environmental Protection of the
Prague City Hall, Section of Air Pollution Control)
Waste
Management Plan of the City of Prague (WMP Prague)
2007 (Prague City Hall, Department of environmental protection of the Prague City Hall, Section of Municipal Waste)
Strategic
plan of the City of Prague (vedi
il capitolo Transport and technical infrastructure) The
Long-Term Concept of Air Pollution Control on the Territory of the
City of Prague (Decision
of the Council of the City of Prague
N. 0388 of 1 April 2003)
The
Principles of the Transport Policy of the City of Prague
(in ceco)
(Decision of the Assembly of the City of Prague N. 13/21 of
11 January
1996.)
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STOCCOLMA
Stoccolma è la capitale e la città più popolosa della Svezia e
capoluogo dell’omonima Contea. Una
dei principali obiettivi perseguiti dall’amministrazione
cittadina è quello di trasformare Stoccolma nella capitale più
accessibile del mondo e il sistema dei trasporti è un elemento
strategico fondamentale per il raggiungimento di questo traguardo.
Alla sezione Trasporti
del sito web della Città di Stoccolma è possibile trovare
notizie sulle politiche adottate in materia di trasporto pubblico.
La città è dotata di una estesa ed efficiente rete di trasporti
pubblici costituita dalla Metropolitana, da tre ferrovie
regionali/suburbane; da tre sistemi di ferrovia leggera (Nockebybanan,
Lidingöbanan, Tvärbanan) e, infine, da una vasta rete di linee
di autobus. Tutti
i trasporti di terra della Contea di Stoccolma sono organizzati
dalla Storstockholms
Lokaltrafik (SL), che, successivamente, appalta la gestione e
il mantenimento dei vari servizi ad altre aziende.
La SL ha un unico sistema di bigliettazione integrata per tutti i
trasporti all'interno della Contea di Stoccolma. Anche riguardo alle
politiche ambientali e di qualità dell’aria, la città di
Stoccolma risulta essere particolarmente attiva come dimostra il
conferimento del premio
European
Green Capital 2010 da parte della DG Ambiente della
Commissione Europea.
Segnaliamo inoltre
una descrizione del quinto Stockolm
Environment Programme che contiene i punti chiave della
strategia cittadina per l’ambiente.
La
competenza in materia pianificazione strategica dei trasporti e
connesso sviluppo urbano risulta condivisa da più soggetti a
diversi livelli di governo territoriale: la macro-regione di
Stoccolma (Stockholm-Mälar Region: ente di coordinamento tra 53
municipalità dell’area e 5 consigli di contea, compreso quello
della capitale), l’Ufficio Regionale di Pianificazione e del
Trasporto Urbano della Contea (l’autorità regionale di
pianificazione vera e propria),
la Città di Stoccolma.
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