PROGRAMMAZIONE DELLE CITTA’

Questa sezione fornisce i collegamenti alle pagine dei siti ufficiali delle principali città internazionali, europee e italiane contenenti le misure e le politiche adottate in tema di mobilità urbana sostenibile, tutela e risanamento della qualità dell’aria. I dati contenuti sono continuamente aggiornati.

Città europee

Città italiane Città internazionali

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Città europee

 

AMBURGO

La città di Amburgo è la seconda città della Germania per popolazione (circa 1.770.000 abitanti, 4.300.000 nella regione metropolitana) e il secondo porto dell’Unione Europea per volume di traffico.
Nonostante queste caratteristiche che rendono particolarmente complessa una gestione del territorio ispirata alla sostenibilità e alla vivibilità urbana, negli ultimi anni le misure adottate (informazioni in tedesco alla pagina del Comune dedicata ai trasporti ) hanno condotto ad una riduzione del livello di emissioni atmosferiche inquinanti e ad un miglioramento del servizio di trasporto pubblico e della mobilità urbana sostenibile. Tutto ciò, unito ad iniziative mirate all’efficienza energetica, alla tutela ambientale e climatica e in generale ad un’attività efficace di pianificazione urbana ha permesso alla città di Amburgo di ricevere il premio European Green Capital 2011 della Commissione Europea.
Il trasporto pubblico locale nella regione metropolitana di Amburgo è gestito da un’unica organizzazione dei trasporti la Hamburger Verkehrsverbund (HVV) che unifica due metropolitane, tre compagnie di autobus e la sezione regionale delle ferrovie.
Stando allo studio Mobility in German e al rapporto sulle politiche cittadine adottate in materia di mobilità urbana e gestione del territorio, disponibile alla pagina Hamburg European Green Capital (Hamburg application), lo split modale per Amburgo risulta essere (2008)

Trasporto Pubblico Locale 19%
La percentuale di residenti che vivono a meno di 300 metri di distanza da una fermata del servizio di trasporto pubblico locale è quasi del 100%. Negli ultimi anni l’offerta del servizio di trasporto pubblico si è particolarmente sviluppata sfruttando e assecondando il modello urbano radiale che caratterizza la città di Amburgo. Ogni anno sono previste 4 domeniche senz’auto con trasporti gratuiti per incentivare uno stile di vita sempre meno legato all’utilizzo dell’auto privata e già dalla fine del 2007 il 75% della flotta di autobus è costituita da veicoli a basso impatto ambientale (Amburgo è una delle 10 città partner del progetto CUTE, finanziato dalla Commissione Europea per lo sviluppo e la diffusione di autobus alimentati a idrogeno). Regolarmente le compagnie che erogano il servizio di trasporto pubblico organizzano programmi di formazione sul risparmio energetico alla guida per i propri conducenti, anche il trasporto urbano ed extra urbano su ferro (U-Bahn” and “S-Bahn”, metropolitane, treni rapidi) è alimentato con criteri a basso impatto ambientale.

Trasporto motorizzato individuale (passeggero) 13%

Trasporto motorizzato individuale (guidatore) 34%
Numerose le iniziative per disincentivare l’uso dell’automobile privata e per promuovere forme di trasporto alternative come ad esempio i programmi di informazione e di educazione alla sostenibilità urbana o le misure contenute nel Climate Action in Hamburg, la strategia per la lotta al cambiamento climatico (2007-2012) che stanzia 25 milioni di euro per il miglioramento nel settore dei trasporti e della mobilità urbana.

Mobilità ciclabile 9%
Il sistema di trasporto ciclabile di Amburgo comprende numerose aree di parcheggio, stazioni e punti di snodo intermodale (bike and ride). La rete ciclabile ha una lunghezza complessiva di 1.700 km
Tutte le politiche a favore della ciclabilità vengono elaborate da un apposito ufficio comunale.
Informazioni e notizie sulle strategie e misure per la mobilità ciclabile ad Amburgo sono disponibili (in tedesco) alla pagina Radverkehrsstrategie für Hamburg

Mobilità pedonale 25%
Nel 45% della rete stradale urbana la velocità è stata ridotta ai 30 km/h in modo da garantire maggiori condizioni di sicurezza per la circolazione pedonale. Un’attenzione specifica alla mobilità pedonale è dimostrata dai dissuasori di velocità, dalle corsie riservate e dal sistema di segnalazione stradale indirizzato agli utenti-pedoni.
Per spostamenti inferiori ai 5km di distanza lo split modale risulta essere:
Mobilità pedonale 40%
Mobilità ciclabile 16%
Trasporto motorizzato individuale (guidatore) 23.5%
Trasporto motorizzato individuale (passeggero) 10%
Trasporto pubblico locale 10.5%

Inquinamento atmosferico e qualità dell’aria
Per informazioni (in tedesco) sulle misure in materia di qualità dell’aria (Clean Air Plan, Air Quality Mangement Plan) è possibile consultare la pagina Hamburger Luftmessnetzdel sito del Comune.

AMSTERDAM

La città di Amsterdam conta oggi quasi 750.000 abitanti. Di questi, il 41% si muove in macchina, il 22% utilizza il trasporto pubblico e il 37% si serve quotidianamente della bicicletta per i suoi spostamenti. Nonostante Amsterdam abbia conosciuto percentuali più elevate di mobilità ciclabile (65% fino agli anni ‘50), i seri problemi di congestione causati negli anni ’60 dall’aumento del numero di autoveicoli in circolazione ha spinto le autorità cittadine ad affrontare il problema potenziando il servizio di trasporto pubblico (costruzione della metropolitana), disincentivando l’utilizzo dell’auto privata e investendo nella mobilità ciclabile (nel quinquennio 2006-2010 la città di Amsterdam ha stanziato più di 100 milioni di euro per misure a favore della ciclabilità).

La politica dei trasporti della città di Amsterdam si pone come obiettivo principale il miglioramento dell’accessibilità e della qualità della vita. A tal fine la strategia di lungo periodo contenuta nel Piano della mobilità e dei trasporti (Amsterdamse Verkeers en Vervoerplan), assegna alla bicicletta un ruolo centrale, integrando le politiche per la ciclabilità con quelle ambientali, dei trasporti e della pianificazione urbana in generale.
Il Piano prevede misure a favore dello scambio modale auto-bici (park&bike), l’espansione del “Main Bicycle Network”, la costruzione di un secondo “Core Bicycle Network (provvisto di corsie rapide per tragitti di media durata), la creazione di piste ciclabili a scopo ricreativo dentro e fuori dalla città, l’introduzione di depositi automatizzati per il parcheggio nella zona centrale, meccanismi di prevenzione dei furti, l’aumento della sicurezza stradale, la diffusione della bicicletta anche tra le minoranze etniche e un’ampia campagna di informazione sui vantaggi e sulle possibilità della mobilità ciclabile.

A testimonianza della centralità della mobilità urbana sostenibile nelle politiche cittadine segnaliamo alcuni atti di indirizzo The Amsterdam long-range plan 2006-2010, il Work Programme Bicycle Theft Prevention 2002-2006 (disponibili solo in olandese ma di cui è possibile richiedere online una versione in inglese), la strategia per lo sviluppo sostenibile di Amsterdam Sustainable Amsterdam – Environmental Policy Plan 2007-2010 (in inglese) e una breve pubblicazione per la diffusione delle misure intraprese dall’amministrazione cittadina a favore della mobilità ciclabile Amsterdam paves the way for cyclists
Inoltre, nell’aprile 2008 l’amministrazione comunale ha sottoscritto, insieme ad altri soggetti attivi in campo economico e ambientale, una dichiarazione di intenti Amsterdam Cycling to Sustainability(in inglese) che pone alla città obiettivi ambiziosi da realizzare entro il 2010.

Nel 2000 Amsterdam ha ospitato Velo Mondial Conference (Velo Mondial è un’organizzazione internazionale per la promozione della bicicletta), all’interno della quale è stata redatta e sottoscritta dai partecipanti la “Dichiarazione di Amsterdam “ in cui viene affermato il diritto all’utilizzo della bicicletta. Il documento elenca i vantaggi della mobilità ciclabile e le condizioni necessarie alla sua più ampia diffusione, rivolgendo richieste esplicite ai decisori politici e alle autorità competenti in materia.

Segnaliamo alcuni siti d’interesse per il trasporto urbano, la mobilità ciclabile e l’ambiente:

Città di Amsterdam
Dipartimento per il trasporto e le infrastrutture
Pagina web sul trasporto urbano ad Amsterdam
GVB Azienda che fornisce servizi integrati del trasporto pubblico (metro, tram e autobus) ad Amsterdam.
GVB rapporti annuali
Dipartimento per l’ambiente

Area metropolitana di Amsterdam
Stadsregio Amsterdam
La regione comprende 16 municipalità che collaborano nell’ambito dello sviluppo urbano, della mobilità e dei trasporti e non solo (economia, politiche sociali, politiche abitative...) con l’obiettivo di promuovere l’accessibilità, la qualità della vita e lo sviluppo economico.
Piano Regionale dei Trasporti Regionaal Verkeer-en-Vervoerplan (RVVP) (in olandese)

Soggetti attivi a livello nazionale
Fietserbond - E’ la più grande associazione di ciclisti in Olanda ed è finanziata dal Ministero dei Trasporti. Il suo compito principale è quello di implementare misure e progetti per la mobilità ciclabile e stimolare le politiche municipali per la diffusione della bicicletta come mezzo di trasporto.
Fietsberaad (Bicycle Council) E’ un centro di esperti sulle politiche per la mobilità ciclabile (e argomenti connessi). All’interno del sito è possibile trovare informazioni aggiornate, buone pratiche Olandesi e non solo.
Segnaliamo anche la pagina dedicata alle pubblicazioni in tema di mobilità ciclabile (indice tematico nella colonna a sinistra)
KPVV (Kennisplatform Verkeer en Vervoer) - Organismo che supporta le autorità locali e regionali nell’implementazione di politiche per i trasporti e per la mobilità urbana.
CROW – Piattaforma nazionale per il trasporto, le infrastrutture e lo spazio pubblico all’interno della quale collaborano il governo e il mondo dell’impresa. Principale è l’attività di ricerca e di produzione di regolamenti e linee guida a supporto della elaborazione di politiche per i trasporti.

Piani strategici a livello nazionale:
National Traffic and Transport Plan 2001- 2020 National Environmental Policy Plan

Pubblicazioni di interesse:
Cycling in the Netherlands(gennaio 2006)
Il documento fornisce una ampia ed esaustiva documentazione sull'utilizzo della bicicletta nei Paesi Bassi. Al suo interno viene riportato in sintesi l'approccio olandese e le politiche adottate nei confronti della mobilità ciclabile e del suo sviluppo nonché, illustrate attraverso una serie di casi, le facilitazioni previste per particolari segmenti della domanda (bambini, lavoratori, utilizzatori della bici in combinazione con il mezzo pubblico ecc..)

BARCELLONA

L’Autorità responsabile per il trasporto della Regione di Barcellona (ATM, Autoritat del transport metropolità) ha tra i compiti istitutivi la pianificazione degli investimenti, la programmazione dei servizi e l’elaborazione delle linee generali di sviluppo della mobilità nell’area metropolitana. Il Piano strategico della mobilità della regione metropolitana di Barcellona (o Plan Director de Mobilitat 2012) è il documento fondamentale in tal senso (in lingua catalana). Nelle pagine web ATM sono consultabili, tuttavia, altri interessanti documenti progettuali come il Master Plan delle infrastrutture 2001-2010, il Piano strategico della bicicletta in Catalogna (Pla estratègic de la Bicicleta a Catalunya (2008-2012), il piano di estensione del tram (quest’ultimo anche in lingua inglese).

Nel sito del governo regionale della Catalogna (Generalitat de Catalunya, Dipartimento Medi Ambient Habitatge) è invece disponibile un’ampia documentazione sulle 73 misure che compongono il Piano di miglioramento della Qualità dell’Aria per la Regione Metropolitana di Barcellona (si segnala in particolare la pagina dedicata alle misure per il trasporto terrestre). Per informazioni sulle politiche dei trasporti e ambiente segnaliamo anche il sito dell’Area Metropolitana di Barcellona (AMB) il cui ambito territoriale comprende la città di Barcellona e i 35 comuni che la circondano (633km2 – 3,16 milioni di abitanti). L’AMB è composta al suo interno da tre soggetti distinti: Mancomunidad de Municipios, Entidad del Medio Ambiente, Entidad del Transporte.

A livello cittadino, un’iniziativa di rilievo è il Patto per la mobilità di Barcellona che riunisce ormai da 10 anni istituzioni, imprese, esperti e associazioni cittadine attorno al tema della mobilità sostenibile, un forum che costituisce lo strumento di lavoro per realizzare un modello di mobilità urbana per Barcellona condiviso e partecipato. Ogni anno un ciclo di conferenze comunica al pubblico lo stato dell’arte e gli ottenimenti conseguiti nell’ambito della mobilità urbana.

Il frutto principale del processo di confronto attivato all’interno del Patto per la mobilità è il Plan de Movilidad Urbana de Barcelona (PMU), uno strumento di pianificazione a livello comunale costruito su 4 assi principali: sicurezza (riduzione del tasso di incidentalità), sostenibilità (riduzione dell’impatto ambientale dei trasporti urbani), uguaglianza (garantire a tutti il diritto alla mobilità aumentandone l’accessibilità), efficienza.

Si segnalano le pagine istituzionali del governo regionale della Catalogna (Generalitat) e dell’Amministratore comunale per la documentazione nel dettaglio (attività, studi, piani settoriali elaborati):


Generalitat

(organo interno al governo regionale della Catalogna creato per analizzare e monitorare la mobilità di persone e merci orientando gli strumenti di pianificazione al raggiungimento di obiettivi come la sostenibilità e la sicurezza).

Ajuntament

BERLINO
Ampiamente visionabili, alla pagina sulla mobilità urbana del Senato di Berlino - Dipartimento per lo sviluppo urbano, The Berlin traffic safety programme (2007) un ambizioso piano di azione finalizzato alla riduzione degli incidenti stradali, da realizzare entro il 2010, e la strategia di promozione della bicicletta in ambito urbano (Bicycle Transportation Strategy) elaborata nel 2004, che prevede misure specifiche da adottare da qui al 2015 (sviluppo della rete, sicurezza, informazione, facilitazione alla sosta, intermodalità bici-mezzi pubblici).

Da segnalare per la capitale tedesca in materia di qualità dell’aria due piani strategici complementari, finalizzati a ridurre le emissioni inquinanti causate dal traffico: il City Traffic Development Plan e il Clean Air Preservation and Action Plan Berlin 2005 –2010, relativo all’intera regione di Berlino Capitale.

Sempre all’interno del sito del Senato di Berlino è consultabile la pagina dedicata all’Atlante Atlas strumento di informazione on-line organizzato in otto topiche (suolo, acqua, aria,clima, uso del territorio, mobilità, rumore, energia) e 400 mappe.

Recentemente la città di Berlino ha partecipato al progetto SpiCycles (Programma EIE - Energia Intelligente per l’Europa) elaborando politiche a favore della mobilità ciclabile che si inseriscono nella Bicycle Transportation Strategy, che ha prodotto negli ultimi anni un sensibile aumento dell’utilizzo della bicicletta in città. All’interno del progetto sono state elaborate le seguenti pubblicazioni:


E’ importante evidenziare come, nonostante l’esito negativo del referendum del 1996 sulla fusione del Land di Berlino con quello del Brandeburgo nell’ambito della riorganizzazione del territorio federale tedesco, la cooperazione tra i due stati federati continui a crescere nel tempo, come dimostra l’istituzione di autorità, uffici, corti e agenzie a gestione congiunta. Nel dicembre del 1996, con la nascita della Verkehrsverbund Berlin-Brandenburg (VBB), associazione dei trasporti di proprietà degli Stati di Berlino e Brandeburgo e delle città e contee del Brandeburgo, anche il trasporto è diventata materia di cooperazione interregionale. Maggiori informazioni in proposito sono reperibili in tedesco alla pagina Trasporti (Verkehrsregion) del sito Berlin-Brandenburg.

BRISTOL

Con una popolazione di circa 411.00 abitanti e un’area urbana di 550.200 km2, Bristol è la sesta città inglese per grandezza e la nona per popolazione. Negli ultimi anni Bristol ha raggiunto notevoli risultati nell’ambito della sostenibilità e della qualità dell’ambiente urbano, arrivando alla fase finale della selezione per il premio “European Green Capital” della Commissione Europea (assegnato alla città di Stoccolma per il 2010 e ad Amburgo per il 2011). Nel sito ufficiale della Città di Bristol e alla pagina ad essa dedicata all’interno del sito European Green Capitals è possibile trovare numerose informazioni sulle politiche e le misure adottate dalla città di Bristol in aree strategiche come: Parchi e aree verdi, Trasporti, Mobilità alternativa, Qualità dell’Aria, Inquinamento acustico

Parchi e aree verdi
Parks and Greens Space Strategy
Bristol è la città del Regno Unito che vanta il maggior numero di parchi e aree verdi (450 parchi per una media di 3.8 ettari ogni 1.000 abitanti).
City Centre Strategy

Trasporti
Greater Bristol Strategic Transport Study
Il GBSTS, pubblicato nel 2006 per conto dell’ufficio governativo per il South West e delle autorità locali della Greater Bristol, è il risultato di due anni di studio sugli interventi necessari per migliorare le strategie d’azione di lungo periodo (2006-2031) per i trasporti nella Greater Bristol.
Il Joint Local Transport Plan (JLTP) approvato nel luglio 2005, contiene la strategia per i trasporti delle città di Bristol, South Gloucestershire, North Somerset e Bath & North East Somerset, per il periodo 2006-2011. Ogni luglio viene pubblicato un Annual Progress Reports (APRs).
Il JLTP si inserisce in un’azione di pianificazione di più ampio respiro relativa all’intera regione del South West il cui prodotto finale sarà la Regional Spatial Strategy, (attualmente in corso di approvazione. Al link indicato è disponibile una prima bozza).
Un altro esempio di pianificazione regionale in materia di trasporti è il Congestion Delivery Plan (giugno 2007) per il West England.
Our Future Transport(2007) Documento che individua misure di lungo periodo per il miglioramento del servizio di trasporto pubblico (tra cui la possibile introduzione di congestion charge).
Alla pagina Public Transport è possibile trovare informazioni sull’offerta di servizi di trasporto pubblico della città di Bristol. Alla pagina Community Transport sono descritti i servizi di trasporto su misura offerti da organizzazioni di volontariato al fine di soddisfare i bisogni e le necessità (in particolare quelli dei cittadini disabili) a cui il servizio ordinario non riesce a garantire una risposta adeguata.
Big Commuter Count 2008 Ogni anno a livello cittadino vengono raccolti dati sulle modalità di trasporto utilizzate dai pendolari che lavorano nella città di Bristol attraverso un questionario distribuito tramite e-mail.
Il Big Commuter Count fornisce dati indispensabili per l’elaborazione dei Travel Plans da parte di aziende, uffici, aree industriali, poli commerciali etc. I piani servono ad articolare misure specifiche per la gestione delle esigenze di trasporto e mobilità condivise dagli impiegati di una stessa realtà lavorativa, al fine di promuovere modalità di trasporto sostenibile o di massimizzare il vantaggio dei viaggi in automobile (car sharing). Ai migliori Travel Plan realizzati vengono riconosciuti premi e incentivi dall’amministrazione cittadina.

Mobilità alternativa e inquinamento atmosferico
Segnaliamo alcune pagine e documenti dedicati alla promozione di forme di mobilità urbana alternativa sostenibile e all’inquinamento atmosferico.
Greater Bristol Cycling City Delivery Strategy 2008-2011
Benefits of cycling and walking
Walking
Road safety - cycling and walking to school
Air Quality Action Plan for Bristol (2004)

Inquinamento acustico
L’impegno di Bristol per la lotta all’inquinamento acustico è testimoniato dalla partecipazione della città al progetto comunitario SILENCE (progetto di ricerca finanziato nell’ambito del Sesto Programma Quadro della Commissione Europea mirato a sviluppare una metodologia e una tecnologia integrata per il controllo e la riduzione del rumore causato dal trasporto nelle aree urbane) e dall’esistenza di norme apposite per il controllo del rumore. Sulla base di queste, nel corso del 2009, verrà elaborato il Noise Action Plan per l’agglomerato di Bristol. Tutte le informazioni sul tema alla pagina Environmental noise

BRUXELLES

Per conoscere i contenuti dei principali documenti strategici che affrontano il tema della mobilità urbana è possibile consultare le pagine interne al sito ufficiale della città di Bruxelles, in cui si propone anche il quadro della competenze istituzionali e dei poteri di intervento federali, regionali, locali nel settore ( Mobilité: Qui fait quoi?)

Regione metropolitana
Il governo dell’area capitale del Belgio ha elaborato due fondamentali schemi di intervento in tema di mobilità e ambiente su scala metropolitana, strettamente integrati con la strategia di sviluppo spaziale: Le Plan régional de développement
Il primo di questi è Piano regionale della mobilità:Le Plan régional des déplacements (o Plan Iris), le cui linee guida sono consultabili integralmente sul portale informativo istituzionale (Gouvernement de la Région de Bruxelles-Capitale) appositamente dedicato al processo di elaborazione pubblico. E’ in corso di elaborazione il 2° piano relativo al periodo 2015-2020, Plan Iris 2 Il progetto di piano è stato sottoposto ad una consultazione popolare negli ultimi mesi del 2008)
Il secondo documento di programmazione è il Plan Air Climat, Piano di miglioramento strutturale della qualità dell’aria e di lotta contro il riscaldamento globale al 2010, rintracciabile nel sito dell’Assessorato all’Ambiente e all’Energia della Regione di Bruxelles dove è consultabile anche la strategia contro l’inquinamento acustico Plan Bruit 2008-2013

A livello comunale
L’amministrazione della città ha invece predisposto i seguenti documenti di indirizzo sulla scala più locale
Plan communal de mobilité
Le Plan communal de développement
Les plans de déplacement scolaires

In materia di mobilità sostenibile segnaliamo le pagine:
Mobilità pedonale
Mobilità ciclabile

In materia di qualità dell’aria e tutela dell’ambiente segnaliamo:
Agenda 21

Nel maggio del 2009 Bruxelles ha ospitato la Conferenza Velo-City,la più importante conferenza mondiale dedicata ai temi della ciclabilità, durante la quale diversi comuni europei hanno sottoscritto la “Carta di Bruxelles”, documento con cui si sono impegnati a investire nella bicicletta come parte integrante del sistema di trasporto urbano, promuovendone l’uso nei percorsi casa-scuola o casa-lavoro e sviluppando le infrastrutture necessarie a migliorare la sicurezza stradale.

COPENHAGEN

La città di Copenhagen, divisa in 15 distretti, conta una popolazione di circa 510.000 abitanti e il 36% di essi sceglie quotidianamente la bicicletta per raggiungere la scuola o il posto di lavoro.

La bicicletta è un elemento importante dell’identità cittadina, come dimostrano i continui investimenti in piste ciclabili, parcheggi, corsie riservate, misure per la sicurezza, campagne informative etc. (recentemente la città ha destinato più di $175.000 per la fornitura di 1.300 biciclette gratuite nel centro cittadino).

L’esistenza di una cultura della mobilità ciclabile vera e propria ha consentito alla città di Copenhagen di ridurre significativamente le emissioni inquinanti di CO2 dovute al traffico (rispetto alle altre capitali europee) ma ulteriori miglioramenti sono attesi nel lungo periodo visto che l’amministrazione cittadina si propone di trasformare Copenhagen entro il 2015 in una Eco-metropoli in cui la mobilità ciclabile copra il 50% degli spostamenti.

ECO-Metropole “Our vision for Copenhagen 2015” in inglese)
Copenhagen Cycling Strategy(in inglese)
Cycle Policy 2002-2012
Copenhagen: how bicycles can become an efficient means of public transportation

Anche l’offerta di trasporto pubblico rappresenta un’alternativa valida all’auto privata, soprattutto in seguito agli ingenti investimenti che hanno portato, nel 2002, alla costruzione della Metropolitana la cui rete verrà ulteriormente allargata entro il 2017 e il cui servizio va ad integrarsi con quello offerto da autobus, tram e treni pendolari.
Per disincentivare ulteriormente l’uso dell’auto si sta attuando un’analisi costi-benefici per l’introduzione di una tassa per l’accesso all’area della Greater Copenhagen a partire dal 2010 (Congestion charging).
Questa e altre misure per i trasporti urbani sono contenute in:Green Urban Mobility - Transport plans for the Copenhagen capital region(in inglese).
Un’interessante esperienza di pianificazione urbana integrata è quella delle Metropolzonen, un progetto di sviluppo urbano che si è concentrato su aree cosiddette “di transito” e non residenziali e per questo caratterizzate da un basso livello di qualità della vita in termini di servizi, accessibilità etc.
La città di Copenhagen, coinvolgendo residenti, gruppi locali, architetti, politici e in generale tutti le categorie interessate, è riuscita ad alimentare un ampio dibattito sulle possibili soluzioni per il rilancio delle zone in questione, realizzando un ottimo esempio di governance urbana in cui le politiche per i trasporti si coniugano con altri temi fondamentali come l’ambiente, le politiche sociali, la sicurezza, le politiche abitative etc.
La città, che nel 2009 ospiterà laConferenza delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici, pone il tema dell’ambiente al primo posto della sua agenda politica con l’ambizione di raggiungere livelli di vivibilità urbana che la portino ai primi posti nel mondo. Lo dimostrano l’implementazione di numerose iniziative e progetti come ad esempio l’adesione al programma delle Nazioni Unite Agenda 21. (Agenda 21 plan for Copenhagen 2004-2007).
Segnaliamo inoltre il sito web dell’EPA (Environmental Protection Agency) l’agenzia per la protezione ambientale di Copenhagen dove sono reperibili informazioni in inglese su progetti, iniziative, campagne, linee strategiche relative al tema dell’ambiente e la pagina interna al sito del comune Climate capital sulla politica ambientale della città (in inglese).

Comune di Copenhagen trasporti (in danese)
Comune di Copenhagen ambiente (in danese)

FRIBURGO

Situata nel sud-ovest della Germania, con 220.000 abitanti, Friburgo è considerata oggi la capitale ecologica tedesca in virtù delle politiche ambientaliste che la città porta avanti da più di trent’anni. Se fino agli anni ’70 Friburgo, per ragioni geografiche e storiche non aveva attratto capitali destinati alla creazione di impianti inquinanti, nel 1975, il progetto di realizzare un’impresa chimica nei pressi della città e alcune centrali nucleari nei territori limitrofi incontrò il deciso rifiuto della società civile che si organizzò in reti, comitati e associazioni a livello regionale. In quegli anni nacquero istituzioni ecologiste come l’Istituto di Ecologia (Freiburger Oeko-Institut), gli Amici della Terra (BUND) e il Partito dei Verdi (Die Grünen) che da allora hanno esercitato pressioni politiche indispensabili al conseguimento degli attuali risultati in campo ambientale che hanno valso negli anni alla città riconoscimenti e premi a livello internazionale (“Ecological capital” nel 1992,  >“Sustainable city” nel 2004, finalista al premio Green Capital della Commissione Europea nel 2009).
Tra i fattori di successo delle politiche per la sostenibilità ambientale della città di Friburgo è opportuno evidenziare: una visione ampia e integrata del concetto di sviluppo, un generale accordo sulla natura prioritaria della tutela ambientale da parte di tutte le forze politiche, la creazione di un network di stakeholder appartenenti a diversi settori, il ruolo di sensibilizzazione svolto dai media e un elevato grado di partecipazione dei cittadini alla definizione delle scelte strategiche di governance urbana.
Per quanto riguarda la mobilità urbana le politiche adottate dalla città di Friburgo costituiscono senza dubbio un esempio di “buona pratica” relativamente alla promozione dei trasporti verdi (mobilità pedonale, ciclabile e trasporto pubblico).Friburgo presenta infatti un tasso di utilizzo del trasporto pubblico tra i più alti in Europa mentre il tasso di utilizzo dell’auto privata è fermo ai livelli dei primi anni settanta. Il centro della città è completamente chiuso al traffico dal 1973, il 70% degli spostamenti urbani è effettuato a piedi, in bicicletta o con il trasporto pubblico e il 90% dei residenti abita in zone della città a traffico ridotto.
L’amministrazione cittadina ha quindi conseguito ottimi risultati nel contrastare congestione, inquinamento acustico e atmosferico valorizzando le implicazioni sociali e ambientali del trasporto pubblico e riuscendo ad integrare la pianificazione dei servizi di trasporto nel quadro più ampio della governance urbana.

Disincentivi alla motorizzazione privata
- Pedonalizzazione di ampie aree urbane
- Estensione delle Zone 30
- Diminuzione delle aree di sosta per automobili
- Aumento delle tariffe per la sosta all’interno dell’area urbana
- Creazione di quartieri “car-free”

Trasporto pubblico (tram e autobus)
- Progressivo miglioramento dell’offerta di trasporto pubblico in termini di qualità, frequenza e capillarità del servizio. In media, ogni giorno viaggiano su tram e bus 200.000 passeggeri. (vedi sito ufficiale VAG, azienda del trasporto pubblico di Friburgo)
- Creazione di un sistema tariffario integrato economicamente vantaggioso (REGIO24)

Mobilitàciclabile
- Realizzazione di corsie riservate, parcheggi e infrastrutture
Dal 1970 ad oggi la rete di piste ciclabili è stata ampliata fino a un totale di 400km e con più di 4.600 parcheggi disponibili per i ciclisti (a fronte di una riduzione dei parcheggi per automobili)

All’interno del sito della città di Friburgo sono disponibili, in tedesco, informazioni relative a:
- Piano di sviluppo dei trasporti (Verkehrsentwicklungsplan VEP 2020)
- Piano dei trasporti (Verkehrsplanung)
- Mobilità e TrasportiMobilität und Verkehr

In Inglese, sono riportate le schede sintetiche che descrivono le strategie adottate per la promozione della mobilità sostenibile (Sustainable mobility) e più in generale le politiche per la sostenibilità ambientale (Approaches to sustainability) adottate nel corso degli ultimi trenta anni.
Di grande interesse è il modello di gestione dell’ambiente urbano realizzato nel quartiere Vauban, in cui la maggior parte dei 4.700 cittadini residenti vivono senza auto privata (150 auto ogni 1.000 abitanti), beneficiando di una serie di incentivi come l’abbonamento gratuito al servizio di trasporto pubblico e misure alternative come car-sharing e car-pooling.

GINEVRA

Capitale dell'omonimo cantone, Ginevra  è la seconda città più popolata della Svizzera dopo Zurigo.
Perno centrale di tutta la regione in materia di economia, salute, istruzione, cultura e trasporti, la sua area urbana (837.000 abitanti) forma un'importante agglomerazione transfrontaliera che prende il nome di bacino franco-valdo-ginevrino.
Ginevra è spesso ai primi posti nelle classifiche delle città a livello internazionale per qualità della vita offerta, anche grazie alla presenza di numerosi parchi e aree verdi, (310, ossia circa il 20 % del territorio, la cui manutenzione è affidata al "Service des espaces verts et de l'environnement" - Dicastero degli spazi verdi e dell'ambiente), e all’efficienza del sistema di trasporto pubblico.
L'unica compagnia di trasporti pubblici del cantone di Ginevra è la TPG (Transports Publics Genevois) che gestisce una fitta e ramificata rete di autobus e filobus nonché una rete di tram recentemente in espansione. Un servizio di battelli assicura gli spostamenti tra le due sponde del lago. Quest'ultimo, inizialmente a scopo turistico, è in pieno sviluppo come trasporto urbano pratico e veloce.
Aumentare l’offerta di trasporto pubblico è la strategia principale adottata dall’amministrazione cittadina per diminuire l’utilizzo dell’auto privata in una città dove, anche grazie all’elevato tenore di vita e reddito procapite, si registra uno dei più alti tassi al mondo di auto per abitante (quasi un’auto ogni due abitanti).
La TPG si impegna a fornire un servizio attento ai temi della sicurezza, dell’ambiente e dell’accessibilità per gli utenti a mobilità ridotta.

All’interno del sito ufficiale della città di Ginevra (in francese) e del cantone omonimo (in francese) è possibile consultare materiale informativo e documenti sulle politiche, le strategie e gli interventi adottati in tema di mobilità, ambiente, qualità dell’aria e sviluppo sostenibile.

In particolare segnaliamo a livello cittadino (Ville de Genève):
Vélo (mobilità ciclabile)
Plan piétons (mobilità pedonale)
Zone 30 km/h
Covoiturage (car pooling)
Tramways
Personnes à mobilité réduite
Plan Directeur Communal 2020
Degrés de sensibilité OPB (inquinamento acustico)
Qualité de l’Air (inquinamento atmosferico)

e a livello cantonale (Canton de Genève):

Développement durable
Environnement
Mobilité
Plan Directeur des Transports Collectifs 2011-2014
Plan de mobilité
Offre de mobilité
Plans directeurs des chemins pour pietons (mobilità pedonale)
Plans d'affectation speciaux des degres de sensibilite (inquinamento acustico)
Assainissement de l'air (inquinamento atmosferico)
Plan directeur du réseau routier 2007-2010

LONDRA

Le politiche inerenti ai trasporti e le misure relative alla mobilità e allo sviluppo sostenibile della metropoli britannica si possono consultare al sito istituzionale del governo di Londra (a cura di Mayor of London, London Assembly and the Greater London Authority).

Mayoral strategies dal 2008 (Mayor Boris Johnson)

The Mayor’s London Plan (la versione definitiva è attesa per la fine del 2011)
Mayor’s Transport Strategy (versione definitiva pubblicata nel maggio 2010)
"Transport Strategy Statement of Intent
Catch up with the bicycle
The Walking Plan for London
An Electric Vehicle Delivery Plan for London
The Mayor’s Draft Air Quality Strategy(la versione definitiva è attesa per la fine del 2010).

Informazioni mirate sui servizi e sull’attività di monitoraggio delle misure recenti più innovative, quali Congestion charging e LEZ (Low Emission Zone), sono riportate anche nel sito dell’autorità di trasporto metropolitano di Londra Transport for London.

MADRID

Nell’aprile del 2007 la Comunidad de Madrid (Amministrazione autonoma della Regionale di Madrid) ha portato a termine un ampliamento senza precedenti della sua rete metropolitana, raddoppiando binari e stazioni in esercizio nel 1995, fino a superare i 280km di estensione attuali.
Nel sito dell’Agenzia regionale dei trasporti (Consorcio Regional de Trasportes de Madrid) è consultabile il Plano esquematico de la Red.
All’interno del nuovo sito Metro de Madrid è possibile reperire informazioni e dati sul servizio, tra cui pagine di sintesi relative ai progetti di ulteriore ampliamento della rete previsti per il periodo 2007-2011 Plan de Ampliación y Mejora de la red para el periodo 2007-2011 (metro e linee ferroviarie) e di adeguamento delle vecchie stazioni ai nuovi standard in termini di qualità e sicurezza Plan de Mejora de la Calidad 2007-2011.

Altre informazioni sulle misure e sull’attività di pianificazione a favore della mobilità urbana sono disponibili alla pagina Movilidad y Transportes del sito ufficiale dell’Amministrazione comunale (MuniMadrid).
La città di Madrid partecipa al Plan Movele, programma governativo che prevede aiuti e incentivi all’acquisto di veicoli ad alimentazione elettrica (circa 1,4 milioni di € per la città di Madrid).

A livello della pianificazione cittadina (Ciudad de Madrid) segnaliamo il
Plan Director de Movilidad Ciclista (mobilità ciclabile)
Plan de Seguridad Vial 2007 (sicurezza stradale)
Plan de Acción de Contaminación Acústica de Madrid (inquinamento acustico)
Estrategia Local de Calidad del Aire de la Ciudad de Madrid 2006-2010 (inquinamento atmosferico)

A livello della pianificazione regionale segnaliamo il Plan Azul 2006-2012, la strategia per la qualità dell’aria e per i cambiamenti climatici della Comunidad de Madrid.

MALMO
Malmö, con circa 290.000 abitanti, è la terza città della Svezia in ordine di grandezza. Situata nella parte meridionale del paese, è oggi conosciuta per essere un fiorente centro commerciale e una città ricca di iniziative, ma negli anni ‘80 e ‘90 del secolo scorso, ha attraversato un periodo di grave recessione economica con un alto tasso di disoccupazione e forti tensioni sociali.
La ripresa per la città di Malmö, in senso sia economico che socio-culturale, è arrivata con l’abbandono del precedente modello di sviluppo incentrato sull’industria pesante, aprendosi alle opportunità offerte da un approccio più sostenibile e da una economia basata sulla conoscenza e sull’innovazione.
Nell’ultima decade Malmö si è trasformata e proposta sullo scenario europeo come città del futuro, multiculturale e sostenibile, con grandi innovazioni come l’apertura dell’Università, la costruzione del ponte sull’Öresund che la collega a Copenhagen, il rinnovamento urbano e la creazione di aree residenziali e commerciali attrattive, come ad esempio il quartiere ecologico del porto Occidentale, premiato per i risultati raggiunti in termini di consumi energetici domestici. Malmö si è dedicata con impegno alla realizzazione di una città verde, gradevole e attenta alle tematiche ambientali, guadagnandosi riconoscimenti a livello nazionale e internazionale, come il premio “European Campaign for Take-off” dell’UE, che le è stato assegnato nel 2000, il premio “City  Design” nel 2005 e altri riconoscimenti più recenti per la sua attenzione alla diffusione di prodotti locali, biologici ed equosolidali.
Per quanto riguarda la mobilità urbana le politiche cittadine degli ultimi anni puntano a massimizzare l’utilizzo del trasporto pubblico, in particolar modo quello su ferro, e di forme di trasporto non motorizzato, in particolar modo la bicicletta, con un’offerta di 410km di piste e corsie riservate.
La mobilità ciclabile a Malmö è infatti in crescita (si è avuto un incremento dell’11% dello split modale solo nel 2009) al punto che il 30% degli spostamenti urbani viene effettuato in bicicletta. La chiara volontà dell’amministrazione cittadina di sostenere la diffusione della bici in ambito urbano è riscontrabile nella priorità assegnata a questo mezzo di trasporto presso ben 28 intersezioni semaforiche.
Dal settembre 2007 la città di Malmö ha introdotto, per la prima volta, una zona verde (low emission zone) in cui è interdetta la circolazione ai mezzi pesanti. Da allora l’area è stata soggetta a ulteriori allargamenti al fine di ridurre l’inquinamento atmosferico e acustico nel centro cittadino. Questo genere di misura è adottata anche dalle città svedesi di Stoccolma, Goteborg e Lund.
Interessante l’iniziativa di coinvolgere tutti i dipendenti comunali e gli autisti di mezzi pesanti in corsi di Eco-driving per diminuire l’impatto ambientale dell’uso dell’automobile, così come la creazione di corsie riservate per gli autobus e l’aumento della frequenza delle corse per rendere più attrattivo ed efficiente il servizio offerto (www.skanetrafiken.se). Attualmente, è in fase di sviluppo un importante adattamento su base ecologica delle infrastrutture di trasporto della città, incentrato sulla costruzione di un sistema ferroviario sotterraneo (6 km) e di superficie (17 km) collegato alle infrastrutture esistenti di Malmö e di Copenhagen. Questa rilevante trasformazione del sistema di trasporto della città costituirà un punto di svolta fondamentale per la mobilità urbana.
Informazioni generali sulle politiche per la sostenibilità, la mobilità urbana, i quartieri ecologici di Western Harbour e Augustenborg sono reperibili all’interno del sito ufficiale della città (in inglese).

Da consultare, segnaliamo invece le seguenti pubblicazioni:


Dal 2005 al 2009 Malmö ha partecipato alla realizzazione del progetto comunitario CIVITAS-SMILE insieme alle città di Norwich, Suceava, Potenza, Tallinn.
La città ha realizzato 22 misure per una mobilità più sostenibile:

Clean Municipal Fleet - Malmö
Biogas on the net - Malmö
Clean heavy vehicles with CO2 cooler - Malmö
Environmentally adopted cars - Malmö
Extended environmental zone for heavy vehicle and enforcement - Malmö
Marketing of clean vehicles by subsidized parking - Malmö
Marketing of new bus route system - Malmö
Improved security and safety on buses - Malmö
Integration of cycling with public transport - Malmö
Car sharing for business and private persons - Malmö
Freight driver support - Malmö
Satellite based traffic management for SME’s - Malmö
Sustainable SME logistic for the food industry - Malmö
Managing mobility needs of private persons and business sector - Malmö
EcoDriving for municipal employees - Malmö
Use of real time applications for traveller - Malmö
Traffic monitoring in Malmö
Mobile internet services in connection to bus information - Malmö
Internet tool for traffic planning - Malmö
EcoDriving for the hospital employees in Malmö
Heavy EcoDriving - Malmö
Bus priority system in Malmö


Per ciascuna delle misure indicate è consultabile un rapporto contenente i risultati dell’azione implementata durante il periodo del progetto.
In settembre la città di Malmö ospiterà il CIVITAS Forum 2010, evento annuale che riunisce tutte le città che hanno partecipato all’iniziativa comunitaria CIVITAS per un confronto sul tema della mobilità urbana sostenibile.
(Per informazioni sull’iniziativa CIVITAS cfr. anche Sito OPMUS - sez. Iniziative e progetti europei – in corso)



MONACO DI BAVIERA

Monaco è il capoluogo della regione Baviera ed ha una popolazione di più di 1.300.000 abitanti. La natura pianeggiante e la struttura urbana compatta e regolare rendono particolarmente popolare e diffusa la bicicletta come mezzo di trasporto anche a fini non ricreativi. Dal 1997 ad oggi lo split modale della mobilità ciclabile è in crescita (dal 13% al 20% circa) e questo grazie alle politiche adottate dal governo cittadino, che hanno portato all’ampliamento e alla ramificazione dei circuiti riservati ai ciclisti in città e dintorni, così da rendere accessibili in bicicletta sempre nuove aree di interesse.
A ciò si affianca la fornitura di servizi di società private come i bike-tour cittadini o il “call-a-bike” un servizio introdotto dal 2000 che consiste nella possibilità di affittare una bici telefonicamente e di restituirla in un qualsiasi punto cittadino a scelta. Inoltre l’amministrazione di Monaco ha organizzato un’efficace campagna informativa sulle opportunità legate all’uso della bici come dimostrano anche gli spazi dedicati all’interno del sito del Comune. Alla pagina Biking è infatti possibile trovare informazioni su: mappe e percorsi ciclabili“Cycling maps”, (è anche possibile pianificare online il percorso ciclabile più conveniente nell’area cittadina Route planner for Munich's cyclists), su punti di riparazione e noleggio bici, sul servizio“Call a bike” e sugli effetti positivi della mobilità ciclabile per la salute umana "Cycling&health”.

La città di Monaco si è dotata nel 1998 di linee guida generali (The Guidelines) come orientamento programmatico per l’elaborazione di nuove politiche in diversi campi e, al punto 7, si fa esplicito riferimento alla mobilità come strumento per aumentare la qualità dell’ambiente urbano attraverso l’incremento dell’utenza del trasporto pubblico e la diffusione della bicicletta.
Il sistema di trasporto pubblico di Monaco include sei linee di U-Bahn (metropolitana) e una rete di S-Bahn (ferroviaria regionale), tram e autobus. La città è equamente raggiunta da tutti i mezzi pubblici, considerati tra i più efficienti del mondo.
A proposito delle politiche cittadine per la mobilità e i trasporti segnaliamo il Transport Development Plan e alcune pagine (in inglese) relative al servizio del trasporto pubblico a Monaco:

Public Transport (informazioni su: operatori del trasporto pubblico, biglietti, tariffe, percorsi..)
Cars and Traffic (informazioni su: condizioni del traffico urbano, parcheggi, servizi per disabili, taxi e car sharing…)
Connections (pagina che descrive le possibili combinazioni intermodali offerte)

Da segnalare, come curiosità, anche la pagina dedicata alla mobilità urbana su pattini Roller-Blading in Munich

Tra i soggetti attivi nel campo della mobilità urbana sostenibile a Monaco:
Green city (in inglese)
Associazione ambientalista impegnata in numerosi progetti per la promozione di forme di mobilità alternative all’auto.
ADFC – Monaco (in tedesco)
Sezione distaccata della rete nazionale Allgemeiner Deutscher Fahrrad-Club, la più grande associazione nazionale di ciclisti tedesca.
MVV (in italiano)
Consorzio di aziende di trasporti che offre molti vantaggi all’utenza rendendo più pratico e conveniente l’utilizzo del sistema dei trasporti pubblici locali . E’ in vigore un orario unificato e un solo biglietto consente di spostarsi su tutta la rete dei collegamenti con lo stesso sistema tariffario.

Nel 2007 Monaco ha ospitato la Velo-city Conference, l’evento biennale internazionale per la promozione di soluzioni che escludano l’auto privata a favore della mobilità ciclabile. Numerose le buone pratiche presentate nel corso della Conferenza Velo-City da relatori di ogni paese in materia di pianificazione, intermodalità, educazione, comunicazione, sicurezza, mobility management, salute.

A livello federale segnaliamo:
National Cycling Plan 2002-2012 “Ride your bike! - Measures to Promote Cycling in Germany”
e le pagine ministeriali:
>Federal Ministry for Environment: Air- Mobility ; Traffic guidance and restrictions - Legally permissible options for air quality control policy
Federal Ministry for Transport, Building and Urban Affairs:Transport Policies

MÜNSTER

Münster è una città extracircondariale (ente territoriale tedesco che accentra le funzioni tipicamente assegnate al comune e al distretto rurale) di circa 280.000 abitanti situata nel Nord Reno-Westfalia. Sede di una delle principali università della Germania e quindi caratterizzata da una ricca tradizione culturale, la città di Münster negli ultimi venti anni ha manifestato una particolare attenzione per il tema dello sviluppo urbano sostenibile, attirando più volte l’attenzione a livello internazionale e ricevendo premi e menzioni per la realizzazione e sperimentazione di progetti, modelli e buone pratiche in diversi settori (mobilità ciclabile e alternativa, utilizzo del territorio, mobility management, tutela ambientale..).
Per quanto riguarda più specificamente la mobilità urbana, le misure adottate dalla città hanno prodotto un forte aumento dell’eco-mobilità e attualmente il 15,6% degli spostamenti viene effettuato a piedi, il 37,6% in bicicletta e il 10,4% utilizzando il servizio di trasporto pubblico (OPNV).
Münster è dunque particolarmente rinomata per il grado di diffusione della mobilità ciclabile: perno delle strategie cittadine per la mobilità alternativa e per la riduzione dell’inquinamento atmosferico. Più di 100 mila cittadini utilizzano la bicicletta (“leeze” nel dialetto di Münster) per i loro spostamenti quotidiani, per un totale di 500 mila mezzi e una media di quasi due biciclette per abitante. Il network di piste e corsie ciclabili si estende per più di 500 km, comprese le strade speciali in cui le biciclette hanno la precedenza sulle automobili.
L’utilizzo del pedale in area urbana, favorito anche dalle caratteristiche orogenetiche del territorio, vanta una tradizione più che decennale. E’ infatti dagli anni ’50 che Münster sta sviluppando un’attività di pianificazione mirata a rendere la mobilità ciclabile sicura, veloce e accessibile (come dimostra l’anello di circa 4.5 km riservato a pedoni e biciclette che circonda il centro storico). La città è inoltre geograficamente situata nel cuore della Münsterland Cycling Region, un’area di circa 4.500 km famosa per il suo patrimonio storico e naturale che offre eccellenti infrastrutture e servizi per il ciclo-turismo.
Nel 2004 Münster ha partecipato a “BYPAD”, il progetto comunitario che si propone di diffondere i sistemi di audit e benchmarking nell'ambito delle politiche per la mobilità ciclabile e di costruire processi di auto-valutazione di tali politiche. I dati rilevati e analizzati sono disponibili all’interno del sito di progetto.
Per ulteriori informazioni sui progetti realizzati dalla città di Münster nell’ambito della mobilità sostenibile è possibile consultare la pagina “Mobility modules” (in inglese) e le seguenti pagine web (in tedesco)

Mobilità ciclabile
Radverkehrskonzept 2010 (Cycling concept 2010)
Radverkehrsanlagen (Bicycle facilities)
Fahrradparken (Bicycle parking)
Fahrradstadtplan (Bicycle city map)
Pubblicazioni sul tema della mobilità ciclabile a Münster

Trasporto urbano
Verkehrsplanung< (Transport planning)
Pubblicazioni sul tema del trasporto urbano a Münster
Pubblicazioni sul Servizio di Trasporto Pubblico
Pubblicazioni sul tema del parcheggio

Qualità dell’aria Piano di controllo della qualità dell’aria

OSLO

Oslo, capitale della Norvegia, conta 560.000 abitanti (circa il 12% della popolazione nazionale) ed è situata in una zona geografica di grande pregio naturalistico. I due terzi dell’area comunale sono infatti coperti da laghi e foreste (una recente statistica ha dimostrato che l’81% dei cittadini visita i dintorni cittadini almeno una volta l’anno servendosi prevalentemente della rete dei servizi di trasporto pubblico), il 94% della popolazione vive vicino ad aree verdi e il 19% della superficie cittadina è costituito da aree verdi aperte al pubblico.
La città ha dimostrato da tempo di avere una chiara vocazione alla sostenibilità, specialmente per quanto riguarda la gestione delle politiche della mobilità urbana. Infatti se negli ultimi anni si discute in molte città europee sull’opportunità di inserire pedaggi urbani come mezzo per ridurre la congestione del traffico nei centri abitati, nella capitale norvegese tale misura è operativa già da venti anni e l’amministrazione cittadina ha recentemente deciso di prolungarne l’efficacia per un periodo di altri venti.
In questi anni, infatti, il pedaggio urbano applicato all’anello che circonda il centro di Oslo ha prodotto una riduzione del traffico urbano del 3-5%, ma, soprattutto, ha consentito la raccolta di risorse economiche (il 45% delle entrate del pedaggio) da stanziare per il miglioramento dei servizi di trasporto pubblico.
Attualmente gli automobilisti pagano circa 2.8 euro per accedere al centro cittadino mentre la tariffa sale a 8.4 euro per i mezzi pesanti. Ciò significa che per ogni automobile che entra nella zona a pedaggio 1.26 euro vengono stanziati a favore del sistema di trasporto pubblico (3.8 nel caso di camion, furgoni etc.).

Trasporto Pubblico
Uno dei più recenti miglioramenti apportati nel campo della mobilità è Oslo Package 2 un intervento integrato multimisura, comprendente una serie di progetti diversificati per lo sviluppo del trasporto pubblico nell’area urbana. Il progetto ha preso il via nel 2002 e sarà completato nel  2011 con un investimento di circa 1.85 bilioni di euro. Oslo Package 2 include anche la realizzazione di una nuova linea della metropolitana e di corsie riservate per autobus, il miglioramento della affidabilità, sicurezza, comodità e attrattività di autobus e tram nonché l’ammodernamento delle stazioni.
A Oslo il numero degli utenti del trasporto pubblico è aumentato del 7% nel corso del 2008 mentre il numero di macchine circolanti nel centro cittadino è diminuito del 1.5%. Queste cifre sono il risultato diretto di due politiche tariffarie integrate: l’aumento del pedaggio urbano e la diminuzione del costo dei servizi di trasporto pubblico.
Tutti i trasporti pubblici a Oslo sono serviti dal sistema di biglietti comuni “Oslo Sporveier”, che permette liberi spostamenti entro un'ora dall'acquisto del biglietto, le linee del tram e della metropolitana (T-Bane, attiva dal 1966), sono le più grandi d'Europa se paragonate al numero di abitanti.
Dal 2006 il trasporto pubblico a Oslo è gestito da Kollektivtransportproduksjon (che si occupa della gestione e mantenimento dell’infrastruttura, delle vetture della metropolitana e della rete dei tram) e dalla Oslo Public Transport Administration (responsabile della pianificazione, organizzazione e comunicazione del servizio).
I servizi di trasporto pubblico più utilizzati sono quelli su ferro con il 62% dei viaggi effettuati dall’utenza.

All’interno dell’ amministrazione cittadina, il soggetto deputato alla pianificazione della mobilità e dei trasporti è la Agency for Road and Transport, che dipende dal Dipartimento per l’ambiente e i trasporti della Città di Oslo.

L’agenzia collabora con numerosi altri soggetti competenti in materia di trasporti come laAgency for Planning and Building Services e la  Traffic Agency.

Qualità dell’aria
La città di Oslo può vantare una quota di emissioni inquinanti procapite molto bassa (2.4t/p) ma l’Amministrazione cittadina ha deciso di ridurla ulteriormente del 50% entro il 2030. La qualità dell’aria è in costante miglioramento e i valori di PM10 non eccedono i limiti stabiliti a livello comunitario. Il crescente utilizzo del trasporto pubblico e della bicicletta ha contribuito alla riduzione dell’utilizzo dell’automobile privata (-3%), l’85% dei bambini/ragazzi in età scolare percorrono il tragitto casa-scuola camminando, in bicicletta o utilizzando il sistema di trasporto pubblico che si caratterizza come altamente accessibile per l’88% della popolazione. Tra le misure adottate a favore della qualità dell’aria si trovano: l’incentivo all’utilizzo di macchine elettriche, che possono accedere e parcheggiare gratuitamente in tutta l’area urbana, e il trattamento di gestione e riciclaggio dei rifiuti organici che, prossimamente, consentirà la produzione di biogas per l’alimentazione di 250 autobus urbani.

Documenti, piani, rapporti
All’interno del sito ufficiale, ma più precisamente alla pagina dedicata allo Sviluppo sostenibile è possibile consultare numerosi documenti di pianificazione tradotti in inglese:
The 2008 Municipal Master Plan
Reducing Greenhouse Gas Emissions and Improving Air Quality in Oslo>
"Strategy for Sustainable Development" with Urban Ecology Programme.
"Environment and Sustainability Status”
The challenge of sustainable mobility in urban planning and development in Oslo Metropolitan Area (Institute of Transport Economics)

Nel 2003 la città di Oslo ha vinto il “European Sustainable City Award” (DG ambiente) mentre nel 2009 è rientrata tra le finaliste del premio “European Green Capital”. E’ disponibile on line la domanda di presentazione inviata alla commissione dalla Città di Oslo in cui vengono descritti gli interventi e le politiche  a favore della sostenibilità dell’ambiente urbano e vengono indicati i documenti e i piani prodotti nei diversi ambiti strategici

Oslo Application form  
Documentazione e pianificazione in materia di trasporti (pag. 16)
Documentazione e pianificazione in materia di aree verdi (pag. 26)
Documentazione e pianificazione in materia di qualità dell’aria (pag. 35)
Documentazione e pianificazione in materia di inquinamento acustico (pag. 42)

PARIGI

Nel portale del sindaco di Parigi, l’apposita sezione dedicata alla mobilità riporta un’ampia documentazione inerente ai progetti in corso e alle iniziative più recenti (dalla nuova linea del Tramway des Maréchaux al servizio di bici “in comune” cd. Vélib); nella stessa sezione è scaricabile il testo integrale e una sintesi degli obiettivi e del percorso di elaborazione del nuovo Piano della Mobilità Urbana di Parigi 2007 (strategia al 2020) Le Plan de Déplacements de Paris (in sigla PDP) mentre a livello regionale il documento di riferimento è il Plan de Déplacements Urbains d’Ile-de-France (PDUIF)
Sempre all’interno del sito del sindaco di Parigi è possibile consultare i dati per il 2007 dell’Osservatorio sulla mobilità a Parigi: 2007 Paris Transport and Travel Report così come il Plan vélo 2010 -2014 e altre informazioni sulla “mobilità dolce” Vélo, piétons.

Nella sezione “ambiente” è consultabile un’ampia documentazione relativa al Piano di qualità dell’aria (Plan de Protection de l’Atmosphère o PPA) della Regione Paris-Ile-de-France e il Plan climat” di lotta contro i gas serra approvato dal Consiglio comunale parigino nel corso del 2007.
Segnaliamo inoltre la pagina dedicata al processo di creazione di Paris Métropole, avviato nel 2006 con l’istituzione della Conferenza metropolitana. L’obiettivo era quello di stimolare il confronto e la cooperazione tra i comuni limitrofi alla città di Parigi per la creazione di un’area metropolitana vera e propria. Nel novembre del 2008 alla Conferenza si è sostituito il Sindacato misto Paris Métropole che rappresenta una tappa decisiva nel raggiungimento della governance metropolitana per una maggiore coerenza ed efficacia delle politiche pubbliche adottate.Tra le aree di cooperazione attivate all’interno dell’area della Paris Métropole segnaliamo i temi Déplacements e Urbanisme. Nelle pagine ad essi dedicate è possibile trovare informazioni su iniziative piani e politiche in materia.
Per informazioni sull’attività di analisi della pianificazione urbana i soggetti competenti sono: a livello regionale l’Institut d’Aménagement et d’Urbanism Region Ile-de-France (IAURIF), a livello cittadino l’Atelier Parisienne d’Urbanisme (APUR).

PRAGA

Seguendo le linee suggerite dalla programmazione a livello nazionale Transportation Policy for 2005-2013, National cycling development strategy of the Czech Republic la città di Praga sta sviluppando politiche e azioni concrete per la diffusione della mobilità ciclabile. In particolare, con la Risoluzione n. 1551 del 3 ottobre 2006 il Consiglio comunale ha approvato le linee guida per nuovi percorsi ciclabili cittadini, stanziando successivamente 39 milioni di corone ceche per la realizzazione delle infrastrutture necessarie alla realizzazione del progetto.
Altre informazioni utili sugli interventi della città di Praga a favore della mobilità ciclabile sono reperibili al sito Cycling in Prague

Di seguito si segnalano i principali documenti strategici per la città di Praga in materia di trasporti e qualità dell’aria:
Integrated Regional Programme for Pollutants Emissions Reduction and on Air Quality Improvement on the Territory of the City of Prague Agglomeration
2006 (Prague City Hall, Department of Environmental Protection of the Prague City Hall, Section of Air Pollution Control)
Waste Management Plan of the City of Prague (WMP Prague)
2007 (Prague City Hall, Department of environmental protection of the Prague City Hall, Section of Municipal Waste)
Strategic plan of the City of Prague (vedi il capitolo Transport and technical infrastructure)
The Long-Term Concept of Air Pollution Control on the Territory of the City of Prague
(Decision of the Council of the City of Prague N. 0388 of 1 April 2003)
The Principles of the Transport Policy of the City of Prague (in ceco)
(Decision of the Assembly of the City of Prague N. 13/21 of 11 January 1996.)

STOCCOLMA

Stoccolma è la capitale e la città più popolosa della Svezia e capoluogo dell’omonima Contea.
Una dei principali obiettivi perseguiti dall’amministrazione cittadina è quello di trasformare Stoccolma nella capitale più accessibile del mondo e il sistema dei trasporti è un elemento strategico fondamentale per il raggiungimento di questo traguardo. Alla sezione Trasporti del sito web della Città di Stoccolma è possibile trovare notizie sulle politiche adottate in materia di trasporto pubblico.
La città è dotata di una estesa ed efficiente rete di trasporti pubblici costituita dalla Metropolitana, da tre ferrovie regionali/suburbane; da tre sistemi di ferrovia leggera (Nockebybanan, Lidingöbanan, Tvärbanan) e, infine, da una vasta rete di linee di autobus.
Tutti i trasporti di terra della Contea di Stoccolma sono organizzati dalla Storstockholms Lokaltrafik (SL), che, successivamente, appalta la gestione e il mantenimento dei vari servizi ad altre aziende. La SL ha un unico sistema di bigliettazione integrata per tutti i trasporti all'interno della Contea di Stoccolma.
Anche riguardo alle politiche ambientali e di qualità dell’aria, la città di Stoccolma risulta essere particolarmente attiva come dimostra il conferimento del premio European Green Capital 2010 da parte della DG Ambiente della Commissione Europea.

Segnaliamo inoltre una descrizione del quinto Stockolm Environment Programme che contiene i punti chiave della strategia cittadina per l’ambiente.

La competenza in materia pianificazione strategica dei trasporti e connesso sviluppo urbano risulta condivisa da più soggetti a diversi livelli di governo territoriale: la macro-regione di Stoccolma (Stockholm-Mälar Region: ente di coordinamento tra 53 municipalità dell’area e 5 consigli di contea, compreso quello della capitale), l’Ufficio Regionale di Pianificazione e del Trasporto Urbano della Contea (l’autorità regionale di pianificazione vera e propria), la Città di Stoccolma.

  

  

  

  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Città italiane 

  

BERGAMO

All’interno del sito del Comune di Bergamo, alla pagina “Divisione Mobilità e Trasporti”, è possibile consultare il Piano Urbano della Mobilità (PUM) Piano Urbano del Traffico (PUT), mentre notizie generali sulla varie modalità di spostamento all’interno della città si possono trovare alla pagina Circolare in città”.
Per quanto riguarda il servizio di trasporto pubblico, la “ Carta della mobilità”, consultabile all’interno del sito dell’azienda del trasporto pubblico di Bergamo Atb, fornisce la descrizione sintetica del servizio offerto (informazione alla clientela, servizi su prenotazione, orari, linee, parco autobus, l’interscambio tra le linee della rete di area urbana altri servizi di trasporto, tutela del cliente, sistema tariffario, valutazione della qualità e della soddisfazione, sicurezza ecc.).
Da segnalare, tra le misure e le iniziative del Comune di Bergamo in tema di mobilità urbana volte a rendere gli spostamenti dei cittadini più rapidi e sicuri e a offrire una maggiore disponibilità e qualità degli spazi urbani, la politica di istituzione di nuove Zone a Traffico Limitato e Zone 30 e dal 2005 lo studio e l’individuazione di soluzioni condivise mirate alla riduzione dei rischi per gli alunni nel percorso casa-scuola (Progetto "Percorsi sicuri Casa-scuola" Piedubus).

La città di Bergamo aderisce al progetto Bicincittàche coinvolge quarantuno comuni italiani e non. Bicincittà è un sistema di bike-sharing che offre l’opportunità di distribuire ai cittadini in modo semplice una certa quantità di biciclette pubbliche e di monitorarne in tempo reale la presa ed il deposito. Questo sistema vuole essere, da una parte, un servizio pubblico aggiuntivo e, dall’altra, uno strumento di pianificazione strategica in termini di mobilità. Alla pagina “Bergamo a due ruote”, in cui sono disponibili informazioni sul servizio di bike-sharing e sulle piste ciclabili è anche consultabile la Carta della ciclabilità.

Il Comune di Bergamo ha aderito alla Carta di Aalborg nel 1994 e di Aalborg + 10 del 2004, avviando un processo volto a coinvolgere gli attori sociali, economici ed istituzionali del territorio allo scopo di definire e attuare un Piano di Azione Locale per la Sostenibilità Urbana Agenda 21 Locale

BOLOGNA

All’interno del portale della mobilità urbana del Comune di Bologna è possibile consultare il Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU 2006) e avere informazioni sul trasporto pubblico e sugli interventi a favore della mobilità urbana sostenibile (percorsi ciclo-pedonali, car sharing, riorganizzazione della sosta e degli accessi al centro storico...).  
Sempre all’interno del suddetto portale (Iperbole, rete civica di Bologna), nella sezione “Infomobilità”, è fornita un’ampia documentazione relativa ai progetti della città e ai principali indirizzi strategici del Comune in tema di trasporti sostenibili, tra cui segnala il Piano straordinario per la mobilità sostenibile e la qualità dell’aria (2005)

BOLZANO

Nel sito della Città di Bolzano sono ampiamente documentate i progetti per lo sviluppo della mobilità ciclabile e la pianificazione di misure anti-smog preventive e di emergenza (il piano d’azione vero e proprio è elaborato a cura della Provincia Autonoma). Da segnalare un’esperienza originale: il Piano tempi e Orari, elaborato a partire da metà degli anni 1990, che ha previsto interventi anche nell’ambito della mobilità sostenibile: il progetto più rilevante sviluppato finora è stato il Patto della Mobilità a Bolzano Sud (zona produttiva) con l’istituzione di un tavolo di attori localizzati, la realizzazione di interventi per migliorare la situazione del traffico e l’introduzione del buono trasporto” a favore dei dipendenti delle imprese della zona. 

CAGLIARI

All’interno del sito dedicato al Piano Urbano della Mobilità di Cagliari sono contenute informazioni relative ai principali documenti di pianificazione in tema di mobilità urbana:
Piano Regionale Trasporti
Piano Urbanistico Comunale
Il piano urbano del traffico di Cagliari

All'interno dello stesso sito, vedi inoltre le schede relative ad alcune delle tematiche fondamentali connesse al tema della mobilità:

Il quadro socio-economico
La domanda di mobilità
L'ora di punta del mattino
La mobilità in auto
Il trasporto collettivo<
L'offerta di trasporto privato
Offerta di trasporto pubblico
Qualità dell'aria

Per quanto riguarda il servizio di trasporto pubblico la “Carta della mobilità”, consultabile all’interno del sito dell’azienda del trasporto pubblico di Cagliari CTM, fornisce la descrizione del servizio (informazione alla clientela, servizi su prenotazione, orari, linee, il parco autobus, la tutela del cliente, il sistema tariffario, valutazione della qualità e della soddisfazione, sicurezza ecc.)

CESENA

All’interno del sito del Comune è consultabile il testo del Piano Regolatore Integrato della Mobilità< (PRIM 2007) e le tavole contenenti mappe e dati su: parcheggi e qualità urbana, trasporto pubblico e ristrutturazione delle strade, mobilità sostenibile e ambiente relativi al Comune di Cesena.

FERRARA

All’interno del sito del Comune di Ferrara, alla sezione Trasporti e Mobilità, sono disponibili informazioni dettagliate sulle politiche dell’amministrazione comunale in tema di mobilità urbana come ad esempio il Piano Urbano della Mobilità.
Di particolare rilievo segnaliamo le iniziative legate alla mobilità ciclabile come il servizio urbano di park&bike “ la bici in tasca” e i percorsi cicloturistici. All’interno della pagina web dell’Ufficio biciclette è possibile reperire dati e notizie utili su temi come la normativa per i ciclisti, mappe delle piste ciclabili, noleggio biciclette, sicurezza, riparatori di biciclette ecc. Ferrara, chiamata anche “la città delle biciclette” è la città italiana che vanta il maggior livello di mobilità ciclabile del paese, paragonabile a quello di altre città europee famose per la diffusione della bicicletta come mezzo di trasporto urbano (Copenhagen, Amsterdam..).
Alla sezione Ambiente è possibile reperire dati relativi alla qualità dell’aria e all’implementazione del Programma Agenda 21 locale.

FIRENZE

Il portale Muoversi a Firenze contiene numerose informazioni su servizi e interventi in tema di mobilità urbana. 
All’interno della sezione Piani e Progetti è possibile monitorare l’attività di programmazione a livello comunale e consultare Il Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU) del Comune di Firenze
Da segnalare in tema di qualità dell’aria il Piano d’azione comunale 2007-2010 per il risanamento della qualità dell’aria.

GENOVA

Il PUM in discussione a Genova è un piano strategico che interessa l'intero bacino della mobilità del territorio metropolitano e si sviluppa su un orizzonte temporale di medio/lungo periodo (2010-2020). Il Piano prevede, infatti, un quadro di riferimento strategico su scala territoriale (2020) e un insieme organico di progetti specifici di area (2010), coerenti con il quadro di riferimento strategico e in grado di orientare le scelte operative di breve periodo (2006-2010).
Informazioni sull’attività di programmazione del Comune di Genova sono disponibili al sito di UC5-Urban Center, portale dedicato alla comunicazione delle politiche di trasformazione urbana e territoriale.

MILANO

Sul sito web dell’Agenzia Milanese Mobilità e Ambiente nella sezione Piani e programmi sono consultabili, previa registrazione al portale, tutti i documenti di pianificazione strategica del Comune di Milano in tema di mobilità urbana. (Piano Urbano della Mobilità 2001-2010 e successivi aggiornamenti, Piano Generale del Traffico Urbano, i Piani Particolareggiati del Traffico Urbano) 
Da segnalare che, con Deliberazione n.223 del 7 aprile 2008,  la Giunta provinciale ha dato il via libera al procedimento di definitiva approvazione del piano strategico per la mobilità ciclistica "MiBici", ancora in corso. 
Informazioni sul Piano e sugli interventi in favore della mobilità ciclistica sono disponibili nel sito della Provincia all’apposita sezione curata dalla Direzione pianificazione territoriale della Provincia di Milano.

NAPOLI

Per quanto riguarda il capoluogo campano, all’interno del sito comunale si segnala la pagina web a cura del Commissariato per l'emergenza traffico e mobilità istituito nel marzo 2007 con Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri, dove è descritta l’attività commissariale ed è predisposta una pagina per accogliere le linee del Piano del traffico e della mobilità in corso di definizione.

PADOVA

Padova è stata una delle prime realtà a elaborare un Piano Urbano della Mobilità (PUM) come strategia di sviluppo della reti e servizi della mobilità cittadina nel medio periodo. Nel portale dedicato alla mobilità del Comune (rete civica Padova) è presente la versione finale del documento e un primo draft elaborato in seguito al riesame del progetto di “tranvia cittadina” (una prima tratta sarebbe poi entrata in funzione nel marzo 2007). Nella sezione generale dedicata alla Mobilità urbana sono reperibili informazioni su diverse misure adottate a favore della mobilità sostenibile: progetto di city logistic, istituzione di ZTL e aree pedonali, attività di pianificazione della domanda curata dal Mobility manager d’area (Piano spostamenti casa-lavoro aggregato, Piano territoriale degli orari e razionalizzazione della mobilità casa scuola) .

PALERMO

Per la città di Palermo, pagina dell’ Assessorato all’ambiente, segnaliamo il Piano strategico per la mobilità sostenibile e il Piano per il miglioramento della qualità dell’aria nelle aree urbane e per il potenziamento del trasporto pubblico nella città di Palermo 2007-2009
Tali Piani, insieme al precedente Piano integrato del trasporto pubblico di massa (2002), rappresentano i documenti scientifici e programmatici degli interventi di mobilità sostenibile che saranno realizzati in città nel breve, medio e lungo termine e che avranno come obiettivo la riduzione del traffico veicolare e dell'inquinamento atmosferico.

PARMA

Per le politiche e le misure della città di Parma in tema di mobilità sostenibile segnaliamo il sito infomobility che dedica uno spazio apposito all’attività di pianificazione della mobilità aziendale nel territorio comunale (piano d’area, accordi con le aziende, normativa, buone pratiche di Mobility management) e ai servizi innovativi offerti dal Comune (car sharing, bike sharing, mobility card..). 
Si veda inoltre la programmazione degli interventi e la realizzazione delle politiche a favore della mobilità ciclabile curata dall’ufficio biciclette della città di Parma (Parma Punto Bici).

PERUGIA

Segnaliamo il Piano Urbano della Mobilità della città di Perugia, recentemente adottato dall’Amministrazione comunale (anno 2006). Il Piano, consultabile nell’apposita pagina web del Comune, contiene indicazioni programmatiche e previsioni su un insieme di interventi infrastrutturali, tecnologici, gestionali ed organizzativi finalizzati ad orientare lo sviluppo della mobilità cittadina nel medio-lungo periodo. Tra i primi obiettivi perseguiti: interventi sulla sosta, riorganizzazione delle corse del trasporto pubblico, sviluppo dell’intermodalità fra i diversi mezzi (compreso la linea di Minimetrò inaugurata a inizio 2008), introduzione di un biglietto unico valido su tutta la rete urbana del TPL.

POTENZA

La città di Potenza nel corso del 2008 ha adottato un Piano Urbano della Mobilità con l’obiettivo di introdurre forme di perequazione nell’accessibilità urbana e “internalizzare” i costi esterni del trasporto (incidentalità, inquinamento, congestione, degrado accelerato delle infrastrutture e, più in generale dello spazio urbano) premiando comportamenti virtuosi, senza ledere la libertà e il diritto alla mobilità dei cittadini.
Il PUM, di cui è disponibile la relazione generale, propone uno scenario di riassetto strategico della mobilità urbana della città di Potenza che tenga conto della dimensione metropolitana del capoluogo regionale (PUM di area vasta) che sempre più si propone nella veste di polo di commutazione per l’accesso al territorio.
All’interno del sito del Comune alla sezione Trasporti e Mobilità sono elencate le iniziative dell’amministrazione per la mobilità urbana (parcheggi, sicurezza, accessibilità, abbonamenti speciali…), tra cui una pagina dedicata al progetto SMILE di cui Potenza è partner insieme ad altre quattro città europee all’interno dell’iniziativa comunitaria CIVITAS per la mobilità sostenibile nelle aree urbane.
Nella sezione Ambiente è possibile reperire dati relativi alla qualità dell’aria e all’implementazione del Programma Agenda 21 locale.

PRATO

L’approvazione del PUM 2004-2006 nel capoluogo toscano ha consentito di avviare un importante percorso di valorizzazione del trasporto pubblico, con l’istituzione di Linee ad Alta Velocità (LAM). Altri obiettivi perseguiti dal Piano, interamente consultabile all’interno del canale tematico Trasporti e Viabilità del sito comunale, sono: decongestionare il centro cittadino e abbassare i livelli di inquinamento attraverso la riforma delle regole di accesso e sosta, realizzare una nuova rete di piste ciclabili urbane.

REGGIO EMILIA

Alla pagina del Comune di Reggio Emilia dedicata alla mobilità urbana è possibile trovare informazioni relative alle politiche comunali e agli altri interventi in materia, tra cui segnaliamo Piano della Mobilità di area vasta di Reggio Emilia, di recente approvazione (maggio 2008).

ROMA

Informazioni utili sulle politiche di programmazione e pianificazione della città di Roma si possono trovare all’interno del sito web dell’Assessorato all’Urbanistica nella sezione “La città che si muove”.
Da segnalare l’ultimo aggiornamento (febbraio 2005) del Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU) e il Piano Strategico per la Mobilità Sostenibile di Roma, presentato alla fine di settembre 2009.

TORINO

Alla pagina Trasporti del Comune di Torino sono reperibili informazioni sulle principali misure di mobilità sostenibile e sull’attività di pianificazione cittadina.  
Relativamente all’attività di pianificazione in tema di mobilità urbana segnaliamo il Piano Urbano del Traffico e della Mobilità delle Persone (P.U.T. 2001) e il Piano esecutivo del traffico nell’area centrale (PETAC 2004).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Città internazionali

  

BOGOTA’

Bogotá è la capitale della Colombia e del dipartimento di Cundinamarca., attualmente conta più di sette milioni di abitanti ed è la quarta città dell’America Latina per popolazione dopo San Paolo, Buenos Aires e Lima.
L’intenso ritmo di crescita recentemente sostenuto dalla città ha creato notevoli disfunzioni in termini di mobilità urbana con conseguenti problemi di congestione e inquinamento atmosferico. Negli ultimi anni però, durante il mandato del sindaco Enrique Peñalosa, l’applicazione di alcune misure restrittive della mobilità privata, il potenziamento del servizio pubblico, con l’introduzione di autobus rapidi con corsie riservate (TransMilenio) e la progettazione delle “ciclorutas” (corsie riservate alla mobilità ciclabile) hanno sensibilmente migliorato la situazione e l’esperienza di Bogotà desta interesse e attenzione anche in altre realtà in tutto il mondo.
All’interno del sito della Secretaria de Movilidad di Bogotà (in spagnolo) è possibile trovare informazioni sulla mobilità e il trasporto (servizi, mobilità ciclabile, accessibilità al servizio per persone disabili, statistiche e flussi, educazione stradale etc.). Inoltre è possibile consultare la normativa più recente in tema di mobilità urbana e il Plan Maestro de Movilidad, strumento di programmazione adottato nel 2006 che stabilisce gli obiettivi di breve, medio e lungo periodo in un orizzonte temporale di venti anni.
Altra pubblicazione disponibile e descrittiva dell’attività di pianificazione dei servizi di trasporto pubblico della città di Bogotà è il Manual de planeaciòn y diseño para la administraciòn del transito y el transporte (1998).
All’interno del sito della Secretaria de Ambiente (in spagnolo) è possibile consultare, nello spazio dedicato alla Red de calidad del aire de Bogotá, i rapporti mensili e annuali (dal 1997 al 2007) relativi alla qualità dell’aria della città di Bogotà e la pagina dedicata all’attività di pianificazione ambientale.
Dal sito del Instituto de Desarrollo Urbano segnaliamo la pubblicazione:Guía de Movilidad Peatonal

Segnaliamo inoltre delle pagine in inglese, interne al sito ufficiale della città, che contengono informazioni in forma sintetica relative alle politiche per la mobilità urbana e per l’ambiente.

Progetti e iniziative
Negli ultimi dieci anni si è parlato di una vera e propria rivoluzione nel trasporto urbano di Bogotà e numerose sono state le azioni e le iniziative intraprese per migliorare lo stato del servizio di trasporto pubblico, favorire la diffusione della mobilità ciclabile con la creazione di apposite infrastrutture, ridurre e disincentivare l’utilizzo dell’automobile privata in determinati giorni o fasce orarie.
Si possono segnalare in proposito alcune delle misure adottate a favore della mobilità sostenibile, e che rientrano in un quadro di politiche urbane integrate chiamato Bogotà project, approvato e implementato in seguito ad un’ampia consultazione popolare nell’anno 2000
TransMilenio sistema di Bus Rapid Transit (BRT) attivo a Bogotà dal 2007 e caratterizzato da una notevole efficienza del servizio garantita dall’esistenza di corsie riservate per gli autobus. All’interno del sito TransMilenio è possibile consultare dati e pubblicazioni sull’argomento.
“Ciclovia”: programma che ogni domenica prevede la chiusura al traffico di circa 70 miglia di strade urbane rendendole completamente disponibili per pedoni e ciclisti.
CicloRuta negli ultimi cinque anni il numero dei tragitti quotidiani in bicicletta nella città di Bogotà è aumentato del 16.2%, ossia più di 182.000 persone utilizzano ogni giorno la bicicletta come mezzo di trasporto. Questo dato è direttamente connesso all’ampliamento della rete urbana di piste ciclabili e corsie riservate ai ciclisti (più di 60 nella municipalità).
Pico y Placa: programma che prevede restrizioni molto ampie alla circolazione delle auto private in tutta l’area urbana due volte a settimana, prevedendo pesanti sanzioni per i trasgressori.
Segnaliamo inoltre alcuni progetti realizzati nella municipalità di Bogotà finanziati dalla World Bank e dalla Inter-American Development Bank per migliorare la qualità della mobilità urbana e il servizio di trasporto pubblico.
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COLOMBIA
Per quanto riguarda le politiche e i dati sullo stato dei trasporti e dell’ambiente a livello nazionale segnaliamo il sito web del Ministero dei Trasporti e del Ministero dell’Ambiente dove è possibile trovare normativa, documenti, dati e statistiche (entrambi i siti sono in spagnolo).

BOMBAI

Bombay, dal 1995 ufficialmente Mumbai, è la capitale dello stato del Maharashtra, in India. Con quasi 14 milioni di abitanti stimati è tra le prime città del mondo per popolazione. Insieme con la vicina periferia di Navi Mumbai e Thane, forma un agglomerato urbano, la Greater Bombay, di 19 milioni di abitanti, che la rende la quarta più popolosa area metropolitana del pianeta.
Il sito ufficiale della città contiene informazioni sullo stato attuale dei trasporti urbani e dell’ambiente (Urban Transportation, Environment) e sulle strategie che si intende intraprendere nei prossimi anni per migliorare la mobilità urbana e l’ambiente urbano (Strategy for transportation, Strategy for environmental improvement).
Il continuo aumento del numero di veicoli in circolazione in Asia è uno dei principali fattori dell’inquinamento atmosferico; un fenomeno che ha assunto, già da tempo, ampie dimensioni con conseguenze assai gravi per la salute umana: solo nell’area metropolitana di Bombai si stima che circa 2.800 decessi prematuri ogni anno siano causati dal degrado atmosferico. Da anni le autorità nazionali e internazionali si impegnano con interventi, iniziative e programmi in grado di fronteggiare l’emergenza. Segnaliamo la pagina delle Nazioni Unite relativa ai programmi attivi in Asia per il miglioramento e la gestione dell’ambiente urbano (in particolare va evidenziato il MEIP Metropolitan Environmental Improvement Programme ideato per assistere 5 aree urbane asiatiche: Pechino, Bombay, Clombo, Jarkarta, Kathmandu, Manila e il sottoprogramma URBAIR, Urban Air Quality Management Strategy).
Per quanto riguarda le iniziative e le strategie politiche nel campo dei trasporti nell’area metropolitana di Bombay, segnaliamo la pagina progetti della MMRDA (Mumbai Metropolitan Region Development Authority) e la pubblicazione della World Bank The Impact of Policies to Control Motor Vehicle Emissions in Mumbai, India (2006)
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INDIA
Per quanto riguarda le politiche dei trasporti a livello nazionale segnaliamo la pagina del Ministero per lo Sviluppo Urbano dedicata al Trasporto Urbano e una scelta di pubblicazioni esplicative delle linee strategiche seguite dal governo indiano per affrontare il crescente problema del trasporto e della mobilità nelle aree urbane del paese.
National Urban Transport Policy
Guidelines for "Scheme for Urban Transport Planning "
Study On "Traffic and Transportation Policies and Strategies in Urban Areas in India"
Urban Transport Studies - Completed and Current

CITTA’ DEL MESSICO

Città del Messico è la capitale degli Stati Uniti del Messico ed è una delle città e aree metropolitane più popolose della terra. Il servizio di trasporto pubblico si basa principalmente sulla metropolitana che è tra le prime al mondo per affluenza e utenza. Oltre alla metropolitana esiste una rete di autobus (RTP-DF) e il Sistema di Trasporti Elettrici del Distretto Federale (STE-DF), che si occupa della operatività delle quindici linee di Tram, della Metropolitana leggera di Città del Messico e del Metrobus: tutte imprese pubbliche che ricevono sussidi governativi in grado di evitare l’innalzamento delle tariffe dei servizi offerti.
Nel sito ufficiale del Distretto Federale di Città del Messico sono presenti pagine web sui trasporti e sull’ambiente, esclusivamente in spagnolo. In particolare segnaliamo le iniziative relative alla mobilità ciclabile, al trasporto sostenibile e le misure adottate a livello cittadino per il miglioramento della qualità dell’aria.

Per quanto riguarda l’attività di legislazione e pianificazione per l’ambiente e i trasporti segnaliamo:

- il Plan Verde, la strategia del governo cittadino di medio periodo per lo sviluppo sostenibile (in particolar modo le parti dedicate alla mobilità e alla qualità dell’aria)
- Ley de Transporte y Vialidad del Distrito Federal (dicembre 2002)
- Programa Integral de Transportes y Vialidad (novembre 2002)
- Programa para el Mejoramiento de la Fluidez del Tránsito en el Distrito Federal
- Compilación Normativa Ambiental para el Distrito Federal 2006
- Elenco della principale normativa in materia ambientale
- Dati sulla qualità dell’aria nell’area metropolitana di Città del Messico

Progetti
Proponiamo alcuni schede sintetiche (in inglese) che descrivono gli interventi più recenti intrapresi dal governo di Città del Messico in partenariato con soggetti internazionali in tema di mobilità urbana e miglioramento della qualità dell’aria.
Nel 2005 L’Institute for Transportation & Development Policy (ITDP) ha supportato il governo di Città del Messico nella realizzazione di un progetto di rivitalizzazione e recupero del centro storico della città. (Mexico City Center Revitalization).
In collaborazione con Embarq-WRI (World Resources Institute) la città ha implementato i progetti pilota Cleaner Buses for Mexico e Mexico City on the Move. Quest’ultimo prevede la realizzazione di interventi integrati mirati alla diffusione del sistema BRT (Bus Rapid Transit), al monitoraggio e promozione di carburanti ecologici così come alla retrofittazione della flotta esistente, al rafforzamento delle competenze delle istituzioni nella gestione della mobilità urbana e delle forme di trasporto non motorizzato.

Dalla collaborazione tra Città del Messico ed Embarq è nato il Centro per il Trasporto Sostenibile in Messico Center for Sustainable Transport in Mexico) di cui segnaliamo due pubblicazioni (in spagnolo):

Movilidad y Calidad de Vida: 6 estrategias de acción para la zona Metropolitana del Valle de México(2006)
La necesidad de una Política Pública para el Desarrollo de Sistemas Integrados de Transporte en Grandes Cuidades Mexicanas.(2006)
Nel giugno del 2008 è stata creata Bicitekas un network di venti associazioni messicane con l’obiettivo di promuovere la mobilità ciclabile. Di rilievo al riguardo la proposta di legge presentata al governo di Città del Messico per promuovere l’utilizzo della bicicletta in città come forma alternativa di mobilità urbana.
Promoción del uso de la bicicleta en la Ciudad de México (Propuesta para el Gobierno del Distrito Federal 2007-2012)
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MESSICO
Per quanto riguarda le politiche e i dati sullo stato dei trasporti e dell’ambiente a livello federale segnaliamo:
Sito della SCT (Segreteria dei Trasporti e delle Comunicazioni )
Norme federali sul trasporto terrestre
Air Quality in Mexico: Towards Clean Air in a Decade (2004). Pubblicazione a cura del premio Nobel per la chimica Mario Molina che propone una strategia di breve periodo per migliorare la qualità dell’aria in Messico).

CURITIBA

Curitiba è la capitale dello stato del Paraná (Brasile) e, con circa 1.800.000 abitanti, è il più grande comune del sud del Brasile. Il suo hinterland (Grande Curitiba) è formato da diverse città-satellite e raggiunge una popolazione totale di circa 3.1 milioni di abitanti.
L’area metropolitana di Curitiba ha avuto una forte crescita urbana, nel 1950 era popolata da 300 mila abitanti e già negli anni novanta aveva superato i 2 milioni. Negli ultimi cinquanta anni la località si è trasformata da un centro di produzione agricolo in un centro commerciale e industriale, stravolgendo quindi gran parte della sua economia. Nonostante ciò, grazie ad una visione oculata da parte delle amministrazioni locali la città si è trasformata in una specie di laboratorio vivente nel quale è stato testato un nuovo stile di vita non pianificato dall'alto ma coordinato da tutte le parti sociali. Oggi Curitiba, con i suoi 55 metri quadrati di area verde per abitante, è la "capitale ecologica” del Brasile (qui è stata ideata negli anni settanta la prima isola pedonale del mondo) ed è conosciuta a livello internazionale per l’efficienza del suo Sistema di Trasporto Pubblico.
Con l’approvazione del Piano Direttore di Curitiba nel 1966 (Plano Diretor de Curitiba - aggiornamento 2004), furono stabilite le linee guida per la configurazione radiale della città, favorendo un modello lineare di espansione urbana, negli anni ’70 le arterie principali divennero il luogo di massima concentrazione residenziale e commerciale e le prime linee del trasporto cominciarono ad operare lungo queste direttrici.
Con la creazione dell’IPPUC (Istituto de Pesquisa e Planejamento Urbano de Curitiba) venne pianificato e realizzato un sistema di trasporto pubblico in sintonia con le politiche di sviluppo e utilizzo del territorio, che oggi copre un’area molto vasta di utenza (Grande Curitiba) e trasporta circa 2 milioni di passeggeri al giorno. Il servizio è erogato e gestito dall’URBS (Urbanização de Curitiba); IPPUC e URBS sono responsabili per lo sviluppo urbano, la gestione e il miglioramento del sistema di trasporto pubblico.
Attualmente la Rede Integrada de Transporte di Curitiba, che ha ispirato il TransMilenio di Bogotà (Colombia) e altri sistemi di trasporto pubblico di successo, opera con 1.902 bus (tra cui BRT Bus Rapid Transport System) che costituiscono una vera e propria metropolitana di superficie. Il servizio si articola in tre livelli complementari: linee secondarie, linee espresso e rotte di collegamento inter-distrettuali, efficacemente interconnesse. Si tratta di un sistema molto innovativo con strade principali riservate agli autobus e particolari rampe coperte (da tubi trasparenti) che portano il marciapiede sullo stesso piano dei mezzi pubblici aumentando l’accessibilità (anziani, disabili), diminuendo i tempi di salita e discesa e quindi i tempi di percorrenza. Il passeggero, acquistando un unico biglietto da 40 centesimi (dollaro U.S.A.), può spostarsi all’interno della rete senza limitazioni, l’ampiezza del bacino di utenza del servizio (20 mila passeggeri all'ora) garantisce al sistema la possibilità di auto-finanziarsi e sostenersi con il solo costo dei biglietti. Già nel 1991 un’indagine statistica stimava che l’introduzione del sistema di BRT aveva prodotto una riduzione di circa 27 milioni di viaggi in auto all’anno, con un conseguente risparmio di circa 27 milioni di litri di carburante e una significativa riduzione del tasso di inquinamento atmosferico. Un quarto degli automobilisti della città ha infatti rinunciato a possedere un'auto e il 28% dei passeggeri pur possedendo un'auto preferisce non usarla. A questo rifiuto di massa dell'auto contribuiscono anche 160 chilometri di piste ciclabili.

Per approfondimenti all’interno dei siti IPPUC e URBS è possibile trovare dati e informazioni sullo sviluppo urbano e sul sistema di trasporto di Curitiba. In particolare segnaliamo (in portoghese):
Plano Municipal de Mobilidade Urbana e Transporte Integrado
A História do Transporte Coletivo de Curitiba (pagina web interna al sito URBS)
Bus Rapid Transit in Curitiba, Brazil - An Information Summary (pubblicazione web a cura di publictransit.us)
Plano de Controle Ambiental e Desenvolvimento Sustentável

In questi mesi sono in fase di preparazione due nuovi strumenti di pianificazione: il Plano Diretor Cicloviário e il Plano Diretor Multimodal. Entrambi dovrebbero prevedere l’ampliamento della rete ciclabile di Curitiba.
La promozione della bicicletta fa anche parte della politica nazionale di Mobilità Urbana e integra il Programma Nazionale di Mobilità Ciclabile che attribuisce alla mobilità su due ruote un ruolo strategico come strumento per l’ inclusione sociale, per il miglioramento della salute della popolazione e l’eliminazione di agenti inquinanti.

ISTANBUL

Istanbul, capitale della Turchia, è la città più popolosa nel continente europeo dopo Mosca e tra le dieci aree metropolitane più grandi del mondo. La sua collocazione strategica al confine tra Asia e Europa la connota fortemente, assegnandole da sempre un ruolo cruciale dal punto di vista economico e sociale.
Il settore dei trasporti in generale è stato oggetto, nell’ultima decade, di un’attenzione particolare da parte del governo cittadino (Istanbul Metropolitan Municipality), impegnato nell’implementazione di un Piano per i Trasporti 1997-2010 (Istanbul Transportation Master Plan) finalizzato allo sviluppo in ambito urbano di sistemi integrati e sostenibile.

Segnaliamo una pagina web del sito ufficiale della città di Istanbul relativa al piano (The Study on Integrated Urban Transportation Master Plan for Istanbul metropolitan area in the Republic of Turkey) e una dichiarazione con cui il governo cittadino si impegna ad agire nel campo dell’efficienza energetica e del trasporto sostenibile. (Istanbul Declaration an Habitat Agenda: Global Plan of Action.

Di seguito si riportano anche alcuni pagine web interne al sito ufficiale della città relative a trasporti, ambienti e ad alcuni soggetti strategici attivi in questi settori:
Istanbul Metropolitan Municipality: Department of Transportation<; Department of Environment Protection & Development
IETT Istanbul Elektrik Tramvay ve Tünel (azienda che gestisce attualmente il trasporto pubblico in città; il servizio è costituito da circa cinquecento linee di autobus, tram, metropolitana pesante e leggera)
ULAŞIM A.Ş.- Istanbul Transport Corporation (azienda interna alla municipalità di Istanbul con competenza relativa al trasporto urbano su rotaia)

Progetti
Dall’estate del 2004 EMBARQ, il World Resource Institute per il trasporto sostenibile ha iniziato ad interessarsi al caso di Istanbul. L’obiettivo della collaborazione di EMBARQ con le autorità locali è quello di creare un network efficiente nel campo dei trasporti, migliorando la mobilità urbana e l’accessibilità al servizio di trasporto pubblico, con conseguenze positive in termini di qualità dell’aria e diminuzione della congestione urbana. (vedi EMBARQ per Istanbul). Segnaliamo in particolare due progetti realizzati in questi anni: Bus Rapid Transit (6 nuove linee); Clean Fuels Clean Vehicles.
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TURCHIA
Per quanto riguarda le politiche e lo stato dei trasporti a livello nazionale segnaliamo le seguenti pubblicazioni:
A transportation plan strategy for Turkey (Istanbul Technical University)
Transport Situation in Turkey in 2007 (Unece – United Nations Economic Commission for Europe)
Ninth Development Plan 2007-2013 (Republic of Turkey - Cap: Improving the Energy and Transportation Infrastructure; Protecting the Environment and Improving the Urban Infrastructure)
Fundamental problems of Istanbul transportation: administration and its ramifications (Istanbul Technical University)

MELBOURNE

Melbourne, capitale dello Stato di Victoria, si trova nell'Australia sud-orientale. Con circa 3.810.000 abitanti,
è la seconda città più popolata della federazione australiana dopo Sydney.
Negli ultimi anni la città di Melbourne ha sviluppato un’attenzione particolare ai temi del cambiamento climatico e dello sviluppo sostenibile come dimostra l’attività di consultazione e pianificazione che ha condotto, dopo 13 mesi di lavori, all’ adozione di Future Melbourne, un piano che contiene 6 obiettivi generali per ridurre significativamente le emissioni di gas serra e per migliorare, in senso ampio, la qualità della vita dei cittadini (di particolare interesse gli obiettivi: eco-city, connected city).
Tra gli obiettivi specifici fissati per misurare lo stato di implementazione del Piano segnaliamo quello di ridurre entro il 2020 le emissioni inquinanti/per residente del 35%  (e quelle per lavoratore del 59%) rispetto ai livelli del 2006; e quello di arrivare al 90% degli spostamenti per recarsi al lavoro effettuati con il TP o altri mezzi di mobilità alternativa.
Per quanto riguarda l’attività di pianificazione di lungo periodo dello sviluppo sostenibile dell’area metropolitana Greater Melbourne va anche ricordato il Piano Melbourne 2030, Planning for sustainable growth che copre l’arco temporale 2001-2030 e che fissa come obiettivo al 2020 l’incremento dal 9% al 20% dello split modale relativo al trasporto pubblico
Un altro esempio della vocazione alla sostenibilità sviluppata dalla città di Melbourne è il progetto Eco-city.
Nel corso del 2009, lo stato di Victoria ha subìto gravi danni a causa di numerosi incendi (favoriti anche da temperature di 15°-18° superiori alla medi stagionale). Ciò ha stimolato un dibattito che ha coinvolto politici, tecnici, associazioni, ambientalisti e che ha portato alla presentazione di un progetto per la realizzazione a Melbourne di un quartiere completamente pedonale a soli due chilometri dal distretto finanziario centrale.
Il progetto Eco-city, realizzato dal Victorian Eco-Innovation Lab, dovrebbe eliminare la circolazione di circa 5.000 autoveicoli e promuovere modalità di trasporto alternative al veicolo privato a benzina. Sarà comunque possibile accedere al quartiere con auto elettriche, o con veicoli in car-sharing disponibili in aree marginali del quartiere. L’area di Eco-City Melbourne sarà un esempio di sostenibilità e includerà anche mini appezzamenti urbani coltivati, più noti come urban-farm. Le case avranno una densità abitativa media, con edifici di non più di otto piani, dotati di un sistema centralizzato di riscaldamento e raffreddamento, di un sistema di depurazione delle acque di rifiuto e di uno per la produzione di energia, integrato da pale eoliche urbane e pannelli solari.

Documenti significativi per la pianificazione dei trasporti:
Linking Melbourne: Metropolitan Transport Plan
Melbourne transport strategy
Accessible Melbourne publications

Trasporto pubblico
Per quanto riguarda il servizio di trasporto pubblico la città di Melbourne è dotata di reti ramificate e molto estese: quella dei tram è tra le più grandi al mondo (245km), quella ferroviaria suburbana è la seconda in Australia mentre quella degli autobus conta 323 linee. Grazie ad un sistema di bigliettazione integrata, l’utenza del trasporto pubblico può servirsi di tram, treno e autobus con l’utilizzo di un unico biglietto chiamato Metcard.
Per maggiori informazioni sull’offerta di trasporto pubblico a Melbourne è possibile visitare la pagine interna al sito web ufficiale:Trasporto pubblico.

Mobilità alternativa
Bicycle Plan 2007–2011
Cycling infrastructure
Urbanbyciclist project
Mobilità pedonale
Car sharing

Ambiente
Environmental policies
Eco-city sustainability campaign
Qualità dell’aria

Sviluppo sostenibile
Sustainable Melbourne

NEW YORK

New York è la città più popolosa degli Stati Uniti d’America e, negli ultimi anni, è stata teatro di una crescita di eccezionali dimensioni attraendo nella sua area un milione di nuovi residenti. La rete del trasporto pubblico locale, costituita da autobus e treni locali, è incentrata sulla metropolitana, la più estesa del mondo, che è gestita dalla MTA (Metropolitan Transportation Authority).

Segnaliamo la pagina del Department of Transportation (DOT) dove è possibile consultare dati, rapporti e piani sulla mobilità urbana (DOT Library) e conoscere le iniziative e le politiche strategiche adottate dalla città di New York in tema di sicurezza stradale, mobilità ciclabile e pedonale, qualità dell’aria, carburanti alternativi.

Strategic Plan for the New York City Department of Transportation 2008 and Beyond
DOT Current projects
Air Quality Awareness Program
Alternative Fuels Program
Department of City Planning - Bicycle Network Development
Bicycle & Greenway planning

PORTLAND (OREGON)

Portland è una città di 550.000 abitanti situata all’estremità nord dell’Oregon (USA), al centro di un’area metropolitana di grandi dimensioni che conta ben 2.100.000 residenti.
La città e la regione si sono distinte negli ultimi anni per l’efficienza della pianificazione territoriale, che ha prodotto ingenti investimenti nel campo del trasporto pubblico, ammodernato grazie all’introduzione della metropolitana, vero e proprio vanto per l’amministrazione locale.
E’ la TriMet l’azienda dei trasporti che si occupa della gestione di tram, autobus, della MAXI Light Rail, la nuova metropolitana che consente di raggiungere comodamente e a prezzi economici ogni angolo della città, e dei servizi ferroviari peri-urbani che collegano Portland a punti strategici della sua area metropolitana.<
All’interno della pagina Transportation (sezione Projects & Planning) del sito ufficiale della città di Portland è possibile consultare un ampio numero di piani, rapporti e progetti realizzati negli ultimi quindici anni per migliorare l’efficienza e la qualità della mobilità urbana.

Di particolare interesse segnaliamo:

Transportation System Plan
Piano di lungo periodo che regola gli investimenti nel settore dei trasporti offrendo ai cittadini di Portland numerose alternative alla mobilità privata.

Bicycle Master Plan (1998)
Attualmente la città di Portland sta aggiornando il Bicycle Master Plan con il contributo e il coinvolgimento della cittadinanza (Updating the Bicycle Master Plan). La strategia elaborata dalla città di Portland per la mobilità ciclabile, premiata con numerosi riconoscimenti tra cui, nel 2008, il Platinum Status for Bicycle Friendly Cities (League of American Bicyclists), è sinteticamente spiegato nel documento Why invest in bicycling?

Central City Transportation Management Plan (1995)
Il piano contiene le azioni e le strategie adottate in materia di: crescita e vivibilità urbana, circolazione e accessibilità, split modali, parcheggio, trasporti, gestione della domanda di mobilità, mobilità pedonale (sicurezza, comfort, creazione di network…), mobilità ciclabile, qualità dell’aria. Nella parte finale del documento sono descritte tutte le strategie adottate da ciascun distretto cittadino.

Comprehensive Plan Goals and Policies
Piano per la gestione e l’utilizzo del territorio caratterizzato dall’adozione di un approccio integrato a temi come rifiuti, trasporti, servizi educativi e ricreativi, qualità dell’aria e dell’acqua etc.

Freight Master Plan (regolamentazione del trasporto merci)

Pedestrian Master Plan< (documento di riferimento per la mobilità pedonale)

Central City Parking Analysis(studio sullo stato dei parcheggi e dell’accesso alla zona centrale di Portland)

Tra le numerosissime iniziative per la mobilità urbana sostenibile (Projects and Planning) segnaliamo:
Portland Safer Routes to School” un programma mirato a incoraggiare studenti e famiglie a utilizzare, nei percorsi scuola-casa, modalità di trasporto che riducono il traffico, aumentano la sicurezza delle strade, contribuiscono alla salute psico-fisica e alla qualità dell’ambiente urbano; “Safety projects” e “Safety Programmes” iniziative per la riduzione degli incidenti stradali nelle strade di Portland e gli Education Programmes rivolti alla cittadinanza e in particolare a scuole e giovani.

Al link Documents è possibile consultare documenti relativi alla valutazione del sistema di trasporto di Portland organizzati in diverse sezioni (trasporto automobilistico, pedonale, delle merci, parcheggi, gestione della domanda di trasporto, qualità dell’aria).

Al link Guidelines sono invece disponibili le linee di indirizzo adottate per la progettazione e l’introduzione di infrastrutture e nuove risorse per la mobilità ciclabile, pedonale, o per il miglioramento della segnaletica, dell’illuminazione stradale, del verde urbano e altro.

L’amministrazione cittadina di Portland ha tra i suoi obiettivi strategici l’incremento della qualità dell’aria, della vivibilità dell’ambiente urbano e, più in generale l’adozione di criteri guida di sostenibilità ambientale in ogni aspetto dell’attività di pianificazione urbana.
A tal fine, nel gennaio 2009, è stato creato il Bureau of Planning and Sustainability alla cui pagina (sez. Policies and Publications) è possibile consultare linee strategiche e documenti di pianificazione.

SAN PAOLO (città)

La città di San Paolo, capitale dello stato omonimo, è tra le più popolose al mondo; la sua area metropolitana è la più grande dell’America Latina e si colloca al terzo posto per ampiezza su scala internazionale.
All’interno del sito ufficiale della municipalità di San Paolo (disponibile solo in portoghese) è possibile consultare la pagina web della Secretaria Municipal dos Transportes e della Secretaria Municipal do Verde e do Meio Ambiente in cui è possibile reperire la principale legislazione relativa ai trasporti e all’ambiente.
Nova legislação busca melhoria no transporte público da cidade (in portoghese) legge comunale del 14/10/2001 per il miglioramento della qualità del servizio;
Qualidade do Ar em São Paulo (in portoghese) pagina relativa alla qualità dell’aria nella città di San Paolo.
Inoltre alla pagina Sao Paulo em Movimento sono consultabili i dati relativi al sistema di trasporto cittadino organizzati per tema, con l’obiettivo specifico di fornire, attraverso le cifre, una descrizione delle caratteristiche principali della mobilità urbana a San Paolo.
Fino a poco tempo fa, c'era una forte presenza di trasporti pubblici informali, ora pienamente legali e operanti con i colori ufficiali. Il principale mezzo di trasporto resta l'automobile e si stima che siano presenti in città circa 5 milioni di automobili, perciò è assai diffuso il problema della congestione urbana.
A livello cittadino il servizio di trasporto pubblico è di competenza della Segreteria Municipale dei Trasporti e del Dipartimento dei Trasporti Pubblici ed è erogato dall’impresa di trasporto pubblico SP trans.
Una nuova attenzione al problema della pianificazione urbana per conseguire miglioramenti in campo ambientale è testimoniata dal Plano Director Estrategico do Municipio de Sao Paolo approvato nel 2002, in cui la qualità dell’ambiente urbano è frequentemente nominata come obiettivo fondamentale.

Progetti
Segnaliamo alcuni progetti realizzati nella regione metropolitana e nella municipalità di San Paolo:
Sao Paulo Integrated Urban Transport Project finanziato dalla International Bank For Reconstruction and Development e, in collaborazione con l’ITDP (Institute for Transprtation and Development Policy), São Paulo Congestion Pricing; São Paulo City Center Revitalization; São Paulo Bicycle Planning (link a pagine informative in inglese in cui è possibile trovare pubblicazioni relative agli intervento progettuali).
La regione metropolitana di San Paolo sta implementando numerose iniziative finanziate dall’UNEP - United Nations Environment Programme e portando avanti una collaborazione con l’ICLEI (per es. Proyecto Ambiental Verde y Saludable - PAVS) che recentemente ha portato alla legge 530/08 che istituisce la Politica Comunale sui Cambiamenti Climatici della Municipalità di San Paolo.
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SAN PAOLO (stato)
Per quanto riguarda le politiche e lo stato dei trasporti nello stato di San Paolo (composto dalle tre regioni metropolitane di San Paolo, Campinas e Baixada Dantista), all’interno del sito ufficiale del governo è disponibile in portoghese la pagina web della Secretaria dos Transportes Metropolitanos in cui è possibile trovare informazioni dettagliate sui PITU (Plano integrado de Transportes Urbanos) delle tre regioni e sul Plano de Adequação da Cidade para Todos che, attraverso la promozione di una maggior accessibilità urbana in tutte le sue forme mira, ad inserire permanentemente il concetto di mobilità sostenibile all’interno delle politiche pubbliche per i servizi di trasporto metropolitani.
Il servizio di trasporto pubblico, di competenza della Segreteria dei Trasporti Metropolitani, è erogato da CPTM (trasporto ferroviario), EMTU (autobus) Metrô (metropolitana)

Legislazione sul trasporto urbano dei passeggeri (in portoghese)

Per quanto riguarda le politiche e lo stato ambientale nello stato di San Paolo segnaliamo: la pagina web della Secretaria do Medio Ambiente, la principale legislazione ambientale e la pagina web interna dedicata alla qualità dell’aria in cui è possibile consultare dati e pubblicazioni sul tema.

SHANGHAI

Shanghai è la più popolosa città della Cina. Il sistema di trasporto pubblico cittadino è dotato di più di mille linee di autobus e di dieci linee di metropolitana, controllate dalla SMOC (Shanghai Metro Operation Co.). A Shanghai nel 2002 è stata costruita la prima ferrovia a levitazione magnetica del mondo per collegare l’aeroporto alla città. Come in tutta la Cina è assai diffusa la mobilità ciclabile anche se negli ultimi anni il governo cittadino ha introdotto delle limitazioni al transito di biciclette in alcune strade principali e controlli più severi per le infrazioni commesse dai ciclisti, considerati un aggravio per la congestione urbana.
All’interno del sito ufficiale della città è possibile trovare informazioni generiche sui servizi di trasporto pubblico forniti, mentre è più difficile reperire atti e piani relativi alla mobilità urbana e alla qualità dell’aria di Shanghai, in parte perché solo alcune aree dei siti ufficiali dei soggetti strategici per le politiche ambientali e dei trasporti sono tradotti e in parte perché solo da pochi anni il governo cinese sta adottando un atteggiamento di apertura rendendo pubblici e consultabili dati e informazioni relativi all’attività di governo.
Segnaliamo comunque una scheda sintetica in inglese del Libro Bianco sul trasporto metropolitano di Shanghai The Shanghai Metropolitan Transport White Paper (2002) che, prevedendo obiettivi e azioni specifiche di intervento, si pone come primo esempio di pianificazione dei trasporti urbani in Cina.
Sempre nel sito è disponibile lo Statistical Year book 2006 di cui segnaliamo il capitolo 15 dedicato ai trasporti.

Atti relativi al tema dei trasporti urbani
Notice of Shanghai Municipal People's Government on Approving and Transmitting the "Suggestions on Giving Priority to the Development of City Public Transport in Shanghai" Made by Ten Departments Including the Municipal Construction and Transportation Committee (aprile 2007)
Regulation of Shanghai municipality on road transport administration (ottobre 2006)
Procedures of Shanghai Municipality on the Administration of Traffic Safety of Out-of-town Motor Vehicles in Shanghai (2002)

Atti relativi al tema dell’ambiente e dell’inquinamento atmosferico
Notice of Shanghai Municipal People's Government on Printing and Distributing the "Implementation Plan of Shanghai Municipality for Energy-saving and Emission-reduction Work" (agosto 2007)
Regulations of Shanghai Municipality on Disposal of Medical Waste and Protection and Control of Environmental Pollution (novembre 2006)

Progetti e iniziative
La città di Shanghai è stata ed è tuttora coinvolta in numerose iniziative per la promozione del trasporto urbano sostenibile. Ricordiamo il progetto finanziato dalla World Bank“Shanghai Metropolitan Transport”, la creazione della Shanghai Sustainable Transport Partnership (nel quadro di EMBARQ “The World Resources Institute Center for Sustainable Transport”) e l’iniziativa internazionale Clean Air Initiative for Asian Cities (CAI-Asia) che promuove e supporta nuove strategie e politiche per migliorare la qualità nelle aree metropolitane asiatiche caratterizzate da elevati ritmi di crescita (vedi. CAI-Asia per Shanghai).
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CINA
Per quanto riguarda le politiche ambientali e dei trasporti a livello nazionale segnaliamo le seguenti pubblicazioni:
China Motorization Trends (EMBARQ 2006)
China’s Urban Transport Development Strategy (World Bank, 1995)
White Paper: Environmental protection in China 1996-2005 (Information Office of the State Council of the People's Republic of China
Prevention and Control of Air Pollution in China (Agosto 2006, State Environmental Protection Administration)
Law of the People's Republic of China on the Prevention and Control of Atmospheric Pollution (settembre 2000)

VANCOUVER

Vancouver è una città costiera della provincia canadese della Columbia Britannica . La popolazione della città è di 615.473 abitanti, mentre la regione metropolitana, conosciuta come la "Greater Vancouver Regional District" (GVRD) o Metro Vancouver, ne conta 2.318.200 con una densità di popolazione tra le più alte del Nord America (quarto posto dopo New York, San Francisco e Città del Messico). E’ la terza area metropolitana nel paese e secondo le stime demografiche la popolazione metropolitana raggiungerà i 3 milioni di abitanti entro il 2021.
Vancouver è costantemente classificata fra le prime tre città più vivibili al mondo e recentemente è stata collocata al primo posto di una classifica sulla vivibilità realizzata dall’Economist Intelligence Unit (EIU), il Centro Studi dell’Economist, che ha coinvolto 140 centri urbani internazionali.
Ricavando il 90% della propria energia da fonti rinnovabili, la principale città della Columbia Britannica è all’avanguardia nell’idroelettrico e sta tracciando la via all’uso dell’eolico, solare, dei flussi di marea del moto ondoso, per ridurre in modo significativo il consumo di combustibili fossili. L’area metropolitana vanta 200 parchi e quasi 30 km di sponde naturali e ha sviluppato un piano d’avanguardia per la sostenibilità proiettato su un secolo di durata.
Maggiori informazioni sui documenti di pianificazione e le misure adottate dalla città in tema di sostenibilità ambientale (come i Climate Change Action Plans) si possono trovare alle pagine web dedicate interne al sito ufficiale: “Sustainability” e “Greenest City”.

Per quanto riguarda la mobilità urbana, il servizio di trasporto pubblico è gestito dalla società Translink in partenariato con l’amministrazione cittadina (Rapid Transit Office) e si articola principalmente in:
Autobus: La città è servita da una fitta rete di Autobus, sia a propulsione Diesel che elettrica.
Seabus: Efficiente flotta di traghetti che ogni 10 minuti collegano il Downtown cittadino ed il quartiere di Nord Vancouver, situato a nord della Baia cittadina.
SkyTrain: Un innovativo sistema di trasporto su rotaia che, tramite tre linee metropolitane (più una quarta in via di costruzione), collega i quartieri periferici della città al Downtown. Particolarità di questo sistema è il fatto che non esistono conducenti sui convogli, ma l'intera rete viene gestita da un apposito quanto avanzato software che controlla ogni singolo convoglio.
West Coast Express: trasporto su rotaia pensato per soddisfare le esigenze dei pendolari in fasce orarie e tratte strategiche.

E’ possibile consultare i principali piani e pubblicazioni in tema di trasporti alle seguenti pagine:
Transportation Plans and Plan Progress Reports
Transportation Plans
Transportation projects
Transportation Studies and Data
Transportation Planning (documenti strategici elaborati da Translink)

Informazioni sulle iniziative legate alla mobilità alternativa sono disponibili alle pagine:
Translink-Cycling,
On a bike, Cycling,
Walking,
Greenways

La città di Vancouver organizza eventi annuali per la promozione della mobilità sostenibile:
June is Bike Month,
Bike to Work Week
The commuter challenge
Car-free Festival

Le misure adottate dalla città a si inseriscono all’interno di una più ampia strategia a livello nazionale consultabile alla pagina Sustainable Transportation del sito “Transport Canada” in cui sono descritte alcune delle principali iniziative per la promozione dell’eco-mobilità:
ecoTRANSPORT
Moving on Sustainable Transportation (MOST)
Urban Transportation Showcase
Fuel Consumption Program
Urban Transportation Information Network